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Carlo Pastorino – La prova del fuoco. Cose vere – Torino, Società Editrice Internazionale, 1926

28,00  22,96 

Volume significativo per comprendere la narrativa morale italiana del primo Novecento, con attenzione ai temi della dignità umana e della “prova” etica. Interessante anche per la coperta xilografica firmata Carnerini, tipica dell’editoria torinese dell’epoca. Opera utile a studiosi di letteratura e storia sociale.

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Carlo Pastorino

La prova del fuoco. Cose vere  
Torino, Società Editrice Internazionale, 1926

Dati editoriali

Torino, Società Editrice Internazionale, 1926. Prima edizione. Volume in 8° (cm 20 × 13), pp. XV, (1), 236.

Descrizione fisica

Brossura editoriale originale in carta leggera, con bella xilografia firmata Carnerini al piatto anteriore; titoli al dorso. Interno fresco, minime tracce d’uso alla coperta, complessivamente buona copia.

Contenuto

Raccolta di testimonianze e racconti realistici (“cose vere”) che Pastorino ricava da episodi della vita quotidiana, dalle difficoltà sociali dell’Italia postbellica fino alle vicende individuali che rivelano “la prova del fuoco” di uomini e comunità. L’autore, noto per il taglio moraleggiante e per la capacità di coniugare osservazione sociale e introspezione spirituale, offre un quadro vivido dell’Italia degli anni Venti, con narrazioni a metà tra documento e racconto edificante.

Nota critico-letteraria

Carlo Pastorino, prolifico autore della prima metà del Novecento, si distingue per una scrittura etica e pedagogica, spesso rivolta a un pubblico familiare o giovanile. La prova del fuoco appartiene alla fase più matura della sua produzione: qui l’autore adotta un realismo sobrio, vicino al giornalismo morale, con attenzione per i temi del lavoro, della solidarietà e della resilienza personale. L’opera si inserisce nella tradizione del racconto edificante italiano, ma connotato da un forte senso civico che riflette il clima culturale del primo dopoguerra.

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