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Acquarello originale, 1850 – Étude de femme … Florence, oct. 1850

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Raffinato acquarello originale datato 1850, indicato come “Étude de femme” e localizzato a Firenze. La figura femminile, resa con grande delicatezza nel volto e nel costume, conserva il fascino vivo dello studio dal vero. Provenienza da album ottocentesco riferibile a The Hon. George Cadogan, aristocratico e antiquario inglese.

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Acquarello originale “Étude de femme … Florence, oct. 1850”

Foglio proveniente da album ottocentesco di raccolta, oggi sciolto a causa dell’impossibilità di recuperare integralmente la legatura originaria. L’opera è montata sotto passe-partout e misura esternamente circa cm 29,5 x 42, con finestra di cm 20,5 x 29. Al centro compare un raffinato acquarello originale datato 1850, raffigurante una giovane donna in abito e copricapo orientaleggiante o popolare, resa a mezzo busto, con volto leggermente ruotato e sguardo vivo, quasi sospeso tra studio dal vero e memoria pittorica.

La nota manoscritta in basso a destra, parzialmente leggibile, sembra recitare “Étude de… Florence, oct. 1850”. Il termine francese étude è molto significativo: non indica necessariamente un ritratto finito, ma uno studio, un esercizio di osservazione, una prova di costume, fisionomia e colore. In questo caso la parola è perfettamente coerente con il carattere dell’opera: la figura è accuratamente compiuta nel volto e nel copricapo, mentre la veste e il busto restano volutamente più liberi, con zone lasciate a disegno e velature rapide.

La tavola appartiene al medesimo nucleo proveniente da un album recante sul primo foglio bianco l’indicazione “by The Hon. George Cadogan”, verosimilmente riferibile a George Cadogan, aristocratico inglese, ufficiale della Royal Navy, uomo vicino agli ambienti della corte britannica e, dal 1852, membro della Society of Antiquaries of London. Questo dato conferisce al foglio un interesse superiore rispetto a un comune acquarello anonimo ottocentesco: l’opera si inserisce infatti nel contesto del viaggio aristocratico in Italia, del collezionismo inglese e della pratica di raccogliere studi, costumi, copie d’arte e vedute in album personali.

L’esecutore, non ancora identificato con certezza, sembra essere lo stesso autore di altre tavole dell’album, attivo in Italia tra gli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta dell’Ottocento. La qualità della mano è evidente: il volto è costruito con passaggi delicati, gli occhi sono vividi, la bocca è appena accentuata, il modellato del viso mostra una padronanza non dilettantesca dell’acquarello. Molto riuscito è anche il copricapo, giocato su tonalità giallo-ocra, brune e verdastre, con tocchi più materici che conferiscono profondità e movimento.

L’opera possiede un carattere particolarmente seducente perché conserva il fascino dell’incompiuto: la parte superiore è compiuta con finezza quasi ritrattistica, mentre il busto si dissolve in tratti grafici e campiture liquide. Questa compresenza di finito e non finito rende il foglio molto moderno nello sguardo e permette di cogliere il processo creativo dell’artista. Non è una semplice immagine decorativa, ma una testimonianza viva di studio, osservazione e viaggio.

Il riferimento a Firenze, ottobre 1850 è di notevole importanza. Firenze, nella prima metà dell’Ottocento, era una delle mete privilegiate dei viaggiatori colti europei: città di musei, gallerie, botteghe, scuole artistiche e collezioni private. Un artista o viaggiatore colto poteva qui copiare opere rinascimentali, studiare costumi popolari, osservare modelli dal vero e raccogliere impressioni visive da fissare in album. Questo foglio appartiene pienamente a tale cultura: un oggetto piccolo, ma capace di raccontare un’intera stagione del gusto europeo per l’Italia.

Lo stato di conservazione, dalle immagini, appare molto buono: il foglio conserva freschezza cromatica, buona leggibilità della figura e della nota manoscritta, con solo fisiologiche tracce del tempo sulla carta. La presenza del passe-partout antico o comunque storicizzato rafforza il carattere di documento da album e ne preserva la presentazione collezionistica.

Perché è interessante oggi

Questo acquarello è interessante oggi perché unisce tre elementi molto ricercati: qualità estetica, datazione certa e provenienza collezionistica. La figura femminile ha un’evidente forza visiva: il volto è intenso, il costume incuriosisce, la tecnica rivela una mano educata e sensibile. È un’opera che parla sia al collezionista di disegni e acquarelli ottocenteschi, sia a chi cerca un oggetto decorativo di alto gusto, con una storia reale alle spalle.

Il fascino maggiore risiede nel suo essere uno studio: non un’immagine fredda o ripetitiva, ma un frammento di lavoro artistico, una pagina di viaggio, una prova di sguardo. La data 1850 e la localizzazione Florence la collocano in un momento preciso, trasformandola in una piccola testimonianza della cultura artistica internazionale che ruotava attorno alla Firenze granducale.

Perché è un acquisto consapevole

È un acquisto consapevole perché presenta elementi verificabili e non generici: appartenenza a un album identificato, data manoscritta, luogo indicato, tecnica originale, buona qualità esecutiva e conservazione favorevole. La provenienza Cadogan, pur da esprimere con prudenza come riferimento all’album di raccolta, offre un contesto nobiliare e antiquario che accresce il valore documentario del foglio.

Inoltre, l’opera lascia aperta una prospettiva di studio: l’identificazione completa della firma o dell’autore potrebbe valorizzare ulteriormente l’intero nucleo. Chi acquista non entra quindi in possesso solo di un piacevole acquarello decorativo, ma di una traccia storica, artistica e collezionistica ancora suscettibile di approfondimento.

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