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Programma Dialoghi sull`uomo (definitivo)
Dialoghi: fra relatori, fra discipline diverse, fra relatori e
pubblico, perché l’importante è dialogare, per meglio
capire, conoscere e confrontarsi.
E’ questo il punto di partenza di Pistoia¯Dialoghi sull’uomo, animato
da un impegno culturale e civile e dalla volontà di coinvolgere
il più vasto pubblico possibile durante tre giorni di incontri,
lezioni, spettacoli e letture.
Un nuovo festival di approfondimento culturale dedicato all’antropologia
e alla sociologia del contemporaneo, che vuole offrire
a chi partecipa nuovi sguardi sulle società umane, ponendo a confronto
esperti di diversi ambiti in un colloquio che attraversi i confini
disciplinari e proponga nuove letture del mondo che ci circonda.
Filo conduttore e tema fondante di questa prima edizione sarà
l’identità, una tematica oggi centrale e urgentemente attuale. Parlare
di identità significa infatti parlare di noi e degli altri, che sono
altri noi, di razzismi e intolleranze, di democrazia e giustizia,
ma anche di Internet, del paesaggio, di letteratura e di quanto
contribuisce alla nostra identità culturale.
Il programma vedrà ospiti, nelle piazze del centro storico di Pistoia,
antropologi, sociologi, filosofi, scienziati, pensatori italiani e stranieri,
che offriranno, con un linguaggio sempre accessibile e comprensibile,
testimonianze, nuovi strumenti e stimoli per meglio capire
la realtà dell’uomo contemporaneo e la società in cui viviamo. ____________-Giulia Cogoli
Ideatrice e Direttrice di Pistoia-Dialoghi sull’uomo
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Il Bibliofilo Furioso - Vita di Nicola Esposito -
Catalogo del patrimonio librario antico Secoli XVI-XIX
della Biblioteca di Nicola Esposito acquistata dal Comune Città di Pomigliano D`Arco nell`anno 2000.
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L`Illustrazione Italiana e il Mito dell`Africa
La storia dell’avventura coloniale italiana in Africa è, infatti, almeno nei primi anni appannaggio della cronaca e non della storia ed è quindi nei quotidiani e nei periodici dell’epoca che si devono ricercare gli umori e le opinioni di una nazione alla conquista del proprio immaginario
esotico.
Una delle testate giornalistiche, che più contribuì con i suoi articoli e con le sue immagini ad alimentare questo mito africano, fu
«L’Illustrazione Italiana», il settimanale nato in casa Treves nei primi anni ‘70 dell’800 e dato alle stampe fino agli anni ’60 del `900.
Il progetto editoriale di Emilio Treves si poneva sulla scia dei giornali illustrati, in cui l’attenzione alle illustrazioni nulla toglieva alla cura e alla qualità dei contenuti.
Le due componenti, al contrario, si armonizzavano e si fondevano, creando un connubio immagine-parola fortemente funzionale al successo di pubblico.
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PORCELLANA/CERAMICA - MARCHI – DATA -
Informazioni chiare sul meraviglioso mondo dei MARCHI–DATA usati dalle Manifatture di Porcellana/Ceramica in questo documento scopriamo i segni distintivi delle Manifatture Inglesi.
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Festival della Mente SARZANA 4-5-6 settembre 2009
Il programma della sesta edizione prevede oltre 60 appuntamenti tra conferenze, spettacoli, incontri, letture e anche laboratori per bambini e ragazzi.
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Catalogo ”Libri Rari e Preziosi” ESTATE 2009
Disponibile e scaricabile immediatamente il Catalogo ”ESTATE 2009” realizzato da www.libriantichierari.com davvero una miniera di ”preziose opportunità” , non solo per chi è già un ”esigente collezionista” ma anche per chi ha appena iniziato la sua collezione di Libri Antichi, insomma per tutti una ”selezione” di libri alcuni dei quali estremamente rari ....buona caccia.
