|
 |
1
2
3
4
5
6
7
EXPO MILANO 1906 - EXPO MILANO 2015
Milano ha già vissuto, oltre 100 anni fa, lonore di organizzare una Expo. Si tratta dellEsposizione Internazionale del 1906, tenutasi a Milano dal 28 aprile ai primi di novembre, in occasione dellapertura del traforo del Sempione, che arrivò in un periodo storico di grande entusiasmo e denso di novità. Larea occupata fu di circa un milione di metri quadri e comprendeva il Parco e lex area della Piazza dArmi, collegati tramite una ferrovia sospesa. Un terzo circa dello spazio occupato fu coperto dalle costruzioni di numerosissimi padiglioni progettati da importanti architetti dellepoca. Mostre e sezioni offrirono una visione variegata di tutti i rami dellindustria del commercio e dellarte. Gli espositori furono 35.000, provenienti da tutte le nazioni del mondo ed i visitatori furono circa 5 milioni e mezzo.
Tante informazioni al sito dedicato
http://www.expo1906.it/esposizione_milano_1906_03.html
Milano EXPO 2015 in attesa di questo evento che farà di Milano la vetrina del mondo presentiamo una raccolta di Pubblicazioni che illustrano l'importanza degli EXPO dalla metà 800 agli anni 20 del 900 http://www.segnideltempo.it/lar.asp?cat=Milano%20EXPO%202015
Continua
|
| ................................................................................................................................................ |
Umberto SABA - La Libreria del Poeta - E. Bizjak
"La libreria del poeta" di Elena Bizjak Vinci e Stelio Vinci con il contributo di Marco Menato (Direttore della Biblioteca Statale Isontina) e Nicoletta Trotta (Università di Pavia), per i tipi della Hammerle Editori di Trieste. Questo lavoro è frutto di una seria ricerca e di un'ardua selezione del materiale a disposizione a cui si è voluto - o meglio si è cercato- di aggiungere ciò che una ricerca fine a se stessa non può offrire, ovvero lo spirito che dà il senso alle cose, che regala loro un'anima attraverso cui possano sopravvivere nel tempo e nel cuore dell'uomo.
Questa non è una biografia del poeta, neppure la famosa storia della libreria che Saba anelava scrivere, ma da cui contemporaneamente rifuggiva; è semplicemente un frammento di storia triestina, della storia di tante persone.
http://www.hammerle.it/
Elena Bizjak Vinci Biografia: E' nata a Trieste nel 1952. E' autrice di articoli apparsi sul quotidiano Il Piccolo e su diversi periodici; oltre a Il Quaderno di Sissi, ha scritto Io Bortolo, ovvero Lino Savorani, biografia del popolare attore teatrale triestino (Mgs Press, 1999) ed ha collaborato a pubblicazioni collettive quali: Stelio Vinci (a cura di) Al Caffé San Marco, storia, arte e lettere di un caffè triestino, (Lint, 1995), Métamorphoses de Kafka (Editions Eric Koehler-Musée du Montparnasse, 2002) e Le gout de Trieste (Mercure de France, 2003).
ATTENZIONE OPERA in VENDITA Saba Umberto Poesie di Umberto Saba. Con prefazione di Silvio Benco Firenze, Casa Editrice Italiana 1911 Un volume in 16°(13,5 x 17); brossura editoriale; pp. 117, (1); DEDICA AUTOGRAFA DI UMBERTO SABA "al suo tenente" all'inizio. Qualche difetto: piccole mancanze alla copertina posteriore, e piccolo alone violaceo che interessa le ultime trenta carte del volume, senza essere mai particolarmente disturbante. esemplare comunque in condizioni più che discrete-buone di questa rara opera prima di Umberto Saba. (Saba aveva già pubblicato in proprio un opera, qualche anno prima, ma questa edizione è la prima dove compare ufficialmente lo pseudonimo Umberto Saba). Piccola chiosa, probabilmente dello stesso Saba, alla poesia ''Un ufficiale'', dove viene rivelato il destinatario della stessa.
