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Francesco Petrarca – Lettere di Francesco Petrarca – Firenze, Felice Le Monnier, 1863-64-65-66-67

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Prima edizione in 5 voll., rara in brossura editoriale intonsa. Opera capitale per la ricezione moderna del Petrarca epistolografo.

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Francesco Petrarca

Lettere di Francesco Petrarca Delle cose famigliari libri ventiquattro. Lettere varie libro unico. Ora per la prima volta raccolte volgarizzate e dichiarate con note di Giuseppe Fracassetti

Firenze, Felice Le Monnier, 1863-64-65-66-67

Descrizione bibliografica

  • Formato: in-8° (cm 12 x 18,5).
  • Legatura: cinque volumi in brossura editoriale originale, con titoli entro cornice tipografica alle coperte e titoli ai dorsi.
  • Pagine: 574, (2) – 503, (1) – 481, (1) – 500, (4) – 542, (6).
  • Edizione: prima edizione, 1863-64-65-66-67

Contenuto
La raccolta, curata e annotata da Giuseppe Fracassetti (1807–1883), rappresenta la prima traduzione completa in volgare italiano delle Epistolae familiares e delle Epistolae variae di Francesco Petrarca.

Per la prima volta il vastissimo corpus epistolare petrarchesco – composto da ventiquattro libri di Familiari e un libro di Varie – veniva reso accessibile a un pubblico colto ma non necessariamente in grado di affrontare i testi latini. Le note del curatore chiariscono i riferimenti storici, letterari e filologici, inserendo le lettere nel contesto della cultura quattrocentesca e umanistica.

Importanza dell’opera
Questa edizione Le Monnier ha un valore capitale nella storia della ricezione moderna di Petrarca:

  • aprì la strada agli studi epistolari, allora meno frequentati rispetto ai Rerum vulgarium fragmenta;
  • costituì un punto di riferimento per generazioni di studiosi, letterati e cultori del petrarchismo;
  • contribuì a diffondere una visione più intima e umana del poeta, attraverso la dimensione personale delle lettere.

La presenza della brossura editoriale originale, intonsa, rende questo esemplare particolarmente prezioso e raro, poiché la maggior parte delle copie venne rilegata in mezza pelle o pergamena.

Approfondimento critico: Giuseppe Fracassetti (1807–1883)

Giurista, filologo e letterato, Giuseppe Fracassetti fu una figura di grande rilievo nella cultura italiana dell’Ottocento, soprattutto per i suoi studi su Petrarca. Nato a Macerata nel 1807, esercitò la professione di avvocato, ma la sua passione principale fu la letteratura classica e umanistica.

La sua opera più importante fu proprio la curatela delle Lettere di Francesco Petrarca, pubblicata da Felice Le Monnier tra il 1863 e il 1867 in cinque volumi. Fracassetti fu il primo a tentare una traduzione sistematica in italiano delle Epistolae familiares e delle Variae, corredandole di ampio apparato di note storico-filologiche. Il suo obiettivo era rendere accessibili a un pubblico ampio testi che fino ad allora erano rimasti patrimonio di specialisti e latinisti.

Questa impresa editoriale si colloca perfettamente nello spirito del Risorgimento culturale: così come Le Monnier mirava a diffondere i classici per la formazione della nuova coscienza nazionale, Fracassetti propose un Petrarca non solo poeta lirico ma anche testimone civile e intellettuale europeo, anticipatore dell’umanesimo moderno.

Oltre al Petrarca, Fracassetti pubblicò traduzioni e studi su altri autori latini e umanistici, distinguendosi per chiarezza espositiva e rigore. La sua attività fu apprezzata anche all’estero: studiosi francesi e tedeschi riconobbero il valore della sua traduzione, che rimase a lungo un punto di riferimento imprescindibile.

Eredità
Oggi Fracassetti è ricordato come uno dei più importanti petrarchisti dell’Ottocento, capace di coniugare rigore filologico e intenti divulgativi. Le sue Lettere del Petrarca restano un documento fondamentale non solo per la filologia, ma anche per la storia culturale dell’Italia unita, che cercava di radicare la propria identità in una tradizione letteraria forte e condivisa.

Stato di conservazione
Esemplare in più che buone condizioni, rarissimo da trovarsi intonso e in brossura originale. Lievi segni del tempo compatibili con l’età, ma carta fresca e margini ampi.

Nota
Opera fondamentale per lo studio del Petrarca epistolografo e per la storia dell’editoria ottocentesca. Rarissima in questa condizione originale.

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