Adamo Scultori (detto Ghisi o il Mantovano) (Mantova, ca. 1530 – Roma, 1587)
Figure dalla Cappella Sistina (da Michelangelo) Roma, ca. 1580–1585
Descrizione generale
Raffinata e rara serie di 6 incisioni a bulino eseguite da Adamo Scultori, tratte da invenzioni di Michelangelo Buonarroti e derivate dalle celebri figure della volta della Cappella Sistina.
Le tavole appartengono alla nota serie dei 72 studi michelangioleschi, una delle più importanti operazioni di traduzione incisoria del linguaggio figurativo di Michelangelo nel pieno Rinascimento maturo.
Ogni incisione reca in basso a sinistra il monogramma dell’artista e a destra la numerazione progressiva (qui presenti i nn. 17, 46, 49, 67, 71, 73).
Dati tecnici
Tecnica: bulino
Supporto: carta vergata
Dimensioni foglio: mm 290 x 220
Dimensioni impronta: ca. mm 140–147 x 105–112
Stato di conservazione:
Esemplari ben impressi, con inchiostrazione piena, conservati a pieno margine. Presenti fori di legatura al margine sinistro su alcuni fogli, come tipico di raccolte antiche. Nel complesso ottimo stato, senza restauri invasivi.
Analisi della carta (elemento chiave collezionistico)
Le incisioni sono impresse su carta vergata di fabbricazione manuale, caratterizzata dalla visibile trama dei filoni e dei vergelli, ben leggibile in controluce.
In tre esemplari (nn. 17, 49, 73) è chiaramente presente una filigrana circolare di piccolo formato (diametro ca. 1,5 cm), con struttura interna compatibile con marchi cartari italiani della seconda metà del XVI secolo.
Questa tipologia di filigrana — semplice, compatta e priva di elaborazioni araldiche complesse — è coerente con produzioni cartarie dell’area Italia centro-settentrionale (Roma–Umbria–Toscana), frequentemente impiegate per tirature incisorie destinate al mercato colto romano.
La presenza della filigrana, unita alla qualità della carta e dell’impressione e alla presenza del’ foglio intero non rificlato sono solidi indici di tiratura antica, prossima alla stampa originale, escludendo produzioni tarde o ristampe seicentesche avanzate.
Descrizione iconografica delle tavole
Le incisioni riproducono figure isolate o gruppi tratti dalle celebri invenzioni michelangiolesche della volta sistina: giovani ignudi, gruppi familiari, figure femminili sedute e composizioni dinamiche con bambini.
- N. 17 – Giovane seduto, in posa torsionale, studio anatomico di derivazione ignuda
- N. 46 – Vecchio e donna con bambino, scena di forte tensione narrativa
- N. 49 – Giovane con due bambini, composizione dinamica e affettiva
- N. 67 – Figura femminile con due figli, equilibrio monumentale
- N. 71 – Coppia seduta con bambini, costruzione volumetrica compatta
- N. 73 – Donna seduta con forbici, rara iconografia domestica reinterpretata in chiave monumentale
Le figure, pur derivando da Michelangelo, presentano varianti significative, indice di una trasmissione indiretta attraverso disegni preparatori e non copia diretta dagli affreschi.
Contesto storico-artistico
La serie si inserisce nella grande stagione della diffusione europea del linguaggio michelangiolesco attraverso l’incisione.
Adamo Scultori, attivo tra Mantova e Roma, fu uno dei principali interpreti di questa operazione culturale: tradurre in segno incisorio la potenza plastica e anatomica del maestro.
È oggi generalmente accettato che queste incisioni derivino da disegni circolanti nella cerchia mantovana e romana, probabilmente collegati alla bottega familiare e a materiali inviati al cardinale Granvelle.
L’autore
Adamo Scultori, detto anche Ghisi, fu incisore di straordinaria precisione tecnica, appartenente a una famiglia di artisti: figlio di Giovanni Battista Scultori e fratello di Diana.
Formatosi a Mantova nell’ambiente di Giulio Romano, si trasferì poi a Roma dove sviluppò un linguaggio incisorio rigoroso, caratterizzato da segno netto, modulazione luminosa e forte resa plastica.
La sua produzione rappresenta uno dei momenti più alti della grafica manierista italiana.
Perché è interessante oggi
Questa serie rappresenta un punto di incontro tra:
- la grande invenzione michelangiolesca
- la diffusione editoriale del Rinascimento
- il collezionismo di grafica antica
Si tratta di opere didattiche, collezionistiche e decorative insieme, molto apprezzate sia da studiosi sia da nuovi collezionisti.
Perché è un acquisto consapevole
- incisioni originali del XVI secolo
- attribuzione certa e riconosciuta
- presenza di filigrana antica verificabile
- qualità di stampa superiore alla media
- forte legame con Michelangelo (alta desiderabilità)
Importante
Il costo si riferisce ad una singola incisione scelta direttamente dall’acquirente.



















