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L’uomo dei nostri tempi e l`antimodernismo
La pittura accademica, il formale, l’informale, materiali e tecniche

Fulvio Martini nasce a Milano nel 1956, dove vive e lavora.
Studi classici ed un diploma universitario in Erboristeria,professione che esercita da 25 anni, con passione immutata.
Autodidatta, inizia a dipingere intorno ai 20 anni,passando attraverso la pittura accademica, il formale, l’informale, sperimentando materiali e tecniche, la scultura lignea, la terracotta.
All’inizio degli anni 2000 prende forma il mondo espressionista dei Ladri d’aria,sorta di zombie che gli consentono di rappresentare le aberrazioni, le storture, le contraddizioni degli uomini  di questi tempi. Rifiutando compromessi e limitazioni espressive, evita  il rapporto con il “sistema” dell’arte, privilegia la diffusione e la vendita delle sue opere attraverso canali alternativi, primo fra tutti il sito d’aste online ebay oppure attraverso gallerie alternative al sistema mercantile dominante.


La pittura di Fulvio Martini
Arthur Miller si chiedeva : cos'è il giornale? E' una Nazione che parla a se stessa.Allora se io mi chiedessi cosa sia la satira potrei rispondere: è una Nazione che si guarda allo specchio ed è capace di vedere quei difetti che possiede e che, solo lo specchio può rilevare. Spesso l'immagine viene guardata di sfuggita,si coglie il singolo episodio, ciò che si sottrae alla normalità, l'imperfezione e la risata, il sorriso è liberatorio, catartico, anche propedeutico alla speranza che l'eccezione sarà sostituita dalla regola.
Le rappresentazioni di Fulvio Martini non sono flash ironici e satirici sulla società, che sono sempre esistiti, fin dai tempi delle antiche civiltà Greca e Romana.
Rappresentano,invece, il racconto del divenire di una Società in cui l'eccezione è divenuta regola.
Come gli uomini e le donne di Botero sono ladri dello spazio che tendono ad occupare con i loro corpi, così i personaggi rappresentati da Fulvio sono ladri d'aria, dell'elemento che garantisce la loro sopravvivenza in una contesa per consumare sempre di più ciò che li circonda. E questi uomini consumano anche secoli di civiltà e cultura.
L'uomo ha impiegato millenni per umanizzare istinti e comportamenti "naturali" ed animali ed ora assistiamo impotenti all'egoismo di una Società capace solo di chiedere.
Tre sono i principali bersagli di Fulvio :la politica, la religione, il comportamento umano.
Secondo Platone "la politica è il luogo della decisione ".Oggi si assiste alla transizione al luogo della rappresentazione. L'arte del governare è stata sostituita dall'arte della convinzione poiché il vero luogo della decisione è l'economia, a braccetto con la tecnologia.La politica, orfana della sua funzione più nobile, diventa solo occasione di tornaconto personale o di gruppi più o meno organizzati e vuoto blaterare non di suoni ma di futili "bolle di sapone".
Anche la religione, nata come esigenza di vita in comune, di ecclesia, nel senso di assemblea di invitati e convitati, finisce per Fulvio, per divenire estranea all'uomo, incompresa, tiranna perché lontana dalle sue necessità,cessa di avere funzione educativa per rivelarsi repressiva.
La Società finisce per ridurre l"essere" ad una successione infinita del sembrare La vita viene vissuta come un Carnevale, con una serie infinita di maschere, una sul lavoro, una in famiglia, una nel tempo libero.
Le mode, le usanze, gli atteggiamenti fra coloro che di volta in volta si incontrano sono aspetti e "commedie" di gruppo in cui trasferire il proprio vuoto e le proprie paure.
E' la perdita dell'individualità,l'omologazione per non essere emarginati, la ricerca e la difesa di egoistici privilegi da parte di individui e gruppi di potere, il vero filo conduttore della pittura di Fulvio.
Le sue figurazioni sono immediate, più amare che ironiche, nel segno sempre deciso e forte,nel colore sempre marcato si legge la rabbia e l'impotenza, ma mai la rinuncia e la resa.
La pittura di Fulvio scopre il DNA della nostra società e ne indica quelle che saranno le sue "malattie" future.
Con Fulvio la satira diventa analisi e previsione sui mutamenti di una Società dove non è più l'uomo, con la sua creatività e fantasia, l'artefice del proprio futuro, ma il trionfo dei mostri che l'uomo stesso ha creato e che stanno diventando non più governabili.
Con la sua pittura si assiste alla sublimazione dei vizi,delle difficoltà e degli egoismi dell'individuo nei mali della Società.

Raffaele Bozzi


Foto:
 1. Fulvio Martini
 2. 2000 anni d'amore è un acrilico su carta 30x40
 3. Ladri d'aria:ore20 partita di calcio o telenovela acrilico su tela 50 x 70
 4. PALLE: parlamentari della maggioranza e dell'opposizione è un acrilico su tela 50x60.


Per maggiori informazioni:

www.fulviomartini.com    
www.equilibriarte.org/eqmember/1908  

Questo è l’indirizzo per partecipare alle sue aste http://search.ebay.it/_W0QQsassZvale460_3 







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inserito il 15 febbraio 2008


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