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Calendarietto da barbiere Bertelli – 1950

25,00 € 20,50 €

Calendarietto pubblicitario da barbiere Bertelli per l’anno 1950, composto da 12 pagine con sei illustrazioni a colori.  Eleganti figure femminili, coppie mondane e motivi floreali documentano la moda e l’immaginario del primo dopoguerra.  Esemplare completo e pressoché perfetto, con cordoncino e nappe editoriali originali.

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Calendarietto da barbiere Bertelli – 1950

Dati generali

Titolo convenzionale: Calendarietto Bertelli 1950; tipologia: calendarietto pubblicitario da barbiere e profumeria; committente/marchio: Bertelli; anno: 1950; formato: circa mm 81 × 75; consistenza: 12 pagine con sei illustrazioni a colori e calendario completo dell’anno, disposto per gruppi trimestrali; confezione editoriale: piccolo fascicolo in cartoncino leggero, assicurato mediante cordoncino serico color avorio e rosso con nappe decorative; soggetti: eleganti figure femminili, coppie in abito da sera, rose e ambientazioni domestiche di gusto mondano; tecnica: riproduzione fotomeccanica a colori su carta leggermente granulosa; stato di conservazione: esemplare completo e pressoché perfetto, con pagine integre, colori freschi e cordoncino originale conservato.

Descrizione dell’esemplare

Raffinato calendarietto pubblicitario Bertelli realizzato per l’anno 1950, appartenente alla fortunata produzione di piccoli calendari illustrati tradizionalmente distribuiti da barbieri, profumieri e rivenditori di prodotti per l’igiene personale. Il formato quasi quadrato, appena superiore agli otto centimetri, ne conferma la destinazione tascabile: un oggetto destinato all’uso quotidiano, ma concepito con una cura grafica sufficiente a trasformarlo in un piccolo omaggio da conservare.

La copertina è dominata da una coppia elegantemente abbigliata per una serata mondana. La figura femminile indossa un ampio abito rosso con maniche a sbuffo e lunghi guanti neri, mentre l’uomo, in frac, compare leggermente arretrato. La composizione è arricchita da grandi rose, ripetute secondo un montaggio decorativo che unisce figura, moda e suggestione profumiera.

In basso campeggia la scritta «Bertelli 1950», composta mediante un elegante accostamento tra il corsivo azzurro del marchio e i grandi numeri verticali dell’anno. Questa soluzione conferisce alla copertina immediatezza pubblicitaria senza compromettere il carattere romantico dell’immagine.

Struttura del calendario

Il fascicolo comprende dodici pagine e sei illustrazioni a colori. Le pagine propriamente calendariali raccolgono i mesi in gruppi trimestrali: nelle immagini fornite sono documentati gennaio, febbraio e marzo, quindi ottobre, novembre e dicembre. I calendari sono stampati in piccoli riquadri verticali, con l’indicazione del giorno della settimana, delle festività religiose e dell’onomastico quotidiano.

Questa impostazione permette di lasciare alle immagini uno spazio considerevole. La funzione pratica del calendario rimane leggibile, ma è visivamente subordinata alla componente illustrativa, vera ragione del fascino dell’oggetto. Il calendarietto si configura così come una minuscola pubblicazione di moda e costume, più vicina alla grafica pubblicitaria che a un comune calendario d’uso.

La completezza delle dodici pagine, delle sei illustrazioni e del cordoncino costituisce un elemento importante ai fini collezionistici: questi piccoli fascicoli venivano frequentemente sfogliati, portati in tasca o riposti nei cassetti, con conseguente perdita delle pagine o deterioramento della legatura tessile.

Analisi delle illustrazioni

Le immagini appartengono al repertorio della femminilità elegante diffuso dalla stampa illustrata fra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta. Le protagoniste sono donne raffinate, inserite in interni borghesi e raffigurate con abiti ampi, guanti, acconciature curate e accessori da sera.

Nella tavola accostata ai mesi di gennaio, febbraio e marzo compare una giovane donna adagiata su una grande poltrona azzurra, in un abito chiaro punteggiato di piccoli motivi scuri. La figura, con le gambe elegantemente incrociate e lunghi guanti neri, solleva una rosa davanti a un vaso dalla linea moderna. La posa comunica agio, sicurezza e una sofisticata femminilità domestica.

Nella tavola associata all’ultimo trimestre dell’anno una donna in lungo abito rosa sembra osservare o sistemare il proprio abbigliamento davanti a uno specchio. Accanto a lei compaiono una poltroncina, un ventaglio scuro, un cappellino e una grande rosa. L’immagine suggerisce il momento privato della preparazione prima di un incontro o di una serata elegante.

Il ciclo sembra quindi organizzato intorno alla figura femminile e al linguaggio simbolico dei fiori. La rosa, elemento ricorrente fin dalla copertina, non ha soltanto valore ornamentale: richiama direttamente l’universo dei profumi e della cosmesi al quale il marchio Bertelli era associato.

La moda degli anni ’50

Gli abiti rappresentati riflettono il rinnovamento della moda avvenuto alla fine degli anni Quaranta. Le gonne ampie, i busti aderenti, le spalle modellate e la marcata definizione della vita richiamano il gusto del cosiddetto New Look, lanciato da Christian Dior nel 1947 e rapidamente diffuso attraverso il cinema, i rotocalchi e l’illustrazione commerciale.

