Antonfrancesco Grazzini (detto Il Lasca)
Egloghe ed altre rime
Livorno, s.n.t., 1799 (ma la dedica reca la data 1816)
Descrizione bibliografica
Un volume in 8° (cm 13 × 20); pp. (4), 291, (1); antiporta figurata con ritratto inciso a bulino da Francesco Rosaspina, entro cornice ovale ornata da libri e corone d’alloro, con iscrizione “Antonfrancesco Grazzini detto Il Lasca poeta fiorentino”.
Segue rilegato in fine l’opuscolo “Alcune poesie inedite di Antonfrancesco Grazzini detto il Lasca”, Poggiobonsi, G. Coltellini e C. Editori, 1870, in 16° (cm 10,5 × 16), pp. VIII, 71.
Legatura
Mezza pelle marrone con titoli e fregi dorati al dorso, piatti in carta marmorizzata a venature lignee, tagli in tinta. Esemplare solido, in ottimo stato di conservazione, con piacevole patina d’epoca.
Contenuto e caratteristiche
Edizione livornese che propone per la prima volta in forma sistematica le egloghe e le rime di Antonfrancesco Grazzini (1505-1584), poeta e prosatore fiorentino detto Il Lasca, tra i fondatori dell’Accademia degli Umidi, poi divenuta Accademia della Crusca.
Il volume, benché datato 1799, mostra nella dedica la data 1816, segno che parte della tiratura fu messa in commercio o completata solo nel periodo post-napoleonico, forse sotto la cura di ambienti eruditi toscani legati alla tradizione letteraria fiorentina.
L’edizione è tipograficamente curata, con impaginazione ariosa e carta di ottima qualità.
L’antiporta con ritratto incorniciato, firmata da Francesco Rosaspina, nobilita l’opera con un tocco neoclassico di fine gusto bolognese.
L’incisore: Francesco Rosaspina (1762–1841)
Artista e teorico dell’incisione, Rosaspina fu tra i protagonisti della scuola bolognese neoclassica.
Allievo di Giovanni Fabbri, divenne docente all’Accademia Clementina e incisore ufficiale della Pinacoteca di Bologna.
Celebre per le sue traduzioni a bulino da Guido Reni, Domenichino, Carracci e Correggio, lavorò anche per numerose edizioni illustrate e ritratti d’autore.
Il suo tratto, preciso e fine, valorizza le tonalità intermedie e la resa delle superfici con minuziosa tessitura di punti e linee incrociate, come ben evidente nel ritratto del Lasca qui riprodotto.
L’opuscolo aggiunto: Alcune poesie inedite di Antonfrancesco Grazzini detto il Lasca
Stampato a Poggibonsi nel 1870 da G. Coltellini e C. Editori, l’opuscolo (pp. VIII, 71) raccoglie una serie di liriche e testi minori inediti o rari, tratti da manoscritti conservati in biblioteche toscane.
Probabilmente curato da un erudito locale, il fascicolo si inserisce nella stagione ottocentesca di riscoperta della letteratura umanistico-rinascimentale.
La legatura in fine volume è verosimilmente coeva all’acquisizione ottocentesca del libro principale, in unione collezionistica mirata a riunire l’intero corpus poetico del Lasca allora disponibile.
L’unione dei due testi rende l’esemplare unicum bibliografico di particolare interesse per lo studio della ricezione ottocentesca del Grazzini.
Provenienza
Antico timbro ex libris circolare al frontespizio con motto “Dis undique rectus – Sig. A. A. T. Buonamici”, appartenente probabilmente a Antonio Buonamici, collezionista e studioso toscano del primo Ottocento.
Osservazioni
Esemplare raro e ben conservato di una delle prime raccolte moderne dedicate al Lasca, autore che — assieme al Berni e al Mauro — contribuì alla fortuna del linguaggio comico toscano nel pieno Rinascimento.
Il ritratto inciso da Rosaspina aggiunge pregio artistico all’edizione; l’opuscolo poggibonsese in coda ne amplia il valore documentario e storico-letterario.












