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Disegno devozionale piemontese – Madonna con Bambino e offerenti (metà XIX secolo)

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Studio ottocentesco per affresco d’altare, raffigurante Madonna con Bambino e offerenti. Disegno su carta celestina, proveniente da fondo di pittore dell’area piemontese. Autentico documento del processo creativo tra idea e opera finita.

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Disegno devozionale piemontese – Madonna con Bambino e offerenti (metà XIX secolo)

Uno sguardo dentro la nascita di un altare: studio ottocentesco per affresco sacro, tra devozione e mano d’artista

💬 Introduzione narrativa

Ci sono opere che nascono per essere viste.
E altre, più rare, che nascono per diventare qualcos’altro.

Questo disegno appartiene alla seconda categoria: è un momento sospeso, un passaggio silenzioso tra l’idea e l’opera definitiva.
Un foglio che conserva ancora l’energia del gesto, la ricerca della forma, il dialogo diretto tra artista e immagine sacra.

🎨 L’opera

Disegno originale su carta assorbente celestina rustica, realizzato a tecnica mista (matita, carboncino e china) nella metà dell’Ottocento, in area piemontese (Valle Formazza).

Le dimensioni generose (cm 40 x 24) e l’impostazione verticale confermano una destinazione progettuale: non un semplice studio, ma un vero bozzetto operativo per una composizione d’altare.

La scena raffigura una Madonna coronata con Bambino, inserita entro una cornice architettonica disegnata con tratto leggero e sicuro, mentre ai piedi si dispongono due figure devote, in dialogo visivo con la Vergine.

🕊️ La storia che porta con sé

L’opera proviene da un fondo di un pittore, e questo dettaglio è determinante.

Non siamo di fronte a un’immagine devozionale generica, ma a un materiale di lavoro, utilizzato per costruire una composizione destinata — con ogni probabilità — a diventare un affresco d’altare.

Lo si percepisce chiaramente:

  • nella costruzione dello spazio
  • nella definizione delle masse
  • nell’equilibrio tra le figure

👉 è un’immagine pensata per essere ingrandita, trasferita, resa definitiva.

👁️ Perché colpisce subito

A differenza di un’opera finita, qui tutto è ancora vivo:

  • il tratto non è filtrato
  • le correzioni sono visibili
  • la mano dell’artista è presente, diretta

È proprio questa autenticità non mediata a creare coinvolgimento.

Chi osserva non vede solo la Madonna: vede il momento in cui è stata costruita.

🏛️ Valore collezionistico

Questo disegno unisce tre elementi molto ricercati:

  • origine certa (fondo di pittore)
  • funzione progettuale (studio per affresco)
  • forte leggibilità iconografica

È quindi adatto a:

  • collezionisti di disegni antichi
  • appassionati di arte sacra
  • chi cerca un’opera autentica da esporre, con una storia reale

📜 Caratteristiche tecniche

  • Epoca: metà XIX secolo
  • Area: Piemonte orientale, Valle Formazza
  • Tecnica: matita, carboncino e china
  • Supporto: carta assorbente celestina rustica
  • Dimensioni: cm 40 x 24

🔍 Condizione

Foglio integro, non rifilato, con margini naturali e segni coerenti con l’uso di studio.
La superficie conserva la materia del lavoro: leggere ondulazioni, tracce di manipolazione e una patina che testimonia il tempo.

💡 Perché è un acquisto consapevole

Non stai acquistando un’immagine decorativa.

Stai acquistando:

  • un processo creativo visibile
  • un passaggio reale di bottega
  • un oggetto che ha avuto una funzione concreta nella realizzazione di un’opera più grande

È un acquisto che non si basa solo sull’estetica, ma sulla storia che l’oggetto porta con sé.

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