Nel calendarietto tale modello viene adattato a un pubblico ampio: la moda parigina diventa sogno domestico e simbolo della ritrovata eleganza dopo le privazioni della guerra. Il 1950 è ancora un anno di ricostruzione, ma la grafica pubblicitaria comincia già a comunicare benessere, cura personale, vita sociale e desiderio di modernità.

La donna rappresentata non è più soltanto una figura allegorica, come avveniva spesso nei calendarietti dei primi decenni del Novecento. È una protagonista della nuova società dei consumi: sceglie abiti, profumi e accessori, frequenta ambienti mondani e costruisce consapevolmente la propria immagine.

Caratteri grafici e tecnica di stampa

Le immagini appaiono riprodotte mediante un procedimento fotomeccanico a colori, verosimilmente stampa offset, con sovrapposizione di retini ben percepibile nelle campiture e nei passaggi tonali. Non si tratta quindi di cromolitografie in senso tecnico, ma di illustrazioni concepite o adattate per una moderna riproduzione industriale.

La tavolozza è volutamente contenuta: rosso, rosa, azzurro polvere, grigio, nero e giallo tenue. Tale equilibrio cromatico conferisce uniformità alle tavole e permette di ottenere un risultato elegante anche in un formato estremamente ridotto.

La stampa sfrutta inoltre la grana della carta, che attenua la durezza del retino e restituisce alle figure un aspetto morbido, quasi pastellato. I fondali sono appena suggeriti, mentre abiti, fiori e accessori ricevono maggiore definizione. Si tratta di una soluzione economica ma graficamente efficace, pienamente coerente con la migliore produzione pubblicitaria minore del periodo.

Il marchio Bertelli e la tradizione dei calendarietti

La Bertelli fu legata alla produzione e alla commercializzazione di preparati chimico-farmaceutici, cosmetici, dentifrici, profumi e articoli per l’igiene personale. I suoi calendarietti costituivano uno strumento pubblicitario particolarmente efficace: piccoli, gradevoli e utili, mantenevano il nome della ditta sotto gli occhi del destinatario per tutto l’anno.

La diffusione attraverso barbieri e profumieri non era casuale. Il barbiere rappresentava allora un importante intermediario commerciale per profumi, brillantine, lozioni e prodotti per la cura personale. Il dono del calendario stabiliva un rapporto di cortesia e fidelizzazione tra esercente e cliente.

Rispetto agli esemplari Bertelli di primo Novecento, spesso caratterizzati da gusto floreale o liberty e talvolta da carte profumate, questo esemplare del 1950 mostra un linguaggio ormai pienamente moderno, influenzato dalla moda, dal cinema e dall’illustrazione dei rotocalchi.

Un documento del gusto del dopoguerra

Il calendarietto offre una testimonianza immediata dell’Italia all’inizio degli anni Cinquanta. Dopo la cesura della guerra, la pubblicità torna a proporre un mondo rassicurante fatto di bellezza, corteggiamento, ambienti curati e consumi voluttuari. La coppia in abito da sera della copertina sintetizza questo desiderio di normalità elegante.

Le figure non raccontano episodi precisi, ma costruiscono una narrazione per atmosfere: la donna che osserva una rosa, quella che si prepara davanti allo specchio, la coppia pronta per una serata. Sono immagini di evasione, pensate per affascinare senza risultare apertamente provocanti.

Proprio questa misura distingue il fascicolo dalla più audace produzione dei calendarietti con “donnine”: la seduzione è affidata alla moda, alle pose e agli accessori, non alla nudità. Ciò lo rende particolarmente interessante come documento della comunicazione commerciale rivolta alla clientela borghese nel primo dopoguerra.

Stato dell’opera

L’esemplare è completo e in conservazione eccellente, pressoché perfetta. Le fotografie mostrano pagine integre e ben unite, margini regolari, stampa nitida e colori ancora piacevolmente freschi. Non si rilevano mancanze o danneggiamenti sostanziali.

È presente il cordoncino editoriale color avorio, terminante in due nappe rosse. La conservazione di questo elemento è particolarmente apprezzabile, poiché le nappe sono spesso mancanti, recise oppure gravemente sfilacciate. Le lievissime aperture delle fibre tessili visibili in fotografia sono fisiologiche per l’età e non compromettono la qualità dell’esemplare.

Non essendo stata segnalata la persistenza di una profumazione, è prudente non descrivere il calendarietto come ancora profumato, anche se la produzione Bertelli è storicamente collegata al settore profumiero.

Perché è interessante oggi

Il calendarietto è interessante perché concentra in pochi centimetri numerosi aspetti della cultura materiale italiana: grafica pubblicitaria, moda femminile, cosmesi, abitudini commerciali e immaginario del dopoguerra. È un oggetto effimero trasformato dal tempo in testimonianza storica.

Le illustrazioni conservano un’immediata piacevolezza decorativa, ma acquistano ulteriore significato quando vengono lette come espressione delle aspirazioni del 1950: eleganza, benessere, vita mondana e ritorno alla normalità dopo gli anni difficili della guerra.

Perché è un acquisto consapevole

L’acquisto è particolarmente indicato per collezionisti di calendarietti da barbiere, pubblicità farmaceutica e profumiera, grafica commerciale, moda e costume del Novecento. La presenza di tutte le pagine, delle sei illustrazioni e del cordoncino originale riduce le principali incertezze che normalmente accompagnano questi piccoli oggetti cartacei.

Il formato contenuto ne facilita inoltre la conservazione. È consigliabile custodirlo disteso in una busta di carta a riserva alcalina o di poliestere inerte, evitando di comprimere le nappe e proteggendolo da luce diretta, umidità e fonti di calore.

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