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Bescherelle – Larcher – Ricotti – La Donna giudicata dai più grandi scrittori d’ambo i sessi – Torino, Presso l’Editore C. Perrin, 1850

700,00  574,00 

Opera monumentale sull’universo femminile a metà Ottocento, arricchita da un eccezionale apparato iconografico a colori. Volume elegantemente stampato e riccamente ornato, raro in condizioni così fresche. Esemplare completo e collezionisticamente pregiato.

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Bescherelle – Larcher – Ricotti

La Donna giudicata dai più grandi scrittori d’ambo i sessi 
Torino, Presso l’Editore C. Perrin, 1850

Dati editoriali

Bescherelle, Louis Nicolas – Larcher, L.-J. – Ricotti, O.
La Donna giudicata dai più grandi scrittori d’ambo i sessi ossia La donna dinanzi a Dio, alla Natura, alla Legge ed alla Società. Ricco e prezioso mosaico.
Torino: Presso l’Editore C. Perrin, 1850.

Descrizione fisica

Un volume in formato cm 18 × 25,5; pp. VII, (1), 711, (1) + 45 splendide tavole litografiche a colori.
Legatura coeva in mezza pelle verde, piatti in percallina dello stesso colore, titolo e fregi dorati al dorso, tagli gommati.
Esemplare solido, carte fresche, ampi margini, lievi fioriture sparse senza perdita di nitidezza.
Ottima copia da collezione.

Contenuto

Monumentale antologia ottocentesca che raccoglie testi, riflessioni, parabole morali e osservazioni filosofiche sulla figura della donna:

  • La donna nel pensiero di filosofi, moralisti, padri della Chiesa e scrittori antichi.
  • La donna nella società moderna, nel diritto e nella legislazione.
  • La donna nel rapporto con la natura, la famiglia, il matrimonio, l’educazione.
  • Antologia di brani letterari, aneddoti e episodi morali.
  • Osservazioni psicologiche, tratti di costume e ideali di virtù femminile nella cultura pre-unitaria.

Opera concepita come “ricco e prezioso mosaico”, unica nel suo genere per ampiezza e varietà di prospettive.

Apparato iconografico

L’opera è completa delle sue 45 splendide tavole litografiche a colori, alcune firmate Perrin, tutte con coloritura d’epoca vivida e raffinata.

Ogni pagina del volume è incorniciata da un’elegante cornice tipografica riccamente ornata da figure femminili allegoriche, putti, elementi floreali e motivi geometrici; numerose iniziali istoriate, testatine e finalini.

Nota importante:
Sono presenti nel volume alcune tavole di nudo artistico, non riprodotte nelle immagini fornite per evitare possibili restrizioni o censure sulle piattaforme web.

Paragrafo storico

Pubblicata nel 1850 dall’editore torinese C. Perrin, questa vasta compilazione si colloca nel vivo del dibattito culturale dell’Italia preunitaria, in un momento in cui la questione femminile cominciava a emergere come tema sociale, morale e giuridico. L’opera riflette la sensibilità pedagogica e civile dell’editoria piemontese di metà Ottocento, attenta a diffondere testi di istruzione morale, educazione popolare e modelli di comportamento “virtuoso” in linea con l’etica borghese del tempo.

La scelta dei curatori – Bescherelle e Larcher, autori francesi noti per opere lessicografiche e antologiche – risponde all’intento di raccogliere in un unico corpus le principali voci della tradizione occidentale sulla figura della donna: filosofi, poeti, teologi, moralisti, giuristi e scrittori che, nei secoli, ne hanno definito ruoli, virtù, doveri e ideali. Ne risulta una sorta di enciclopedia morale ottocentesca, costruita come “mosaico” di saperi, specchio della mentalità del tempo e preziosa testimonianza del modo in cui la società patriarcale interpretava il femminile nella sfera privata e pubblica.

Dal punto di vista editoriale, La Donna appartiene alla stagione più fortunata della litografia torinese: le 45 tavole colorate d’epoca – alcune firmate da Perrin – si inseriscono nella tradizione figurativa romantica, con forte attenzione al costume, al sentimento, alla maternità e alla virtù domestica. Questa raffinatezza iconografica, insieme al grande formato tipografico incorniciato da elaborati fregi, rende l’opera non soltanto un compendio di pensiero morale, ma un vero libro d’arte, molto ricercato dai collezionisti di editoria illustrata piemontese e iconografia femminile del XIX secolo.

Approfondimento: La donna nella società di metà Ottocento

Nella prima metà del XIX secolo, la condizione femminile in Italia era ancora definita da un rigido modello patriarcale, in cui l’identità della donna si articolava quasi esclusivamente attorno ai ruoli di madre, moglie e custode delle virtù domestiche. L’accesso all’istruzione era limitato e spesso differenziato per sesso, con programmi focalizzati su economia domestica, morale cristiana e buone maniere. L’assenza di un quadro giuridico unitario – l’Italia era ancora divisa in Stati – accentuava ulteriormente le disparità: lo statuto dei diritti femminili mutava da regione a regione, ma ovunque la donna era soggetta alla tutela del padre o del marito.

In questo contesto, opere come La Donna rispondevano al crescente interesse per una riflessione morale e sociale sul ruolo femminile. Pur non proponendo istanze emancipatrici, queste antologie influenzavano il discorso pubblico, creando un terreno preliminare per i futuri movimenti femminili della seconda metà del secolo. Il volume diviene quindi una testimonianza preziosa del modo in cui l’Ottocento plasmava e regolava l’immagine della donna nel tessuto sociale e familiare.

Approfondimento: La litografia torinese e l’eccellenza iconografica

Torino, soprattutto tra gli anni ’30 e ’60 dell’Ottocento, fu uno dei più vivaci centri litografici della penisola. Officine come quelle di Perrin, Junck, Grosso, Roux e Prato sperimentarono tecniche avanzate di stampa su pietra, applicando colorazioni manuali che conferivano alle tavole una luminosità e un naturalismo tipici dell’estetica romantica.

Le tavole contenute in La Donna – di cui alcune firmate Perrin – si collocano pienamente in questa tradizione. La qualità del tratto, la delicatezza dei toni pastello e l’attenzione ai dettagli del costume femminile testimoniano una committenza colta e raffinata, destinata a un pubblico borghese amante dei libri “di bellezza”. L’inserimento di cornici tipografiche riccamente decorate, putti, volute e motivi ornamentali rende l’opera un perfetto esempio di libro illustrato ottocentesco di alta fascia, oggi molto ricercato nel mercato antiquario.

Commento critico moderno

Esaminato alla luce della sensibilità contemporanea, La Donna è un documento complesso: da un lato celebra il femminile con grande eleganza figurativa, dall’altro cristallizza una visione strettamente normativa dei ruoli di genere. Le illustrazioni, pur splendide, accentuano l’ideale romantico della donna come creatura angelicata, madre affettuosa o figura di contemplativa bellezza.

Proprio per questo contrasto tra valore estetico e cornice ideologica, il volume costituisce una fonte preziosa per chi studia la storia dei costumi, la costruzione culturale dell’identità femminile o l’immaginario borghese preunitario. In ambito collezionistico, la presenza delle tavole colorate d’epoca – incluse alcune con nudo artistico, qui non riprodotte per ragioni di policy web – accresce ulteriormente l’interesse, offrendo un esempio raro di iconografia borderline tra arte, costume e morale sociale.

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