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AA. VV. – De dosibus seu de iusta quantitate et proportione medicamentorum… – Venetiis, Apud Paulum Meietum, 1579

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Celebre raccolta cinquecentesca di trattati medici sul dosaggio dei farmaci, autentico manuale di farmacologia pratica, stampato a Venezia per il mercato universitario. Esemplare genuino, con interessanti annotazioni coeve che ne documentano l’uso professionale.

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AA. VV.

De dosibus seu de iusta quantitate et proportione medicamentorum. Opuscula illustrium medicorum  

Venetiis, Apud Paulum Meietum Bibliopolam Patavinum, 1579

Volume in-8° (cm 16,5 × 10,5), pagine (9), 231, (1).
Nota antica di mano coeva al frontespizio; ulteriori annotazioni manoscritte antiche alle carte interne.
Genuina legatura coeva in piena pergamena floscia, con titoli manoscritti al dorso.
Ottima copia, completa e genuina, in prima edizione, di questa celebre e fondamentale raccolta di trattati medici del XVI secolo dedicata alla determinazione del corretto dosaggio dei farmaci, tema centrale nella pratica terapeutica rinascimentale.

Descrizione generale dell’opera

Rara e fondamentale raccolta cinquecentesca di trattati medici dedicati al problema cruciale della giusta quantità e proporzione dei medicamenti, tema centrale nella farmacologia e nella pratica clinica del Rinascimento.

Il volume riunisce una serie di opuscoli di illustri medici medievali e rinascimentali, offrendo una visione sistematica del dosaggio farmacologico secondo i principi della tradizione galenica, rielaborata in chiave pratica e didattica. L’opera si configura come una vera summa di farmacologia medica applicata, destinata a medici, speziali e studenti universitari.

La presenza di annotazioni manoscritte coeve testimonia l’uso reale del volume come strumento di lavoro, confermandone il valore non solo teorico ma operativo.

Importanza storica e scientifica

Nel XVI secolo la corretta determinazione della dose farmacologica rappresentava uno dei problemi più delicati della medicina. Un errore di proporzione poteva compromettere l’efficacia della cura o risultare dannoso per il paziente.

Quest’opera affronta il tema con rigore metodologico, ponendosi come riferimento per la pratica terapeutica quotidiana e per l’insegnamento accademico. La raccolta testimonia il passaggio dalla medicina scolastica medievale a una concezione più sistematica e razionale della farmacologia.

Gli autori: continuità del sapere medico tra Medioevo e Rinascimento

Il volume raccoglie contributi di alcuni tra i più autorevoli medici europei tra XIV e XVI secolo, rappresentativi della lunga tradizione medico-universitaria.

Matthaeus Curtius

Autore della celebre Methodus dosandi, testo pensato per i tyrunculi (giovani medici), nel quale viene proposto un metodo ordinato e razionale per il dosaggio dei farmaci. Curtius supera l’approccio puramente empirico, fondando la prescrizione su criteri proporzionali e sull’esperienza clinica.

Benedictus Victorius Faventinus

Medico attivo nell’Italia centro-settentrionale, autore di un trattato specifico sulle dosi dei medicamenti, volto a garantire sicurezza ed efficacia terapeutica.

Bartholomaeus Montagnana

Tra i più importanti medici padovani del XIV secolo, figura centrale nella medicina universitaria europea. I suoi scritti ebbero una vastissima diffusione manoscritta e a stampa.

Petrus Gorræus (Pierre Gorrée)

Medico francese del XVI secolo, autore delle Formulæ remediorum, uno dei primi tentativi di sistematizzazione delle preparazioni farmaceutiche correnti. Le sue formule rappresentano un passaggio chiave verso una farmacologia più codificata.

Gentilis Fulginatis e Thomas de Garbo

Autori che testimoniano la continuità della tradizione galenica dal Trecento al Rinascimento. Thomas de Garbo, in particolare, fu una delle autorità mediche più citate nelle università italiane.

Il tipografo: Paolo Meieti e l’editoria medico-universitaria veneziana

L’opera è stampata apud Paulum Meietum Bibliopolam Patavinum, tipografo e libraio attivo tra Venezia e Padova nella seconda metà del XVI secolo, specializzato in testi scientifici, medici e universitari.

Venezia, grazie al legame con l’Università di Padova, era uno dei principali centri europei per la diffusione del sapere medico. Le edizioni di Meieti si distinguono per chiarezza tipografica e funzionalità, pensate per un uso professionale e didattico.

L’apparato grafico è sobrio ma efficace: caratteri nitidi, iniziali xilografiche ben incise, impaginazione studiata per agevolare la consultazione.

Tipologia delle formule farmaceutiche trattate

Uno degli aspetti più rilevanti del volume è la classificazione sistematica delle forme farmaceutiche, che riflette lo stato avanzato della farmacologia rinascimentale.

Tra le preparazioni descritte figurano:

  • Sciroppi semplici e magistrali (syrupi)
  • Pillole (pillulae)
  • Elettuari (electuaria)
  • Polveri (pulveres)
  • Unguenti (unguenta)
  • Cataplasmi ed emplastri
  • Preparazioni complesse: lohoch, condita, opiate, balnea medicata

Ogni forma è analizzata in relazione alla proporzione corretta degli ingredienti, al veicolo utilizzato e alla modalità di somministrazione, secondo criteri che anticipano una concezione moderna del dosaggio terapeutico.

Stato di conservazione

Esemplare genuino, completo, in legatura coeva in piena pergamena floscia, con titoli manoscritti al dorso. Carte interne sane, con leggere tracce del tempo coerenti con l’epoca. Le annotazioni manoscritte coeve aggiungono valore storico e documentario.

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