Achille Bertarelli – Antonio Monti
Tre secoli di vita milanese nei documenti iconografici (1630–1875)
Milano, Ulrico Hoepli, 1927
Descrizione fisica
Lussuoso e imponente volume in grande formato (cm 33 × 24,5), pp. XV, (1), 868, (4). Corredato da 610 fotoincisioni, 19 facsimili e 9 riproduzioni a colori, a piena pagina e nel testo. Ex-libris applicato alla seconda copertina. Esemplare n. 374 di tiratura limitata. Dedica autografa di Ulrico Hoepli a p. V. Elegante legatura editoriale in piena tela, con titolo in rosso entro elaborata cornice tipografica al piatto superiore e Armi della Città di Milano al centro. Ottimo stato di conservazione.
Inquadramento editoriale e culturale
Pubblicato nel 1927, Tre secoli di vita milanese rappresenta uno dei vertici dell’editoria storica illustrata Hoepli nel primo Novecento. Il volume si inserisce nella stagione più ambiziosa della casa editrice, orientata a opere monumentali destinate a biblioteche civiche, istituzioni culturali e collezionisti, nelle quali rigore scientifico, qualità tipografica e apparato iconografico concorrono a un progetto di alta divulgazione colta. In questo quadro, l’opera di Bertarelli e Monti assume un valore paradigmatico per ampiezza, metodo e impatto.
Metodo iconografico e struttura dell’opera
Lontano dall’essere una semplice raccolta illustrata, il volume propone una lettura sistematica della storia urbana di Milano attraverso le immagini. Stampe popolari e d’arte, mappe, fogli effimeri, bandi, frontespizi, apparati cerimoniali, documenti religiosi e civili sono organizzati per grandi nuclei tematici e cronologici, restituendo un racconto stratificato della città tra XVII e XIX secolo. Molti materiali, per loro natura destinati alla dispersione, vengono qui fissati e resi accessibili, facendo dell’opera un repertorio iconografico di riferimento.
La tiratura numerata e la dedica Hoepli
La presenza della tiratura limitata conferisce all’esemplare una connotazione collezionistica rilevante. Particolarmente significativa è la dedica autografa di Ulrico Hoepli, che va letta non come mero omaggio, ma come gesto simbolico di restituzione alla città: un atto che sottolinea il legame profondo tra l’editore, Milano e la memoria storica documentata nel volume.
Attualità e rilevanza per la ricerca
Ancora oggi l’opera è uno strumento imprescindibile di consultazione per storici della città, studiosi di iconografia urbana, collezionisti di stampe ed ephemera, nonché per biblioteche e istituzioni. La densità documentaria e l’organizzazione critica ne fanno un testo “vivo”, regolarmente citato e utilizzato, capace di coniugare valore storico, scientifico e collezionistico.






























