David-Sylvestre Mirys
Figures de l’Histoire de la République Romaine, accompagnées d’un précis historique
Paris, Chez le citoyen Mirys, An VIII (1799-1800)
Prima edizione. Opera eseguita per ordine del Governo francese a scopo di istruzione pubblica.
Volume in grande formato (cm 28 x 22), composto da (8), 11, (1), 180 fogli illustrati e (6) carte finali. Magnifica impressione su carta velina di alta qualità, concepita per imitare la morbidezza e la compattezza della pergamena di vitello. L’opera conserva integralmente le sue 181 tavole incise, comprendenti il frontespizio figurato e 180 tavole storiche numerate, ciascuna accompagnata da un testo esplicativo e protetta dalla propria velina originale.
L’esemplare è impreziosito da una raffinata legatura in piena pelle verde, con triplo filetto dorato ai piatti, dorso riccamente decorato e titolato in oro, tagli dorati, unghie interne ornate da ferri floreali e pregiate carte marmorizzate alle sguardie. Lo stato di conservazione appare eccezionale: carte freschissime, incisioni nitide e prive delle consuete tracce d’uso che normalmente caratterizzano opere didattiche di fine Settecento.
Un monumento editoriale dell’Illuminismo e della Rivoluzione
Quest’opera occupa una posizione singolare nella storia dell’editoria illustrata francese.
David-Sylvestre Mirys, allievo del celebre Jean-Marie Vien e rappresentante della pittura neoclassica francese, concepì negli anni Ottanta del Settecento un gigantesco programma iconografico destinato all’educazione civica della gioventù. L’idea era quella di raccontare la storia di Roma attraverso immagini facilmente comprensibili, accompagnate da brevi testi morali e storici.
Il progetto nacque sotto l’Ancien Régime nel 1784, ma fu travolto dagli eventi della Rivoluzione. Le prime tavole risultano già incise nel 1785; tuttavia guerre, cambiamenti politici e difficoltà economiche ne ritardarono la pubblicazione definitiva di circa quindici anni.
Quando finalmente vide la luce nell’Anno VIII della Repubblica Francese (1799-1800), la Francia era ormai passata dall’epoca monarchica alla stagione rivoluzionaria e si apprestava all’ascesa di Napoleone Bonaparte.
L’opera divenne così una sorta di ponte ideale tra Illuminismo, Rivoluzione e Neoclassicismo.
Un’enciclopedia illustrata della Roma repubblicana
Il volume racconta oltre sette secoli di storia romana.
Dalla leggenda di Romolo, fondatore della città, fino alla morte di Cleopatra, ultimo atto simbolico della Repubblica e preludio all’Impero di Augusto.
Ogni tavola costituisce una piccola lezione di storia illustrata. Le scene sono scelte per esaltare le virtù civiche, il coraggio militare, il sacrificio personale, il senso dello Stato e l’amore per la patria.
L’impostazione ricorda sorprendentemente i moderni manuali illustrati: immagine immediata nella parte superiore e sintesi narrativa nella parte inferiore, permettendo una fruizione intuitiva anche a lettori privi di formazione classica.
Le tavole principali presenti nell’esemplare
Le immagini allegate consentono di apprezzare alcuni degli episodi più celebri della storia romana.
Frontespizio: Enea e Anchise nei Campi Elisi
La grande tavola introduttiva deriva dal Libro VI dell’Eneide di Virgilio.
Anchise mostra al figlio Enea la processione delle anime destinate a reincarnarsi nei futuri eroi di Roma. L’immagine costituisce una dichiarazione programmatica dell’intera opera: Roma viene presentata come il compimento di un destino storico e provvidenziale.
La composizione, elegante e profondamente neoclassica, richiama i modelli pittorici di Jacques-Louis David e della scuola francese del tardo Settecento.
Romolo
La prima scena della serie raffigura il mitico fondatore di Roma.
Il testo insiste sull’origine leggendaria del personaggio e sulla capacità dei Romani di trasformare una piccola comunità pastorale nella futura dominatrice del mondo conosciuto. L’iconografia traduce in immagini il mito della fondazione e l’ideale patriottico caro agli educatori rivoluzionari francesi.
Combattimento di Bruto e Arrunte
Una delle immagini più dinamiche dell’opera.
