Augustin Thierry
Storia della conquista dell’Inghilterra fatta dai Normanni delle sue cause e delle sue conseguenze fino ai nostri giorni
Milano, Tipografia e Libreria Pirotta e C., 1837.
Opera in 3 volumi in-8° grande (cm 22,5 × 14,5).
Pagine: Vol. I: 398 + (2); Vol. II: 371 + (1); Vol. III: 411 + (1)
Prima edizione italiana, traduzione di Francesco Cusani, eseguita sulla quinta edizione francese interamente riveduta e corretta dall’autore.
Descrizione fisica
Esemplare conservato nella sua genuina veste editoriale, con brossure originali in velina verde. I tre volumi risultano intonsi, con barbe ampie e margini generosi.
Le carte interne appaiono sane e ben conservate; si segnala soltanto l’arrossamento del frontespizio del primo volume e lievi segni del tempo alle copertine, dovuti alla naturale fragilità della carta editoriale ottocentesca.
Nel complesso esemplare molto fresco e collezionisticamente interessante, soprattutto per la presenza delle copertine originali e per la conservazione delle barbe.
Apparato cartografico
L’opera è arricchita da due importanti carte geografiche più volte ripiegate, entrambe riviste e corrette per questa edizione:
- Carta dell’Inghilterra colle divisioni Sassoni, all’inizio del primo volume.
- Carta della Francia dal XI al XV secolo, all’inizio del terzo volume.
Le carte risultano riviste e corrette da Ambrogio Tardieu, membro della Società Reale di Geografia.
Si tratta di un apparato cartografico di grande interesse perché consente di visualizzare:
- la geografia politica dell’Inghilterra sassone prima del 1066
- la struttura feudale della Francia medievale da cui provennero i Normanni.
Contenuto dell’opera
La celebre opera dello storico francese Augustin Thierry rappresenta uno dei capolavori della storiografia romantica europea del XIX secolo. Pubblicata originariamente nel 1825, l’opera segnò una svolta nel modo di scrivere la storia medievale, introducendo una narrazione vivace e interpretativa, centrata non solo sui sovrani ma sui conflitti tra popoli e sulle trasformazioni sociali.
Thierry interpreta la conquista normanna del 1066 come lo scontro tra due civiltà:
- quella anglosassone, depositaria di antiche libertà locali;
- quella normanna, portatrice di un sistema feudale aristocratico.
Questa interpretazione ebbe enorme fortuna nella cultura europea dell’Ottocento e fu particolarmente apprezzata negli ambienti liberali italiani, che vi vedevano una riflessione storica sull’origine delle libertà politiche.
L’editore
La Tipografia e Libreria Pirotta di Milano fu una delle più importanti officine editoriali lombarde della prima metà dell’Ottocento. Attiva nella pubblicazione di opere storiche, scientifiche e letterarie europee, contribuì in modo significativo alla diffusione in Italia della cultura storica francese e tedesca.
Curiosità storica sull’autore
Durante la stesura dell’opera Thierry soffrì di gravi problemi alla vista che lo portarono progressivamente alla cecità quasi completa. Nonostante ciò, continuò il suo lavoro storico dettando il testo ai suoi collaboratori, trasformando il libro in uno dei più straordinari esempi di perseveranza intellettuale della storiografia ottocentesca.
Nota bibliografica e interesse collezionistico
La prima edizione italiana del 1837 è oggi non comune sul mercato antiquario, soprattutto in esemplari completi delle carte geografiche. Molti esemplari risultano infatti:
- successivamente rilegati, con perdita delle brossure editoriali
- privi delle carte ripiegate.
Gli esemplari intonsi e nella veste editoriale originale, come il presente, risultano pertanto piuttosto ricercati dai collezionisti di storia e cultura ottocentesca.
Una curiosità sulla genesi dell’opera
Lo storico francese Augustin Thierry lavorò alla Histoire de la conquête de l’Angleterre par les Normands in condizioni fisiche estremamente difficili. Fin dagli anni Venti dell’Ottocento soffriva infatti di una grave malattia agli occhi che lo portò progressivamente alla cecità quasi totale.
Durante la redazione dell’opera Thierry fu costretto a dettare gran parte del testo ai suoi collaboratori e alla moglie, continuando tuttavia a controllare personalmente le fonti e la struttura narrativa. Il libro, pubblicato nel 1825, divenne rapidamente uno dei più celebri esempi di storiografia romantica europea.
La vicenda personale dell’autore contribuì non poco alla fama dell’opera: Thierry fu spesso presentato come lo storico che, pur privato della vista, riuscì a ricostruire con straordinaria vivacità narrativa uno dei momenti decisivi della storia medievale europea.
Proprio per questo motivo il libro fu molto letto negli ambienti liberali dell’Ottocento, che vedevano nella conquista normanna un esempio emblematico di conflitto tra popoli e tra sistemi politici, tema molto sentito anche nel clima culturale del Risorgimento.














