Franco Abbiati, Giuseppe Verdi. Milano, Teatro alla Scala, 1951
Volume in grande formato (cm 35 × 25); pp. 212, [10]. Edizione celebrativa pubblicata dall’Ente Autonomo Teatro alla Scala sotto gli auspici del Comitato Nazionale per le Onoranze a Giuseppe Verdi nel Cinquantenario della morte (1901-1951). Stampato per i tipi della rivista La Scala. Esemplare appartenente alla tiratura ordinaria limitata di 2.000 copie numerate, oltre a 100 esemplari fuori commercio; il presente reca il numero 1717. Completo del grande ritratto di Giuseppe Verdi in età giovanile e delle 21 tavole a colori applicate, raffiguranti i figurini originali delle prime rappresentazioni delle opere verdiane, provenienti dall’Archivio G. Ricordi e dalla Collezione N. Gallini. Legatura editoriale originale in percallina blu con titoli impressi in oro al piatto anteriore e al dorso. Ottima copia.
- Descrizione dell’opera
Questo sontuoso volume rappresenta una delle più importanti pubblicazioni celebrative dedicate a Giuseppe Verdi nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Non si tratta semplicemente di una biografia o di una raccolta di studi, ma di un’opera corale che riunisce alcune fra le maggiori personalità della musicologia, della critica musicale, della letteratura e del teatro italiano del secondo dopoguerra, offrendo una visione completa dell’uomo, del compositore e della straordinaria fortuna della sua opera.
L’iniziativa nacque direttamente nell’ambito del Teatro alla Scala, il luogo che più di ogni altro è legato alla storia artistica verdiana. La pubblicazione si inserisce nelle grandi celebrazioni nazionali del 1951, quando tutta l’Italia rese omaggio al compositore considerato simbolo dell’identità culturale e civile del Paese. La qualità editoriale riflette pienamente l’importanza dell’evento: carta di pregio, grande formato, elegante veste tipografica e un ricco apparato iconografico fanno di questo volume un autentico libro d’arte.
Gli autori e il valore scientifico
Il coordinamento editoriale venne affidato a Franco Abbiati, fra i più autorevoli studiosi verdiani del Novecento e autore della monumentale biografia del compositore che ancora oggi costituisce un punto di riferimento imprescindibile.
Il volume raccoglie contributi firmati da alcune delle figure più prestigiose della cultura musicale italiana.
A completare l’opera figurano inoltre due preziose appendici costituite da scritti di Gabriele D’Annunzio e Pietro Mascagni, testimonianze che conferiscono ulteriore valore storico e documentario alla pubblicazione.
L’insieme dei saggi affronta Verdi sotto molteplici prospettive: biografica, storica, musicale, teatrale, estetica, letteraria e culturale, rendendo il volume ancora oggi una lettura di grande interesse.
L’apparato iconografico
Uno degli elementi che rendono questa edizione particolarmente ricercata è l’apparato illustrativo.
Come documentano le immagini dell’esemplare, il volume conserva:
- il grande ritratto di Giuseppe Verdi giovane, elegantemente applicato su carta pesante;
- il ricco indice delle Illustrazioni, dedicato ai figurini originali delle prime rappresentazioni verdiane;
- le 21 tavole a colori applicate, stampate separatamente e montate entro elegante cornice tipografica.
Le tavole derivano dall’Archivio Giulio Ricordi e dalla Collezione N. Gallini, due delle più importanti raccolte dedicate alla scenografia e alla costumistica teatrale italiana.
Tra i figurini illustrati figurano quelli relativi alle prime rappresentazioni di:
- Ernani
- Macbeth
- Luisa Miller
- Rigoletto
- Il Trovatore
- La Traviata
- Un Ballo in Maschera
- Don Carlo
- Aida
- Otello
- Falstaff
Le immagini dell’esemplare mostrano magnificamente alcuni dei costumi originali, come quelli destinati a Falstaff, Otello, Aida, Don Carlo, La Traviata e Il Trovatore, caratterizzati da una raffinata coloritura che restituisce tutta la ricchezza scenografica dell’opera ottocentesca.
Si tratta di materiali iconografici di enorme interesse non soltanto musicale ma anche storico, poiché documentano la nascita dell’identità visiva del teatro verdiano attraverso i costumi delle prime messe in scena.
L’esemplare
Le fotografie evidenziano una conservazione particolarmente apprezzabile.
La legatura editoriale originale in percallina blu conserva ancora l’eleganza originaria, con i titoli impressi in oro ben leggibili al piatto superiore. L’interno appare fresco, con carte pulite e tavole applicate complete. Particolarmente significativa è la presenza della pagina di tiratura che certifica il numero progressivo 1717 della limitata edizione di 2.000 esemplari destinati al commercio.
La completezza del ritratto di Verdi e delle tavole a colori costituisce un elemento fondamentale per il collezionista, poiché questi inserti risultano talvolta mancanti negli esemplari circolati intensamente.
Importanza storico-culturale
Questo volume costituisce una vera sintesi della cultura musicale italiana della metà del Novecento.
Esso testimonia il modo in cui l’Italia del dopoguerra volle celebrare il proprio compositore più rappresentativo, riunendo attorno alla figura di Verdi musicologi, direttori d’orchestra, critici, letterati e uomini di teatro.
L’opera assume quindi un duplice valore: da una parte rappresenta un fondamentale studio musicologico, dall’altra costituisce un documento della politica culturale italiana nel secondo dopoguerra e della centralità del Teatro alla Scala quale custode della tradizione operistica nazionale.
Stato dell’opera
Esemplare completo nella sua elegante legatura editoriale originale in percallina blu con titoli dorati. Presente il ritratto di Giuseppe Verdi e l’intera serie delle 21 tavole a colori applicate dedicate ai figurini originali delle opere verdiane. Carta ben conservata e ottima qualità complessiva dell’esemplare.
Perché è interessante oggi
Questo volume rappresenta uno dei più importanti omaggi editoriali dedicati a Giuseppe Verdi nel Novecento. Riunisce firme autorevoli della musicologia italiana, una documentazione iconografica difficilmente reperibile e materiali provenienti dall’Archivio Ricordi, risultando di grande interesse per studiosi, collezionisti, appassionati d’opera e biblioteche specializzate.
Perché è un acquisto consapevole
Le edizioni celebrative della Scala dedicate a Verdi sono sempre più ricercate per la loro qualità tipografica, la limitata tiratura e la completezza dell’apparato illustrativo. Un esemplare numerato, completo delle tavole originali e ben conservato costituisce un volume destinato a mantenere nel tempo il proprio interesse bibliografico e collezionistico.


























