Angelo Genolini
Maioliche Italiane. Marche e monogrammi
Milano, Libreria Dumolard, 1881
Descrizione bibliografica
In-folio grande (cm 31,5 × 30). Pagine: (1), III, (1), 170, (4) + 35 tavole fuori testo.
Prima edizione. Frontespizio ornato in cromolitografia a colori e oro, con illustrazione allegorica laterale; ex-libris alla prima carta bianca.
Elegante legatura coeva in mezza pelle marrone con titoli e fregi dorati al dorso; piatti rivestiti in carta decorata a fiori tipo Remondini.
Esemplare completo e in ottimo stato conservativo, di notevole presenza.
Contesto e importanza dell’opera
L’opera di Angelo Genolini si colloca in un momento cruciale per la nascita della ceramologia come disciplina storico-artistica autonoma. Negli ultimi decenni dell’Ottocento, l’interesse antiquariale e museale per le arti applicate italiane – in particolare per la maiolica rinascimentale – stimola la necessità di strumenti sistematici per l’attribuzione e lo studio delle opere.
Maioliche Italiane. Marche e monogrammi risponde a questa esigenza con un approccio pionieristico: Genolini raccoglie, ordina e confronta marchi, sigle e monogrammi utilizzati da decoratori e botteghe, offrendo uno dei primi repertori organici dedicati esclusivamente a questo tema.
Struttura e contenuto
Il volume è organizzato secondo un criterio geografico, che riflette la reale distribuzione storica delle manifatture ceramiche italiane. Le 35 tavole finali, cuore dell’opera, illustrano con chiarezza i marchi attribuiti alle principali aree produttive:
- Toscana: Firenze, Caffagiolo, Siena
- Italia centrale: Faenza, Gubbio, Deruta, Urbino, Casteldurante
- Italia settentrionale: Venezia, Bassano, Nove, Milano, Lodi, Pavia
- Italia meridionale: Napoli, Castelli
- Altre sedi minori e manifatture meno documentate
Ogni marchio è presentato come strumento attributivo, spesso accompagnato da indicazioni cronologiche o stilistiche, consentendo al lettore di orientarsi tra produzioni affini e botteghe diverse.
Le tavole: funzione e valore
Le tavole, incise e stampate con grande cura tipografica, non hanno funzione puramente illustrativa, ma costituiscono un vero e proprio atlante di riferimento.
Esse permettono:
- il confronto diretto tra segni simili,
- l’individuazione di varianti grafiche,
- il supporto all’attribuzione di maioliche prive di documentazione.
Per questo motivo l’opera è stata – e continua a essere – utilizzata da storici dell’arte, conservatori museali, antiquari e collezionisti.
Nota sull’autore
Angelo Genolini fu tra i primi studiosi italiani a dedicarsi in modo sistematico allo studio delle arti decorative, con particolare attenzione alla ceramica storica. La sua attività si inserisce nel più ampio movimento ottocentesco di recupero e valorizzazione delle tradizioni artistiche nazionali, anticipando metodologie che saranno poi sviluppate dalla storiografia novecentesca.
Stato di conservazione
Esemplare molto ben conservato, completo di tutte le tavole. La legatura coeva, solida ed elegante, accresce il valore collezionistico dell’opera. Normali e lievissime tracce del tempo, senza difetti strutturali o mancanze.
















