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Angelo Angelucci – Cronica di Dino Compagni – commento professore Isidoro Del Lungo – Risposte. Firenze, 1881

90,00  73,80 

Opuscolo di grande interesse sia per collezionisti di edizioni polemiche ottocentesche sia per studiosi della fortuna della Cronica di Dino Compagni, e più in generale delle dispute filologiche italiane post-unitarie. La presenza della dedica manoscritta ad una figura anch’essa di rilievo accresce il valore documentale dell’esemplare.

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Angelo Angelucci
Sulla Cronica di Dino Compagni e sul commento del professore Isidoro Del Lungo ai signori A. B. e al cav. Salvatore Bongi. Risposte
Firenze, Tipografia della Gazzetta d’Italia, 1881

Descrizione bibliografica
Opuscolo in 8° (cm 24 x 16); pp. 27, (3). Brossura editoriale originale muta, carta piuttosto fragile ma integra. Dedica manoscritta firmata dall’autore sulla parte superiore del frontespizio (datata: “Roma 4/2/82”). Condizioni, coperta coeva con qualche segno del tempo, interni con alcune lievi fioriture marginali. Non rifilato, cucitura originale visibile.

Contenuto
Il fascicolo contiene la lunga risposta di Angelo Angelucci, erudito e bibliofilo romano, ad alcune prese di posizione critiche espresse da Isidoro Del Lungo – eminente filologo, senatore e accademico – sulla Cronica di Dino Compagni. Angelucci interviene nel dibattito con piglio deciso, citando in particolare le affermazioni apparse sul Fanfulla della Domenica e la posizione del cav. Salvatore Bongi, altro illustre bibliografo. Il tono è insieme polemico e filologicamente agguerrito, teso a difendere la memoria di Pietro Fanfani, autore precedentemente criticato da Del Lungo.

La risposta è divisa in due parti principali:

  • “Dino Compagni e la sua Cronica”, con attacco diretto alle argomentazioni di Del Lungo;
  • “Le balestra a tornio della Cronaca attribuita a Dino Compagni”, che affronta un punto specifico della disputa testuale, relativo a un passo controverso del manoscritto.

Dedica autografa
In alto al frontespizio compare una dedica manoscritta che recita: “All’onorevole Sig.r Avv. Giulio Cesare Pesenti per vincolo d’amicizia e di simpatia cristina. Angelo Angelucci. Roma 4/2/82” Pesenti fu giurista e poi senatore del Regno, noto anche per i suoi legami con il Museo Reale di Antichità.

Nota sull’autore
Angelo Angelucci (1810–1884) fu medico, archeologo, bibliografo e intellettuale romano di primo piano. Membro della Commissione Archeologica Comunale, fu autore di numerosi scritti di erudizione e bibliografia, spesso animati da spirito polemico e difensivo verso tradizioni letterarie e figure da lui stimate, come appunto Pietro Fanfani.

Approfondimento: Isidoro Del Lungo
Isidoro Del Lungo (Firenze 1841 – 1927), illustre filologo, critico e storico della letteratura italiana, fu accademico della Crusca, senatore del Regno d’Italia e autore di numerose edizioni critiche di testi trecenteschi. La sua edizione della Cronica di Dino Compagni (pubblicata nel 1879) suscitò un vivace dibattito tra filologi e bibliografi, in particolare per la questione dell’autenticità del testo e per alcune ardite posizioni linguistiche e critiche. Del Lungo sosteneva infatti, con solidi apparati documentari, l’autenticità dell’opera rispetto ai dubbi sollevati da altri studiosi come Fanfani, trovando però l’opposizione di Angelucci che ne contestava toni e metodi.

Contesto: le polemiche letterarie ottocentesche
Questo libello rappresenta un esempio tipico delle animate dispute tra eruditi, filologi e critici letterari dell’Ottocento, spesso svolte sulle colonne di giornali come Il Fanfulla della Domenica, o in occasione di pubblicazioni autonome. Le querelles su autenticità, attribuzioni, scelte editoriali o singole varianti testuali riflettevano non solo un culto rigoroso del testo, ma anche rivalità accademiche e questioni ideologiche più ampie, spesso legate al patriottismo culturale e al ruolo pubblico dell’intellettuale. Il presente opuscolo è quindi un documento prezioso della res publica litteraria ottocentesca italiana.

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