A. de la Bouralière
Deux souvenirs des Templiers
Poitiers, Imprimerie Blais et Roy, 1901
Descrizione fisica
Opuscolo proveniente da grande collezione, in mezza tela blu con piatti marmorizzati, titoli dorati al dorso ed ex-libris cartaceo “VADREIT” alla seconda copertina.
Conservata la brossura editoriale originale.
Formato cm 16,5 × 25,5; pagine 15, (1); completo di 2 tavole incise fuori testo, raffiguranti:
- Pierre de la commanderie du Temple de Montgaugier (Vienne)
- Couvercle de la tombe d’un Templier, commanderie de Roche (Vienne).
Carta forte, incisioni nitide; elegante copia genuina e ben conservata.
Contenuto e interesse
Pubblicato nel Bulletin de la Société des Antiquaires de l’Ouest (1° trimestre 1901), questo saggio dell’archeologo A. de la Bouralière descrive due eccezionali reperti templari medievali scoperti nel dipartimento della Vienne:
- la lastra decorata proveniente dalla Commanderie de Montgaugier, con rilievi figurati di crociati, scene di battaglia e crocifissioni;
- il coperchio del sepolcro templare della Commanderie de Roche, con decorazioni simboliche e araldiche.
L’autore integra rilievi e disegni tecnici alle descrizioni topografiche e cronologiche, offrendo una delle prime analisi archeologiche dirette di monumenti templari francesi.
Il testo, di alto valore documentario, unisce rigore accademico e suggestione storica, restituendo la fisicità e la memoria funeraria dell’Ordine del Tempio.
Provenienza
Esemplare appartenente alla collezione “VADREIT”, identificabile dal marchio dorato (braccio corazzato con banderuola crociata) e dall’ex-libris inciso.
La collocazione di questo titolo accanto a Leroy, Prutz e Millauer mostra l’intento sistematico della raccolta, che unisce storiografia, geografia e archeologia templare in un corpus organico di studi.
Contesto e valore storico
L’opuscolo rappresenta uno dei primi tentativi di studio archeologico delle commanderie templari francesi pubblicato in sede accademica.
Testimonia il rinnovato interesse di fine Ottocento per la materialità dell’Ordine, in parallelo al lavoro di eruditi locali e alle esplorazioni antiquarie condotte in Poitou, Angoumois e Aquitania.
Oltre al valore storico, l’opera è significativa come documento dell’archeologia regionale francese, legata alla Société des Antiquaires de l’Ouest, una delle istituzioni erudite più attive nella conservazione del patrimonio templare.














