Donna seduta in costume dell’area romana. Acquarello originale, Roma 1844
Foglio proveniente da album ottocentesco di raccolta, oggi sciolto a causa dell’impossibilità di restaurare integralmente la legatura originaria, gravemente compromessa. L’opera è montata sotto passe-partout, con dimensioni esterne di circa cm 29,5 x 42 e finestra di cm 20,5 x 29. Al centro compare un raffinato acquarello originale su carta, datato Roma, febbraio 1844, raffigurante una giovane donna seduta in costume popolare dell’area romana.
La nota manoscritta in basso, parzialmente leggibile, sembra indicare: “Grazia. Rome. Feby /44”, seguita da una seconda riga interpretabile come riferimento al costume o alla provenienza del modello. Anche qualora la lettura completa resti prudenzialmente aperta, risultano chiari il luogo, Roma, e la data, 1844, elementi che collocano con precisione il foglio all’interno della cultura artistica e viaggiatoria del Grand Tour tardo.
La figura è rappresentata seduta, leggermente ruotata verso destra, con il capo inclinato e lo sguardo assorto. Indossa una veste scura dalle tonalità vinose, uno scialle chiaro che attraversa il busto, un grembiule verde tenue e gioielli minuti, tra cui orecchini pendenti e collana. Il volto, accuratamente definito, rivela una mano sensibile: la linea degli occhi, il modellato del naso, la bocca appena serrata e l’acconciatura nera divisa al centro conferiscono alla giovane una presenza intensa e silenziosa.
L’opera appartiene pienamente al genere degli studi di costume italiani, tanto amati dai viaggiatori stranieri dell’Ottocento. In questi fogli il costume popolare non veniva osservato soltanto come curiosità pittoresca, ma come immagine viva dell’identità locale. Roma, con le sue modelle, i suoi abiti tradizionali e la presenza costante di artisti forestieri, offriva un repertorio ricchissimo per pittori, dilettanti colti e viaggiatori aristocratici.
La tavola proviene dal medesimo album recante sul primo foglio bianco l’indicazione “by The Hon. George Cadogan”, verosimilmente riferibile a George Cadogan, III° conte Cadogan. Nato nel 1783 a Londra, Cadogan fu ufficiale della Royal Navy, aiutante di campo di Guglielmo IV e della regina Vittoria, viceammiraglio nel 1851 e membro, dal 1852, della Society of Antiquaries of London. Tale provenienza inserisce il foglio in un contesto aristocratico e antiquario di notevole interesse, legato al viaggio colto britannico in Italia.
L’autore dell’acquarello non è ancora identificato con certezza, ma le firme e le note presenti sulle varie tavole dell’album sembrano indicare una stessa mano, attiva in Italia tra il 1840 e il 1852. La qualità di questa tavola è particolarmente evidente nel volto e nei tessuti: il fondo bruno sfumato costruisce profondità atmosferica, mentre le velature del costume e i piccoli tocchi di luce su gioielli e capelli restituiscono un’immagine elegante, intima e pienamente ottocentesca.
Dal punto di vista tecnico, l’opera è eseguita ad acquarello su carta, con passaggi morbidi, zone più dense e parti lasciate volutamente più libere. Questa alternanza tra finito e non finito accresce il fascino del foglio, che conserva l’immediatezza dello studio dal vero e, nello stesso tempo, la compiutezza di un piccolo ritratto autonomo.
Lo stato di conservazione appare molto buono, con colori ben leggibili, carta coerente con l’epoca e nota manoscritta ancora visibile. Le lievi tracce del tempo sono fisiologiche e non compromettono l’interesse storico, estetico e collezionistico dell’opera.
Perché è interessante oggi
Questo acquarello è interessante perché unisce il fascino del ritratto femminile alla documentazione del costume popolare romano nell’Ottocento. La giovane seduta non appare come semplice “tipo pittoresco”, ma come presenza individuale: una figura osservata con attenzione, rispetto e sensibilità.
La data Roma, 1844 lo rende un documento particolarmente evocativo della stagione dei viaggiatori stranieri in Italia, quando artisti e collezionisti raccoglievano nei loro album frammenti visivi di città, musei, monumenti e figure popolari. È un foglio che conserva insieme eleganza decorativa, memoria storica e forte valore narrativo.
Perché è un acquisto consapevole
È un acquisto consapevole perché presenta dati concreti: tecnica originale, data manoscritta, localizzazione romana, appartenenza a un nucleo coerente e provenienza da album riferibile a George Cadogan. La lettura integrale dell’iscrizione resta da approfondire, ma il contesto storico e materiale del foglio è solido.
Chi acquista non entra in possesso soltanto di un bel ritratto all’acquarello, ma di una testimonianza del gusto europeo per l’Italia ottocentesca, con margini di ulteriore ricerca sull’autore, sulla modella e sull’intero album originario.











