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Ch. Nodier et Louis Lurine – Les Environs de Paris. Paysage, histoire, monumens, moeurs, chroniques et traditions – Paris, P. Boizard & G. Kugelmann, Éditeurs, s.d. (ma 1844)

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Prima edizione del grande repertorio romantico dedicato alla cintura parigina, impreziosito da oltre 200 incisioni su legno. Opera monumentale e figurativamente ricchissima, che unisce letteratura, storia locale e iconografia pittoresca. Esemplare in splendida legatura d’epoca.

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Ch. Nodier et Louis Lurine

Les Environs de Paris. Paysage, histoire, monumens, moeurs, chroniques et traditions  
Ouvrage rédigé par l’élite de la littérature contemporaine. Sous la direction de MM. Ch. Nodier et Louis Lurine. Illustré de 200 dessins par les artistes les plus distingués.
Paris, P. Boizard & G. Kugelmann, Éditeurs, s.d. (ma 1844)

Dati editoriali

Volume in 8° grande (cm 26 × 17,5), pagg. VI, 490, (10). Prima edizione (1844). Illustrato con 28 tavole fuori testo su legno, inclusa la grande tavola allegorica di frontespizio incisa da Nanteuil, e corredato da un ricchissimo apparato di vignette nel testo firmate da Beaumont, Brugnon, Baron, de Moraine, Jules David, Nanteuil e altri artisti di primo piano dell’illustrazione romantica francese. Testi originali di Nodier, Lurine, Etienne Arago, Touchard-Lafosse, E. Marco de Saint-Hilaire, Jules Janin, Jules Sandeau, ecc.

Descrizione fisica

Legatura coeva in mezza pelle nera, dorso a nervi con titoli e fregi in oro, piatti marmorizzati. Interno fresco e pulito, carta solida, barbe ben conservate. Apparato iconografico completo; tavole nitide, senza fioriture invasive. Ottima copia da collezione.

Contenuto principale

  • Ampia rassegna topografica e storica dei dintorni di Parigi: Montmartre, Saint-Cloud, Vincennes, Rambouillet, Saint-Denis, Chantilly, Port-Royal, Melun, Fontainebleau, Montlhéry, ecc.
  • Testi che intrecciano storia locale, folklore, cronache popolari, archeologia minore e tradizioni orali.
  • Episodi leggendari, antiche usanze, aneddoti letterari e ricordi storici, secondo il gusto pittoresco romantico.
  • Ricchissima sezione iconografica con vedute suggestive, scene di genere, paesaggi urbani e rurali, e tavole di grande vivacità narrativa.

Apparato iconografico

Finissimo repertorio di bulini e incisioni su legno di scuola romantica, con interventi di Beaumont, Brugnon, Baron, de Moraine, Jules David e Nanteuil, autore del magnifico frontespizio allegorico. Le immagini combinano precisione topografica e invenzione poetica, dando vita a un vero “teatro grafico” del paesaggio parigino del primo Ottocento.

Nota storica sull’opera

Les Environs de Paris si inserisce nella grande stagione delle opere pittoresche francesi (anni 1835–1850), dove descrizione del territorio, sensibilità romantica e ricerca antiquaria convergono in volumi illustrati di alto pregio. Il progetto di Nodier e Lurine nasce per offrire un panorama letterario, antiquario e storico della cintura parigina, recuperando memorie locali, tradizioni popolari e leggende dei borghi presuburbani prima della modernizzazione haussmanniana. Ne risulta un ritratto romantico di Parigi “oltre le mura”, a metà tra erudizione, viaggio sentimentale e invenzione narrativa.

Nota sui collaboratori letterari

Il volume riunisce firme prestigiose del panorama culturale francese dell’epoca: oltre ai curatori Nodier e Lurine, partecipano Etienne Arago, Touchard-Lafosse, E. Marco de Saint-Hilaire, Jules Janin, Jules Sandeau e altri membri dell’élite letteraria romantica. La struttura corale dell’opera riflette un modello editoriale allora innovativo, dove diversi autori concorrono a comporre un mosaico di paesaggi, memorie e racconti.

Nota sulla legatura

La legatura in mezza pelle nera con dorature al dorso, tipica delle biblioteche private ottocentesche, conferisce eleganza e sobria monumentalità al volume. Il dorso a nervi e la carta marmorizzata dei piatti evocano la tradizione rilegatoria francese del periodo, destinata a volumi illustrati di pregio. L’esemplare presenta eccellente solidità strutturale e minimi segni d’uso.

Nota sui siti parigini rappresentati

Le incisioni del volume compongono un vasto atlante figurato dei luoghi più caratteristici dei dintorni di Parigi nella prima metà dell’Ottocento: Montmartre, ancora borgo rurale dominato dai mulini e dalle cave; Saint-Cloud e il suo parco, con le vedute scenografiche delle fontane e delle boscaglie; Sèvres, celebre per la manifattura reale e per il paesaggio collinare; Chantilly, con l’imponente castello riflesso nelle acque e le vaste foreste circostanti; Port-Royal, culla del giansenismo, rappresentata con sensibilità storica e quiete monastica; Melun, città fluviale resa con luminosa ampiezza prospettica; e ancora Rambouillet, Montlhéry, Vincennes, Saint-Denis, ognuno ritratto nella propria dimensione pittoresca tra rovine, boschi, fiumi, antiche abbazie e villaggi popolari. L’insieme celebra una Parigi “oltre le mura”, dove natura, memoria storica e vita quotidiana restituiscono un paesaggio romantico oggi in gran parte scomparso o trasformato.

Nota sui quartieri e i borghi oggi inglobati nella città

Molti dei luoghi rappresentati nel volume – all’epoca distinti villaggi extra-muros – sono oggi completamente assorbiti dal tessuto urbano di Parigi, soprattutto in seguito all’espansione haussmanniana e all’annessione del 1860. Montmartre, un tempo altura rurale con vigne, mulini e cave, è divenuta uno dei quartieri simbolo dell’avanguardia artistica e della vita bohémienne. Belleville, Ménilmontant e La Villette, anch’essi raffigurati come borghi popolari circondati da colline e campi, costituiscono ora quartieri densamente abitati del XIX e XX arrondissement. Passy, Auteuil e Vaugirard, un tempo villaggi aristocratici o semi-rurali, sono stati trasformati in eleganti quartieri residenziali del XVI e XV arrondissement. Charonne e Grenelle, mostrati nella loro fisionomia pre-industriale, sono oggi profondamente urbanizzati. Il volume restituisce dunque una Parigi “prima della Parigi moderna”, quando la città era circondata da una corona di comunità autonome, ciascuna con paesaggi, tradizioni e identità proprie – testimonianze preziose di un mondo poi dissolto nell’omogeneità metropolitana.

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