Antonio Angelieri
Saggio istorico intorno alla condizione di Este
Altra volta stampato col titolo di Brevi Notizie. Ed ora in questa seconda edizione migliorato ed accresciuto in molte parti.
Venezia, Appresso Luigi Pavini, 1745
Con Licenza de’ Superiori e Privilegio
Descrizione bibliografica
Volume in 8° (cm 19 × 13). – Collazione: pagine 159, (1).
L’opera si presenta come una seconda edizione ampliata di uno scritto precedentemente pubblicato con il titolo Brevi Notizie. In questa redazione l’autore rielabora e accresce il testo, arricchendolo di nuove osservazioni e documentazioni storiche relative alla città di Este, antico centro del territorio padovano e luogo di grande importanza nella storia veneta e medievale italiana.
Il volume è dedicato a Simone Contarini, procuratore di San Marco e provveditore generale in Terraferma, figura eminente dell’amministrazione veneziana, a cui l’autore rivolge la propria opera secondo il costume editoriale e culturale del Settecento.
Contenuto dell’opera
Il lavoro di Angelieri si configura come una ricerca storico-erudita sulla città di Este, nella quale vengono analizzati:
- le origini storiche della città
- le testimonianze epigrafiche e monumentali presenti nel territorio
- le vicende politiche e civili della comunità
- le famiglie e i personaggi di rilievo legati alla storia locale.
Particolare attenzione è dedicata alle iscrizioni antiche e ai reperti lapidei, che l’autore trascrive e commenta secondo il metodo antiquario diffuso tra gli eruditi del XVIII secolo.
Apparato tipografico
Il frontespizio presenta una sobria composizione tipografica settecentesca, arricchita da un fregio ornamentale inciso nella parte inferiore, tipico delle produzioni veneziane del tempo.
La stampa è eseguita con caratteri nitidi e regolari, conformi alla tradizione tipografica veneziana, che nel XVIII secolo continuava a rappresentare uno dei principali centri editoriali della penisola.
Legatura
Legatura coeva in pieno cartonato rigido, con titolo manoscritto al dorso.
Questa tipologia di legatura, molto diffusa nel Settecento per opere di carattere erudito o accademico, presenta piatti in cartone rivestiti in carta semplice, destinati ad una conservazione funzionale più che ornamentale.
Stato di conservazione
Esemplare genuino settecentesco, complessivamente ben conservato.
La legatura mostra normali segni del tempo e dell’uso, mentre le carte interne risultano integre, con sporadiche tracce di umidità marginale e lieve brunitura uniforme della carta.
Nel complesso esemplare genuino e ben leggibile, rappresentativo delle produzioni erudite veneziane del XVIII secolo.
L’autore
Antonio Angelieri fu uno studioso ed erudito attivo nel XVIII secolo, interessato principalmente alla storia locale e alla tradizione antiquaria del territorio veneto.
Le sue ricerche si inseriscono nel vasto filone di studi storici ed epigrafici che, tra Sei e Settecento, contribuirono alla riscoperta e alla documentazione delle antichità locali italiane.
Interesse storico e collezionistico
Opere di questo tipo appartengono alla tradizione delle monografie storiche locali, particolarmente apprezzate nel collezionismo antiquario per diversi motivi:
- testimoniano l’erudizione antiquaria del XVIII secolo
- conservano trascrizioni di epigrafi e monumenti talvolta oggi scomparsi
- rappresentano fonti storiche per la storia urbana e territoriale.
Le edizioni veneziane del Settecento, specialmente in legatura coeva, risultano inoltre ricercate da collezionisti di storia veneta e di studi antiquari.