Bruto, difensore della neonata Repubblica, affronta Arrunte, figlio del re Tarquinio il Superbo. I due cavalieri si trafiggono reciprocamente in uno scontro mortale. La tavola celebra il sacrificio personale in favore della libertà politica.
Azione eroica di Muzio Scevola
Tra gli episodi più celebri della storia romana.
Dopo il fallito tentativo di uccidere Porsenna, Muzio dimostra il proprio coraggio introducendo volontariamente la mano nel fuoco senza mostrare alcun segno di dolore.
Il testo sottolinea come il tiranno, impressionato da tale fermezza, rinunci infine alle ostilità. L’episodio diventa una lezione di virtù civica e dominio di sé.
Sconfitta dei Fabi
La tragica distruzione della gens Fabia presso il fiume Cremera.
Mirys rappresenta il momento culminante della battaglia, con corpi intrecciati e movimenti violenti che ricordano la grande pittura storica del XVIII secolo. L’evento è presentato come esempio di sacrificio collettivo per il bene della Repubblica.
Morte di Marcello
Marco Claudio Marcello, il celebre “Spada di Roma”, cade combattendo contro le forze cartaginesi.
L’incisione enfatizza il valore eroico del comandante e il tragico prezzo pagato da Roma durante la lunga lotta contro Annibale.
Cesare passa il Rubicone
Una delle tavole storicamente più significative.
La scena rappresenta l’istante simbolico in cui Giulio Cesare decide di marciare contro il Senato attraversando il Rubicone. Il testo interpreta l’evento come l’inizio della crisi finale della Repubblica.
Morte di Cesare
Probabilmente una delle immagini più spettacolari dell’intera raccolta.
Il dittatore cade trafitto dai congiurati nel Senato. La composizione teatrale e la costruzione scenografica rivelano pienamente il gusto neoclassico francese per la storia antica.
Morte di Cleopatra
Ultimo episodio dell’opera e simbolica conclusione della storia repubblicana.
La regina d’Egitto è raffigurata dopo il suicidio causato, secondo la tradizione, dal morso dell’aspide. La scena, costruita con intensa eleganza drammatica, chiude il racconto storico e apre idealmente l’epoca imperiale.
Importanza artistica
Uno degli aspetti più notevoli dell’opera è la straordinaria qualità degli incisori coinvolti.
Le tavole furono affidate ad alcuni dei migliori interpreti francesi del periodo, tra cui Baquoy, Dambrun, de Ghendt, de Longueuil, Lingée, Née, Patas, Simonet, Thomas e altri maestri attivi tra Neoclassicismo e Rivoluzione.
L’insieme costituisce un vero repertorio dell’incisione francese tra XVIII e XIX secolo.
Ogni tavola presenta una composizione autonoma e perfettamente conclusa, tanto che molte potrebbero essere considerate singole stampe da collezione.
Rarità bibliografica
L’opera compare nelle principali bibliografie antiquarie:
- Brunet, III, 1755
- Cohen-De Ricci, 710
- Sander, 1359
La seconda parte annunciata non venne mai pubblicata, rendendo questa prima parte l’unica concretizzazione di un progetto editoriale monumentale. Gli esemplari completi delle 181 tavole, soprattutto in condizioni così elevate, risultano oggi decisamente rari sul mercato.
Stato dell’opera
L’esemplare si distingue per una conservazione di livello superiore.
Le carte conservano freschezza, ampiezza dei margini e nitidezza di impressione. Le veline protettive originali sono ancora presenti. La legatura in piena pelle verde appare di notevole qualità esecutiva e contribuisce alla valorizzazione bibliografica dell’insieme.
Si tratta di una copia che può essere definita, senza eccesso, da collezione.
Perché è interessante oggi
Perché rappresenta uno dei più ambiziosi progetti di divulgazione storica realizzati tra Illuminismo e Rivoluzione francese. Unisce arte, pedagogia, storia romana e incisione neoclassica in un’opera che anticipa il moderno concetto di libro illustrato didattico.
Perché è un acquisto consapevole
Perché riunisce molteplici elementi di pregio: rarità bibliografica, completezza assoluta delle tavole, qualità incisoria elevata, conservazione eccezionale, importanza storica del progetto editoriale e forte attrattiva per collezionisti di Roma antica, Neoclassicismo, libri illustrati e storia dell’incisione.

