http://www.libriantichierari.com/public/wb/pages/bakery/umberto-saba.-286.php?p=24
Continua
|
| ................................................................................................................................................ |
Libri e Arte ”La Libreria BOCCA” MILANO
La Ditta Bocca nasce a Torino nel 1775 come azienda tipografica e libraria, fondata dai fratelli Giuseppe e Secondo Bocca, nativi di Asti. Oggi è una delle più antiche aziende librarie rimaste in attività, mentre le funzioni, che un tempo erano accentrate, sono ripartite su tre aziende autonome anche se strettamente collegate tra loro: la libreria Bocca, la casa editrice Bocca e il giornale Arte Incontro in Libreria. Cinque sono state le sue sedi in passato: Parigi, Firenze, Roma, Torino e Milano, l'unica sopravvissuta. Le sorti dell'azienda per lungo tempo hanno seguito da vicino quelle dell'Italia, in quanto i Bocca stampavano per Casa Savoia. La cultura nazionale ha un grande debito nei confronti di questa storica casa editrice, che annovera tra i suoi autori Gioberti, Pellico, Previati, Segantini, Nietzsche, Kierkegaard, Freud. Opere , Le mie prigioni di Pellico hanno contribuito a sconvolgere antichi equilibri sociali o ad aprire, come nel caso de L'interpretazione dei sogni di Freud, nuovi sentieri all'evolversi del pensiero umano. I dettagli delle vicende di questa storia lunga oltre due secoli sono contenuti nel libro Editoria e Arte a Milano, curato da Donatella Bertoletti e Giacomo Lodetti, edito dalla Libreria Bocca nel 1999. Dal 1979 le sorti dell'azienda sono nelle mani della famiglia Lodetti: (Donatella e Giacomo e i figli, Gabriele, Giorgio e Monica) che riprendono l'attività editoriale, indirizzandosi verso un pubblico di collezionisti bibliofili, e danno vita alla collana Introvabili, costituita da libri stampati a mano in tirature limitate a poche copie, su preziose carte fabbricate a mano, illustrati da grafiche originali di noti artisti. Con loro la libreria si specializza nella vendita di libri d'arte, cataloghi di mostre di tutto il mondo e monografie di artisti in tutte le lingue. Nel 1990 Fondano il giornale Arte Incontro in Libreria, tirato in 10000 copie, diffuso gratuitamente in 29 Paesi e promuovono una serie di iniziative culturali a scadenze fisse che spaziano dalla presentazione di libri all'esposizione di opere d'arte: dipinti, sculture, ceramiche e vetri. Creano una rete di collegamenti internazionali con altre 58 librerie per la diffusione del libro d'arte e istituiscono il Club per i fedeli clienti collezionisti, i musei, le biblioteche universitarie, le gallerie e gli antiquari di ogni parte del mondo. Locale Storico d'Italia, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Medaglia d'Oro della Camera di Commercio di Milano.
Continua
|
| ................................................................................................................................................ |
Le più belle BIBLIOTECHE del Mondo
Vídeo produzido por Jorge Moisés Kroll do Prado para a apresentação do trabalho sobre Bibliofilia da matéria de História do Livro e das Bibliotecas, do curso de Biblioteconomia 2009/1 da Universidade do Estado de Santa Catarina - UDESC.
Continua
|
| ................................................................................................................................................ |
ACQUEFORTI - FRANCESCO LONDONIO
www.libriantichierari.it presenta una Serie di acqueforti del milanese Francesco LONDONIO Roma 1763 Dedicati al Cavagliere Inglese DUNDAS*, sono 12 acqueforti su carta e ritoccate a biacca a mano dallartista, Serie di soggetti pastorali" (1762-63) di cui esiste una serie completa nella raccolta Bertarelli a Milano. * DEDICA Al nobile Sig. DUNDAS Cavagliere Inglese amatore delle belle arti Francesco Londonio Milanese ha l'onore di dedicare questi suoi studi. Da esso Lui incisi spera saranno di buon grado accettati e con il più profondo rispetto. Roma 1763 FRANCESCO LONDONIO Specializzato nella rappresentazione di animali e in scene di vita contadina, è stato fra gli artisti più operosi per le famiglie milanesi del ' 700. Sia per le casate dell' antica aristocrazia (i Borromeo, per esempio), sia per la nuova nobiltà d' imprenditori (i Greppi, i Tanzi, i Mellerio). Più prolifico come incisore che come pittore, ecco in mostra 44 acqueforti. I soggetti? Pastori e pastorelle, filatrici, pecore, mucche, capre, asinelli, cani e gatti. Un repertorio replicato in infinite combinazioni. Il pittore frequentava la campagna dove eseguiva rapidi schizzi. Creava così un archivio d' immagini che poi, in studio, combinava in modi diversi. Sono gustosi soprattutto alcuni particolari delle sue rappresentazioni: un cesto colmo di frutta, castagne che si abbrustoliscono sul fuoco, sacchi e pentole sul dorso di un asino. Dettagli di grande freschezza e verità. Il suo lavoro si colloca alla fine di una lunga tradizione nell' arte lombarda: la «pittura della realtà». Che, nel ' 700, raggiunge l'apice nell' opera di Giacomo Ceruti e trova un epigono in Londonio, stemperandosi in un' atmosfera vagamente arcadica. Ecco allora le espressioni leggiadre e serene non solo dei contadini, ma anche di capre, mucche, asini. Scene riposanti, il cui tono lezioso doveva rassicurare i nobili committenti che la vita contadina, in fondo, era un piacere e che nulla, mai, sarebbe cambiato.
Continua
|
| ................................................................................................................................................ |
|
| |
|