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” IL FERRO BATTUTO” di Ortensio Mendicino
L`attività dei fabbri è relativamente approfondita in modo organico, cioè: tecnica di lavorazione, descrizione dell` opera, documenti, disegni. L` analisi storiografica sulle manifatture in ferro appunta lo sguardo verso i riferimenti storici, culturali e stilistici, per un arco temporale esteso dall` XI al XX secolo. Il repertorio fotografico, quasi sempre, non è seguito dalla documentazione necessaria per una corretta identificazione; è indicativo per quanto riguarda l`origine territoriale, l` ubicazione, la collezione privata, l` archivio fotografico; lascia spazio per un`ampia ricerca delle fonti documentarie, con le molte attribuzioni, -da confermare- , da parte degli studiosi a partire dagli ultimi anni dell` Ottocento e per quasi tutto il Novecento. L`esame delle tipologie è ancora agli inizi, come scarsi sono i documenti sulle botteghe produttrici che hanno eseguito il vasto patrimonio artistico giunto fino a noi. Le fonti informative riferiscono della bottega di N. Grosso ( Le Vite, Vasari ), G. Serafini ( opera autografa nelle Logge del Bigallo, Firenze sec. XVII ), Bizzaccheri ( 1710 inoltrato ), G. B. Malagoli ( 1720-1797 monografia ) e soprattutto di altre del Novecento: A. Mazzucotelli, A. Benetton, C. Rizzarda, U. Bellotto, ( monografie, partecipazioni alle Biennali di arte ed Esposizioni internazionali e nazionali ). La lista comprende ancora altri maestri d`arte, molto noti, che operano sul territorio nazionale: A Gerardi, A. Calligaris, I. Petrassi, Fratelli Matteucci, E. Cinelli, F. Maffettini, C. Tironi, C. Salvi, G. Bernotti, P. Franci, Zalaffi, Fratelli Contri; meriterebbero, insieme ai tanti altri di cui non si hanno notizie, una ricerca più appropriata da parte degli studiosi. L` operatività fabbrile rimane documentata nel suo complesso da tutto il repertorio ancora in sito, escluse le perdite dovute alle guerre, movimenti di assestamento del territorio e alle rimozioni forzate ad opera delle ristrutturazioni edilizie.
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Il MOVIMENTO INNATURALISTA
Francesco Porzio ”Sfratto!”
illustrazioni di Alessandro Scapinelli
Sommario
- Sfratto!
- Intercettazioni
- Illuminazioni
- Non è il denaro che fa la differenza
- Breve sussidiario illustrato per gli irriducibili conformisti
INteressante documento che permette di conoscere meglio il Movimento Innaturalista .......estratto: Il denaro si specchia nell`arte che produce: il nulla sotto l`apparenza del
mostruoso e del vacuo. Noi ridiamo dei milioni gettati per ripugnanti esattezze di anatomie, per deformità mai riscattate dall`universale, per mistiche purezze da arredatori, per freddure pubblicitarie spacciate come creazioni originali, per provocazioni senza rischio da stilista di moda, per astute elaborazioni del nulla che procacciano facili guadagni e manifestano soltanto il deserto della mente e del cuore.
Perduto ogni discernimento, l`arte è stata data in affidamento al denaro, e
queste sono le sue coerenti scelte. Ma il denaro fa terra bruciata intorno a
sé. Come nell`osceno spettacolo dei media, a cui l`arte attuale si ispira,
rimane un solo sentimento autentico: il desiderio di successo travestito da
gesto creativo. L`arte di oggi è l`arte delle veline e delle facce rifatte, la sua estetica chirurgica è l`estetica del successo.
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Famiglia Della Robbia: tre generazioni di artisti
L’operosa attività della famiglia dei Della Robbia copre un lungo arco di tempo, dai primi decenni del Quattrocento fin ben oltre la seconda metà del Cinquecento: oltre cento anni che segnano in modo indelebile tutta la moderna cultura occidentale.
Capostipite della famiglia Della Robbia è Luca, celebrato da Leon Battista Alberti tra i padri della Rinascita, artista colto e curioso che arriva a “inventarsi” una nuova tecnica e a produrre con questa “sculture e pitture invetriate”, l’unico artista che è riuscito a portare l’arte della ceramica, da arte cosiddetta minore, ad una forma espressiva dai risultati artistici al pari della migliore pittura e scultura. Grazie al nipote Andrea, gli invetriati si diffondono capillarmente sul territorio trovando sempre maggiori estimatori e acquirenti; la bottega specializzata, sita in via Guelfa a Firenze, si afferma come potere assoluto in Toscana. Il figlio di Andrea, Giovanni, porta avanti con successo l’attività della bottega mentre i suoi fratelli procedono nella creazione continua di oggetti di altissima qualità sfruttando la tecnica del prozio. Luca, Andrea, Giovanni e ancora Francesco, Marco, Girolamo e Luca il Giovane: tre generazioni di una famiglia di artisti che hanno scritto un secolo di storia dell’arte toscana e italiana.
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INTERVISTA prof. Michelangelo Zaccarello
Intervista al Prof. Michelangelo Zaccarello
Direttore del Master in Economia del libro Antico e d`Arte - Nell’era di internet e della realtà virtuale, ci si aspetterebbe che l’ampia disponibilità di e-texts e di banche dati digitali avesse gravi ricadute sul mercato del libro.
Al contrario, esso gode di ottima salute, e riscuote tanto maggiore successo quanto più importanti sono gli aspetti materiali ed estetici legati al libro stesso.
Ecco perché alle grandi mostre del libro antico già affermate sul panorama internazionale (Milano possiede la più importante, alla Permanente dal 1990) si affiancano molte nuove rassegne di volumi di pregio, a testimonianza di un mercato vivace e ricettivo anche sul piano occupazionale.
Riportiamo l`intervista con Michelangelo Zaccarello, Direttore del Master, pubblicata in occasione della XVIII Mostra del Libro antico di Milano, dal portale web Affari Italiani.
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