Marcus Tullius Cicero
Epistolae familiares
Lutetiae (Parigi), apud Mamertum Patissonium, in officina Roberti Stephani, 1578
Descrizione fisica:
In-8° (cm 12x 6,5), pagine: (n.n. 8), 572, (n.n. 8). Solida legatura coeva in piena pelle marrone con cornici dorate a doppio filo ai piatti, dorso a 4 nervi con doratura dei titoli e cornici, tagli dorati. Stato di buono.
Contenuto:
Raccolta delle lettere “familiari” di Cicerone, vale a dire la parte della corrispondenza privata indirizzata a parenti, amici e collaboratori politici tra il 62 e il 43 a.C. Il frontespizio riporta la dicitura “Nunc primum collatis aliquot exemplaribus, emendatae; adiectis singularum epistolarum argumentis”, a sottolineare il carattere critico dell’edizione, fondata sul confronto fra più manoscritti e corredata di sommari per ciascuna epistola.
Marca tipografica:
L’emblema xilografico rappresenta un uomo che coglie prudentemente un ramo da un albero frondoso sotto il motto paolino “Noli altum sapere sed time” (Lettera ai Romani 11,20), ovvero “Non insuperbirti, ma temi”. Si tratta del celebre marchio dei Robert Estienne, famiglia di stampatori umanisti parigini noti per la qualità filologica e tipografica delle loro edizioni classiche. L’officina di Robert fu proseguita dal genero Mamert Patisson, autore di questa stampa.
Nota storico-bibliografica:
L’edizione si colloca nella grande tradizione umanistica parigina promossa dagli Estienne (Stephani), tra i più importanti stampatori del Cinquecento. La collaborazione con Mamert Patisson (1540-1607), tipografo del re di Francia, segna una fase di continuità con l’eredità filologica e grafica della dinastia Estienne. L’attività editoriale si distinse per la stampa di testi classici con apparati critici e attenzione filologica, destinati a un pubblico colto e universitario. Le Epistolae familiares di Cicerone erano una delle letture fondamentali della formazione umanistica, per il loro valore linguistico, morale e politico.
Tipologie di lettere in Ciceronis Epistulae familiares
- Epistulae officiales – lettere ufficiali ai personaggi importanti (Cesare, Pompeo), di tono formale e politico.
- Epistulae personales – scambi intimi con amici stretti (Attico, famiglia), ricche di dettagli privati e riflessioni morali.
- Epistulae didacticae – fungevano da esempi di stile, con osservazioni sull’eloquenza e la retorica; usate come modello.
- Epistulae occasionales – scritte in situazioni particolari: guerre, esili, consulti, emergenze politiche.
Curiosità
- Diversi destinatari, diversi stili: epistole a Cesare sono concise e strategiche; ad Attico sono affettuose, talvolta sarcastiche.
- Uso del greco: Cicero inserisce rare espressioni greche (es. “φιλόσοφος”, “νυκτὶ Αθηνᾶς”) e note esplicative in latino in alcune lettere
- Organizzazione postuma: il liberto Tiro (o collaboratori) scelse e ordinò 16 libri dopo la morte di Cicerone, non cronologicamente, ma per destinatario.
- Influenza su Petrarca: nel 1345 Petrarca riscoprì queste lettere e da lì nacque l’idea di curare le proprie epistole.












