Demostene
Le Filippiche di Demostene
con sue osservazioni e prefazione istorica scritte dal francese nel volgare italiano dall’Abate Felletti
Venezia, per Stefano Monti, 1715
Descrizione bibliografica
Volume in 8° (cm 19 × 12,5). – Collazione: (10), 208, 160, (44) pagine.
L’opera comprende:
- frontespizio tipografico con grande marca ornamentale incisa
- antiporta araldica incisa con stemma nobiliare riccamente figurato
- iniziali xilografiche istoriate e fregi tipografici nel testo
- tavola finale delle materie principali.
Il volume è suddiviso in due parti principali:
- Le Arringhe (Filippiche) di Demostene contro Filippo di Macedonia.
- Osservazioni critiche e storiche sulle orazioni.
Presente ex-libris tipografico “Ex Bibliotheca Spartaci Esciampremer” applicato alla seconda guardia.
Legatura
Elegante legatura ottocentesca in mezza tela bianca, con piatti rivestiti in carta marmorizzata. Il dorso presenta due tasselli neri con titolo e data impressi in oro, decorati con fregi dorati. Legatura solida e ben eseguita, tipica del restauro bibliografico ottocentesco volto a preservare edizioni settecentesche di interesse classico
Contenuto dell’opera
Il volume contiene la traduzione italiana delle celebri Filippiche di Demostene, le orazioni pronunciate dall’oratore ateniese nel IV secolo a.C. contro l’espansione politica e militare di Filippo II di Macedonia. Questi discorsi rappresentano uno dei più alti esempi della retorica politica dell’antichità e testimoniano la resistenza delle poleis greche contro l’egemonia macedone. Le orazioni furono pronunciate tra il 351 e il 341 a.C. e costituirono un appello alla difesa dell’indipendenza ateniese.
Accanto al testo delle arringhe, l’opera include:
- osservazioni storiche e filologiche
- commenti critici sull’ordine cronologico delle orazioni
- analisi delle vicende politiche della Grecia classica.
La struttura dell’opera riflette il gusto erudito del primo Settecento, quando i testi classici venivano frequentemente accompagnati da ampio apparato interpretativo e storico.
Il traduttore
La traduzione italiana è opera dell’Abate Felletti, che tradusse il testo dal francese nel volgare italiano, secondo una pratica editoriale piuttosto comune nel XVII e XVIII secolo. Queste traduzioni indirette contribuivano alla diffusione dei grandi testi classici presso il pubblico colto italiano, mantenendo al contempo un linguaggio accessibile e didattico.
L’autore: Demostene
Demostene (384–322 a.C.) fu il più celebre oratore dell’antica Atene.
Tra le sue opere principali:
- le Filippiche
- le Olintiache
- numerosi discorsi giudiziari e politici.
Le Filippiche divennero nel tempo il simbolo della difesa della libertà politica contro il potere monarchico, tanto che il termine “filippica” entrò nella lingua moderna per indicare un discorso polemico e veemente.
L’editore
L’opera fu stampata a Venezia da Stefano Monti, tipografo attivo nel primo Settecento.
La produzione veneziana di questo periodo fu particolarmente importante per la diffusione dei testi classici e delle traduzioni erudite, continuando la grande tradizione editoriale della città avviata nel Rinascimento.
Stato di conservazione
Esemplare in ottimo stato conservativo. Carte ben conservate con lievi fioriture e minimi segni del tempo, come consueto per edizioni del primo Settecento. Legatura ottocentesca solida e ben mantenuta.
Interesse bibliografico e collezionistico
Il volume rappresenta una pregevole edizione veneziana settecentesca di un grande classico della retorica antica.
Particolarmente apprezzabile per:
- l’apparato erudito e commentario storico
- la presenza di antiporta araldica incisa
- la bella legatura ottocentesca di restauro
- l’ex-libris di biblioteca privata.

















