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Edmondo De Amicis – Cuore (Nuova edizione popolare illustrata) – Milano, Fratelli Treves Editori, 1927 – 65° migliaio

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Elegante edizione Treves degli anni Venti, illustrata da tre importanti disegnatori italiani dell’epoca e arricchita da tavole in tinta blu. Un esempio significativo della fortuna scolastica e iconografica di Cuore nel primo Novecento. Bella copia in legatura editoriale Art Nouveau.

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Edmondo De Amicis

Cuore (Nuova edizione popolare illustrata)  

Illustrazioni di A. Ferraguti, E. Nardi e A. G. Sartorio

Milano, Fratelli Treves Editori, 1927 – 65° migliaio

Dati editoriali

Autore: Edmondo De Amicis. Titolo: Cuore. Libro per i ragazzi. Nuova edizione popolare illustrata. Editore: Fratelli Treves Editori. Luogo e data: Milano, 1927. Tiratura: 65° migliaio. Illustratori: Alfredo Ferraguti, Enrico Nardi, Alessandro G. Sartorio

Descrizione fisica

Volume in-8° (cm 17 × 24). Pagine: (6), 292, con numerose illustrazioni in bianco e blu fuori testo a piena pagina, firmate da Ferraguti, Nardi e Sartorio. Legatura editoriale in piena percalina marrone, con titoli oro entro elegante cornice floreale Art Nouveau in nero al piatto; titoli dorati al dorso. Sguardie illustrate in tinta blu; carta avoriata ben conservata.

Contenuto

Edizione popolare Treves del celebre romanzo pedagogico di De Amicis, arricchita da un ricco apparato illustrativo che rinnova graficamente l’immaginario di Cuore attraverso tre artisti molto attivi nell’editoria per ragazzi dell’epoca. Le tavole raffigurano i momenti più noti del romanzo – i racconti mensili, le scene di vita scolastica, i ritratti dei protagonisti – con un forte taglio sentimentale e narrativo, in sintonia con la fortuna scolastica del testo durante gli anni Venti.

Apparato iconografico

Le illustrazioni, stampate nel caratteristico blu tipografico Treves, sono opera di tre firme prestigiose:

  • Alfredo Ferraguti, raffinato disegnatore accademico e maestro nelle scene di genere;
  • Enrico Nardi, noto per le sue figure infantili realistiche e compassionevoli;
  • A. G. Sartorio, illustratore di forte impronta simbolica, qui applicata alle pagine più patetiche del romanzo.

L’insieme crea una versione visivamente ricca e moderna rispetto alle prime edizioni ottocentesche, con un taglio già pienamente novecentesco.

Provenienza

Firma manoscritta “Camillino Calò” al frontespizio.

Stato di conservazione

Buona copia da collezione. Legatura solida con fisiologiche abrasioni superficiali; carte pulite, solo lievi ingiallimenti ai margini; cuciture stabili; illustrazioni integre e ben impresse.

Paragrafo storico sull’iconografia di Cuore nelle edizioni Treves

L’evoluzione iconografica di Cuore nelle edizioni Treves riflette il modo in cui il romanzo di De Amicis è stato progressivamente assimilato all’immaginario scolastico e civile dell’Italia unita. Le prime edizioni ottocentesche erano sostanzialmente prive di illustrazioni, oppure si limitavano a piccole vignette che accompagnavano il testo senza interferire con la sua struttura morale. Nel primo Novecento, invece, la casa editrice intraprese un grande rinnovamento grafico delle proprie collane, introducendo illustratori professionisti capaci di rendere visivamente i sentimenti e il patriottismo del romanzo. Le edizioni illustrate degli anni Venti — come questa, affidata a Ferraguti, Nardi e Sartorio — accentuano l’aspetto affettivo e pedagogico, offrendo scene curate, patetiche, quasi teatrali, che trasformano Cuore in un libro d’immagini oltre che in un testo narrativo. L’uso delle tavole in blu tipografico, la resa morbida delle figure infantili e la rappresentazione degli ambienti quotidiani concorrono a creare una versione più moderna e popolare del romanzo, rendendolo accessibile anche ai giovani lettori non ancora avvezzi alla prosa continua. In tal modo Cuore diventa non solo un bestseller scolastico, ma un oggetto illustrato rappresentativo dell’identità grafica Treves nel panorama editoriale degli anni Venti.

Note biografiche su Ferraguti, Nardi e Sartorio

Alfredo Ferraguti (1856–1929) fu uno dei principali illustratori italiani della fine dell’Ottocento e del primo Novecento, noto per il suo tratto morbido e pittorico, derivato dagli studi accademici e dai rapporti con l’ambiente scapigliato. Artista sensibile e narrativo, si dedicò soprattutto a scene domestiche e infantili, perfettamente in sintonia con lo spirito deamicisiano. Enrico Nardi, attivo tra il primo e il secondo decennio del Novecento, fu illustratore specializzato nella rappresentazione dell’infanzia e delle classi popolari, con una cifra stilistica che mescola realismo e tenerezza; collaborò a lungo con case editrici scolastiche e periodici educativi. Diverso per formazione è Alessandro Giuseppe Sartorio, poliedrico illustratore e decoratore, la cui vena simbolista e il gusto per le atmosfere morbide e spirituali lo resero molto apprezzato nella grafica del primo Novecento. Le loro mani, diverse e complementari, conferiscono a questa edizione di Cuore un apparato iconografico ricco, emotivo e pienamente rappresentativo del gusto figurativo italiano dell’epoca.

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