Francesco, Santo
Fioretti di Sancto Francesco
Foligno, Tip. Campitelli per Claudio Argentieri, 1923
Descrizione:
Elegante edizione in grande formato (cm 26 x 35,5), pagine (4), 320, (14). Raffinata legatura artistica ispirata agli incunaboli tardotrecenteschi: mezza pelle intagliata con figure di San Francesco e Santa Chiara, piatti in legno, impressioni in oro al dorso decorato, chiusure in pelle con ganci e borchie metalliche originali. Carta spessa di pregio.
Edizione:
Esemplare n. 124 di tiratura numerata. La particolarità di questa edizione è la distruzione delle matrici incise al termine della stampa, scelta che la rende irripetibile e di grande rarità.
Iconografia:
L’opera è corredata da un gran numero di fregi e illustrazioni, di cui 24 a piena pagina realizzate da Charles Doudelet (1861-1938), artista belga simbolista e grafico di straordinaria sensibilità, vicino alle suggestioni preraffaellite e liberty. Le sue xilografie raffigurano episodi della vita del Santo con un linguaggio mistico e decorativo che conferisce al volume un carattere liturgico e collezionistico.
Contesto e tradizione testuale:
I “Fioretti di San Francesco” rappresentano uno dei testi fondamentali della spiritualità medievale e della letteratura italiana delle origini. Redatti in volgare toscano sul finire del XIV secolo, raccolgono episodi agiografici e miracoli della vita del Santo d’Assisi e dei suoi compagni. Secondo la tradizione, come riportato anche in questo volume, il testo fu iniziato il 31 maggio 1396 e compiuto il 15 luglio dello stesso anno da un certo Amaretto.
Charles Doudelet (1861-1938)
Artista belga, raffinato interprete del simbolismo europeo, Doudelet fu allievo di Jean Delville e vicino alle correnti esoteriche e preraffaellite. La sua arte coniuga spiritualità e Art Nouveau, con figure slanciate, aureole decorative e paesaggi stilizzati che evocano atmosfere mistiche.
Le xilografie per i Fioretti di S. Francesco rappresentano uno dei suoi vertici, trasformando l’iconografia francescana in una visione simbolica e moderna. L’intento non è solo illustrativo ma di trasfigurazione spirituale: il santo appare come mediatore tra natura e divino, espresso attraverso un linguaggio estetico colto e innovativo.
La distruzione delle matrici ne fa un’opera irripetibile, che si colloca tra i capolavori della bibliografia illustrata a tema francescano del Novecento.
Condizione:
Esemplare in stato molto BUONO, completo in ogni sua parte, con legatura solida e apparato iconografico perfettamente conservato.



















