Camillo Bettinelli
Memorie storiche ed artistiche della Chiesa monumentale di Baceno (Ossola). Con note riguardanti gli uomini illustri e le curiosità naturali
Saronno, Scuola Grafica “P. L. Monti”, 1957
Dati editoriali
Luogo di stampa: Saronno, Editore / Tipografia: Scuola Grafica “P. L. Monti”. Anno: 1957. Dimensioni: cm 19,5 × 14, Pagine: 107, (1). Illustrazioni: numerose fotografie in bianco e nero a piena pagina, dedicate all’architettura esterna, agli interni, agli apparati scultorei e ai vetri istorati della chiesa. Legatura: brossura editoriale originale in cartoncino, illustrata alla coperta superiore; dorso e seconda di copertina bianchi. Stato di conservazione: ottimo esemplare, con fisiologici segni del tempo; presente timbro di possesso alla pagina 3.
Descrizione dell’opera
Volume monografico dedicato alla Chiesa monumentale di Baceno, uno dei più importanti edifici religiosi dell’Ossola, redatto da Camillo Bettinelli in un momento in cui il territorio iniziava a valorizzare in forma sistematica il proprio patrimonio storico e artistico.
L’opera si struttura come una descrizione storico-artistica completa, comprendente:
- inquadramento geografico e ambientale del sito (lo “sperone di micascisto granatifero” sul fiume Devero);
- ricostruzione delle fasi costruttive dell’edificio;
- analisi delle navate, degli apparati scultorei e dei cicli pittorici;
- studio dei vetri istorati cinquecenteschi;
- schemi biografici su figure di rilievo locale (“uomini illustri”);
- note su aspetti naturalistici caratteristici della zona.
Le fotografie, inserite come tavole autonome, contribuiscono a un taglio spiccatamente documentario: facciate, dettagli architettonici, navate, colonne affrescate, vetri istorati datati (come il pannello del 1547), sono riprodotti con buona qualità tipografica.
Contenuto principale
Tra i temi trattati:
- origini del complesso sacro e sviluppi medievali;
- caratteristiche architettoniche della facciata e della torre campanaria;
- descrizione delle navate e delle opere pittoriche (fra cui l’“Ecce Homo” del 1409);
- il patrimonio di sculture lignee e arredi sacri;
- vetri istorati e loro provenienza;
- figure di eruditi, ecclesiastici e notabili legati alla storia della parrocchia;
- cenni sulle peculiarità naturali del territorio di Baceno e del bacino del Devero.
Apparato iconografico
- Facciata della Chiesa Parrocchiale di San Gaudenzio;
- dettagli architettonici delle navate;
- affreschi gotici, fra cui l’“Ecce Homo” datato 1409;
- vetro istorato del 1547 proveniente dalle bifore laterali;
- vedute dell’edificio e del contesto alpino circostante.
Nota storico-critica
Il volumetto rappresenta una delle più organiche ricognizioni locali dedicate al patrimonio religioso ossolano nel secondo dopoguerra. Bettinelli adotta un taglio divulgativo, ma accurato, inserendosi nel filone delle ricerche territoriali che negli anni cinquanta miravano a salvaguardare la memoria degli edifici sacri montani, allora soggetti a trasformazioni edilizie e restauri talvolta incisivi.
Di particolare interesse è l’attenzione ai vetri istorati, raro elemento nelle chiese alpine, e la capacità dell’autore di coniugare osservazione diretta, fonti storiche locali e sensibilità naturalistica. Nota storico-artistica sulla Chiesa Monumentale di Baceno
La Chiesa Parrocchiale di San Gaudenzio a Baceno costituisce uno dei più rilevanti complessi storico-artistici dell’Ossola e, più in generale, dell’architettura sacra alpina. Le sue origini si collocano tra XII e XIII secolo, ma l’edificio attuale riflette una lunga stratificazione di interventi, ampliamenti e restauri che documentano l’evoluzione dello stile romanico alpino verso forme gotiche e poi rinascimentali. L’impianto, fondato su uno sperone roccioso dominante il Devero, contribuisce a conferire alla chiesa un carattere scenografico unico nel panorama ossolano.
La facciata è uno degli elementi più caratteristici: severa, geometrica, innalzata su più fasi, mostra l’influenza del romanico lombardo, con aperture calibrate e un impianto sobrio che rispecchia l’asprezza del contesto montano. L’interno, a tre navate, rivela invece un articolato percorso di arricchimenti decorativi, tra cui spiccano gli affreschi tardo-gotici: emblematico l’Ecce Homo del 1409, dipinto su una delle colonne occidentali, che testimonia la diffusione nell’Ossola di modelli figurativi d’ambito lombardo e pedemontano.
Particolarmente notevoli sono i vetri istorati cinquecenteschi, rari nell’area alpina. La lastra datata 1547, conservata nell’antica sacrestia, rivela un linguaggio figurativo aggiornato sui modelli rinascimentali norditaliani e dimostra come Baceno, pur isolata geograficamente, fosse culturalmente permeabile a circolazioni artistiche più ampie.
Il complesso monumentale si completa con arredi lignei, manufatti scultorei e opere votive che restituiscono il tessuto religioso e comunitario della valle tra età moderna e contemporanea. L’insieme fa della chiesa di Baceno un punto di riferimento fondamentale per lo studio della storia dell’arte sacra alpina, oltre che un prezioso documento della continuità devozionale ossolana.














