Amedeo Maiuri
Pompei (“Visioni Italiche”)
Raccolta diretta da Cesare Rossi e Marco Boroli
Paris, Éditions Alpina, 1928
Dati editoriali
Parigi, Éditions Alpina, 1928.
Un volume in-4° grande (cm 33 × 25).
Pagine: (2), 128, (2).
Copertina editoriale figurata a colori con riproduzione di un acquerello di Luigi Bazzani, autore anche delle tavole interne.
Carta patinata di pregio.
Descrizione fisica e stato di conservazione
Esemplare ottimamente conservato, con copertina integra e dorso solido; minimi segni d’uso ai margini, ma interni freschissimi, con stampa limpida e tavole in perfetta resa cromatica.
Opera riccamente illustrata con 14 acquerelli originali di Luigi Bazzani fuori testo e 193 fotografie in nero nel testo, molte di grande formato, dedicate ai siti e alle opere d’arte di Pompei.
Contenuto principale
Uno dei più importanti volumi illustrati del primo Novecento dedicati all’antica Pompei, curato dal grande archeologo Amedeo Maiuri (1886–1963), allora Soprintendente alle Antichità della Campania.
L’opera, parte della prestigiosa collezione “Visioni Italiche” diretta da Cesare Rossi e Marco Boroli, unisce rigore scientifico e intenti divulgativi, offrendo un ampio affresco archeologico e storico-artistico della città vesuviana.
Il testo, redatto con prosa limpida e appassionata, guida il lettore attraverso i quartieri, le domus, i templi, i mosaici e le pitture murali, descrivendo con fine sensibilità l’atmosfera sospesa tra vita quotidiana e tragedia.
Le fotografie documentano i principali scavi e vedute di inizio Novecento, mentre gli acquerelli di Luigi Bazzani — autore amatissimo per la sua fedeltà cromatica e la delicatezza tonale — restituiscono con straordinaria suggestione le luci e le ombre di Pompei antica.
Apparato iconografico
- 14 tavole a colori fuori testo di Luigi Bazzani, stampate su carta patinata pesante e firmate in lastra;
- 193 fotografie in bianco e nero, molte a piena pagina, riproducenti vedute, interni, affreschi e reperti pompeiani;
- frontespizio illustrato con la figura allegorica della “Meditazione”, tratta da un affresco di Pompei.
Nota sugli autori
Amedeo Maiuri (1886–1963) fu tra i più eminenti archeologi italiani del Novecento, Soprintendente agli Scavi di Pompei dal 1924 al 1961, autore di fondamentali scavi e studi su Ercolano, Capri e il Vesuvio.
Luigi Bazzani (1836–1927), pittore bolognese, celebre per i suoi acquerelli pompeiani, dedicò gran parte della vita alla rappresentazione delle rovine vesuviane, interpretandole con precisione archeologica e lirismo pittorico.














