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Glossario


D
1. Quarta lettera dell`alfabeto italiano, terza delle consonanti. Di derivazione latina, corrisponde al delta greco e al daleth fenicio. 2. In molte edizioni antiche era usata come segnatura del quarto foglio di un volume. 3. Talvolta è stata usata in sostituzione di g, n, t e z (diacere invece di giacere, codesto invece di cotesto, verdura per verzura). 4. In epigrafia D indica un nome o un prenome (come Decius, Dominus, Divus). D. A. sta per Divus Augustus; D.D.D. sta per la formula dat, dicat, dedicat. Preceduta dalla A. sta per Anno Domini (A. D.); d. a. sta per dicti anni (di detto anno) Numerosissime sono le abbreviature religiose che comprendono la D.: D. O. M. sta per Deo Optimo Maximo; N. D. sta per Nostra Donna. Dinanzi ai nomi di sacerdoti D. sta per Don. 5. Presso i Romani, come numero, D sta per Cinquecento. Sormontato da una linea sta per Cinquemila.

Dandy Roll
Termine inglese che indica un cilindro utilizzato nella fabbricazione meccanica della carta. Serve non solo a pressare la carta, ma anche ad imprimervi disegni vari quali filigrane e simili.

Dantino
Nome con il quale si identifica una edizione minuscola della Divina Commedia. Famosa quella stampata a Padova nel 1878 dai fratelli Salmin: le pagine sono di 37 x 57 mm. (in 128°). In seguito passò all'editore Hoepli.

Danze Macabre
Silografie di origine medievale, importanti perché rappresentano i primi campioni di incisione realizzata con questa tecnica. Si tratta di immagini allegoriche dove si vedono, nelle situazioni più varie, danze di morti guidate dalla morte in persona, rappresentata in genere da uno scheletro. Le intenzioni delle d. m. sono in genere edificanti, e suggeriscono l`idea cristiana della vanità delle cose del mondo dovuta alla caducità della vita. Spesso però il contenuto si trasforma in una satira pungente nei confronti della società e degli uomini, e ne rappresenta i vizi.

Debole
Aggettivo usato in varie espressioni proprie della terminologia tipografica. 1. Si chiama riga debole un riga non sufficientemente giustificata, che necessita di qualche spazio aggiuntivo. 2. Pagina debole è quella che manca di qualche punto o di qualche interlinea. 3. Stampa debole è quella troppo chiara o grigiastra, che manca di inchiostro. 4. Inchiostro debole è quello troppo fluido, che contiene troppe materie grasse e quindi manca di forza di colore.

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