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Abbé Proyart – Les écoliers en vacances ou le parfait écolier – Rouen, Mégard et C.ie, Imprim.-Libraires, 1856

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Elegante esempio di libro scolastico illustrato francese della metà del XIX secolo, caratterizzato da una raffinata legatura editoriale decorata in bianco e oro e da una vivace tavola policroma applicata. Testimonianza della tradizione pedagogica ottocentesca destinata alla formazione morale dei giovani studenti.

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Abbé Proyart

Les écoliers en vacances ou le parfait écolier  
Rouen, Mégard et C.ie, Imprim.-Libraires, 1856

Volume in 8° (cm 22,5 × 14,5); pagine 144, (2). Presente incisione all’antiporta raffigurante una scena di vita urbana con giovani scolari e figura femminile, accompagnata dalla didascalia morale «Notre mère nous a toujours dit: un bienfait n’est jamais perdu».

Elegante cartonato editoriale illustrato, tipico della produzione francese per ragazzi della metà dell’Ottocento: piatti riccamente decorati con cornici ornamentali a rilievo in bianco su fondo dorato, al centro tavola policroma applicata raffigurante due giovani scolari in un giardino. Decorazione analoga al dorso con titolo entro tassello e motivi floreali impressi.

Esemplare molto ben conservato, con minimi segni del tempo agli angoli e ai bordi, interni freschi e completi.

Nota sull’autore

L’Abbé Proyart (Louis-Antoine-François de Proyart, 1743-1808) fu ecclesiastico, pedagogista e autore francese di opere morali e didattiche rivolte alla formazione dei giovani. I suoi scritti, caratterizzati da uno stile semplice e narrativo, miravano a trasmettere virtù civiche, senso religioso e disciplina scolastica, principi centrali nell’educazione francese tra XVIII e XIX secolo.

Le sue opere pedagogiche conobbero numerose ristampe durante tutto l’Ottocento, spesso in eleganti edizioni illustrate destinate al pubblico giovanile.

Contenuto dell’opera

Il volume appartiene alla tradizione della letteratura educativa ottocentesca e raccoglie racconti morali e dialoghi destinati agli studenti durante il periodo delle vacanze scolastiche.

I temi principali trattati comprendono:

  • l’importanza dell’educazione morale e religiosa;
  • il valore della gratitudine e della carità;
  • esempi di comportamento virtuoso tra compagni di scuola;
  • riflessioni sull’uso del tempo libero durante le vacanze;
  • brevi episodi narrativi destinati a insegnare attraverso l’esempio.

Il tono dell’opera è pedagogico ma narrativamente vivace, tipico della letteratura scolastica francese del XIX secolo.

Apparato iconografico e editoriale

Particolarmente notevole è la legatura editoriale illustrata, prodotta dalla casa tipografica Mégard et C.ie di Rouen, nota nel XIX secolo per le sue pubblicazioni educative e per le raffinate copertine decorative destinate alla gioventù.

Elementi caratteristici:

  • cartonato con decorazione in rilievo bianco e oro;
  • tavola centrale a colori applicata sul piatto anteriore;
  • motivi floreali e ornamentali tipici della legatoria romantica francese;
  • dorso riccamente decorato con titolo entro tassello.

Queste legature rappresentano una delle espressioni più eleganti della produzione editoriale scolastica francese della metà dell’Ottocento.

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