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Glossario


W.A.F.
Abbreviazione di "with all faults'" usata nei cataloghi librari americani e inglesi. Indica che il libro in questione viene venduto così com'è e non si accettano reclami nè si restituisce l'importo del libro in caso di difetti del volume.

Washi
Termine giapponese, derivato dalla fusione delle due parole cinesi wa (Giappone) e shi (carta, materiale cartaceo). La parola entrò in uso in Giappone solo a partire dal XIX secolo, allo scopo di differenziare la carta giapponese da quella cinese. La tecnica usata per la preparazione delle due carte è in effetti diversa. Nel washi le fibre sono messe a bagno in una soluzione a base di lattice, che ha un effetto collante. L`intreccio delle fibre si ottiene con un movimento a mano del setaccio. Inoltre, molte carte giapponesi derivano dal riciclaggio della carta, già in uso nel secolo XIV-XVI.
In Giappone si riciclavano soprattutto i documenti d`archivio, allo scopo di decongestionare gli archivi stessi. L`antica carta riciclata giapponese è comunque di ottima qualità, spesso di un bel colore grigio chiaro.

WYSIWYG
Termine inglese che sta per ''What You See Is What You Get''. Indica una corrispondenza perfetta tra quanto viene visto a monitor e quanto poi verrà pubblicato dalla stampante del computer. In realtà, a causa delle differenze di definizione che possono esistere tra i due mezzi, non sempre la definizione corrisponde al vero.

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