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Claude Fleury – Les Moeurs des Israélites – Les Moeurs des Chrétiens – Bruxelles, chez Jean-François Broncart, 1753.

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Celebre trattato storico-morale del sacerdote e storico francese Claude Fleury, dedicato ai costumi degli antichi Israeliti e dei primi Cristiani. Opera molto diffusa nel XVII e XVIII secolo e utilizzata come modello pedagogico e politico. Esemplare in elegante legatura coeva in piena pelle.

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Claude Fleury

Les Moeurs des Israélites

ou l’on voit le modèle d’une politique simple & sincère pour le gouvernement des États & la réformation des moeurs.

Les Moeurs des Chrétiens

Dernière édition corrigée & augmentée.

Bruxelles, chez Jean-François Broncart, 1753.

Volume in-16 (cm 16,5 × 10).
Pagine: 193, (1) – (4), 280, (2).

Le due opere sono rilegate insieme e ciascuna possiede proprio frontespizio, entrambe ornate da elegante vignetta tipografica.

Legatura coeva in piena pelle, dorso a cinque nervi con ricchi fregi dorati e tassello con titolo impresso in oro.

Carte interne sane e ben conservate; normali tracce del tempo. Buon esemplare.

Contenuto

Queste due opere costituiscono uno dei testi più celebri della letteratura storico-morale francese tra XVII e XVIII secolo. L’autore, Claude Fleury, sacerdote, storico ecclesiastico e precettore dei principi di Francia, compose questi saggi con intento pedagogico e politico, proponendo attraverso l’analisi storica dei costumi antichi un modello di riforma morale della società europea.

Nel Les Moeurs des Israélites Fleury esamina la vita civile e religiosa del popolo ebraico nell’Antico Testamento, descrivendone le istituzioni politiche, l’organizzazione familiare, le leggi, l’economia domestica e la struttura sociale. L’autore interpreta la società israelitica come esempio di governo fondato su semplicità, giustizia e moderazione, opponendola implicitamente alla complessità e alla corruzione della politica europea del suo tempo. Il testo assume quindi anche un valore di riflessione sulla teoria dello Stato e sul buon governo.

Nel Les Moeurs des Chrétiens l’analisi si sposta sulle prime comunità cristiane dei primi secoli, con particolare attenzione alla disciplina morale, alla vita comunitaria, alla carità e alla semplicità dei costumi. Fleury ricostruisce la vita quotidiana dei cristiani primitivi attraverso le fonti patristiche e storiche, proponendo la purezza morale della Chiesa delle origini come modello di riforma spirituale e sociale.

L’opera ebbe straordinaria diffusione in tutta Europa e fu ristampata numerose volte tra XVII e XVIII secolo. Fu letta non solo in ambienti ecclesiastici ma anche nei circoli intellettuali dell’Illuminismo moderato, dove veniva apprezzata per la sua visione razionale e storica della religione e della società.

Per questo motivo il libro rappresenta una testimonianza significativa della cultura religiosa e politica europea tra classicismo cristiano e primo Illuminismo.

Stato di conservazione

  • legatura coeva ben conservata
  • fregi dorati al dorso ancora ben leggibili
  • carte interne solide e fresche

Esemplare complessivamente in buone condizioni.

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