Frederik de Wit (1630-1706) – Tavola di studio anatomico femminile
Tavola tratta dal celebre repertorio artistico Lumen Picturae et Delineationis Divisum in Sex Partes
Amsterdam, c.a. ultimo quarto del Seicento
Tecnica: incisione in rame
Dimensioni del foglio: cm 38,5 × 25
Impronta della lastra: cm 30 × 19,8
Carta: vergata con filigrana figurata visibile in controluce
Epoca: c.a. ultimo quarto del Seicento
Tavola: 45 (numero inciso in basso a destra)
Questa raffinata tavola anatomica appartiene al celebre Lumen Picturae et Delineationis Divisum in Sex Partes, uno dei più importanti manuali illustrati per l’insegnamento del disegno pubblicati nei Paesi Bassi durante il Seicento. L’opera fu realizzata e pubblicata ad Amsterdam da Frederik de Wit, incisore, cartografo ed editore tra i più influenti dell’età d’oro olandese, noto soprattutto per i suoi atlanti geografici e per le sue raccolte destinate alla formazione di pittori, incisori e disegnatori.
Il Lumen Picturae rappresenta uno dei più completi corsi di disegno dell’epoca. Organizzato in sei sezioni progressive, conduceva l’allievo dall’apprendimento delle proporzioni elementari fino alla rappresentazione della figura umana completa. Le tavole anatomiche costituivano il punto più elevato di tale percorso didattico e venivano utilizzate nelle botteghe artistiche come strumenti fondamentali per l’apprendimento del corpo umano.
L’esemplare qui presentato raffigura una figura femminile nuda osservata di spalle mentre compie un lieve movimento di torsione. La postura, apparentemente semplice, è in realtà concepita per mostrare all’allievo una complessa successione di volumi anatomici: la struttura della schiena, l’attacco delle scapole, la muscolatura lombare, il bacino e la distribuzione del peso sugli arti inferiori.
La figura si appoggia con la mano sinistra ad un tavolo coperto da un drappo riccamente pieghettato, mentre una tenda scostata contribuisce a creare un elegante sfondo architettonico. L’impianto scenografico richiama volutamente la tradizione accademica italiana e francese del Seicento, trasformando un esercizio didattico in una composizione di notevole qualità artistica.
Gli ingrandimenti mostrano chiaramente la straordinaria perizia tecnica dell’incisore. La modellazione del corpo è ottenuta attraverso una fitta rete di tratteggi e controtratteggi che modulano la luce con grande sensibilità. Particolarmente riuscita appare la resa della colonna vertebrale, dei piani muscolari della schiena e delle superfici arrotondate del bacino, ottenute senza rigidità anatomica ma con una naturalezza che rivela una profonda conoscenza del disegno dal vero.
Dal punto di vista storico-artistico queste tavole testimoniano il passaggio dall’insegnamento rinascimentale basato sulla copia dei maestri all’approccio più scientifico sviluppatosi nel Seicento. Esse documentano il modo in cui intere generazioni di artisti europei impararono a costruire la figura umana attraverso lo studio sistematico delle proporzioni e dell’anatomia.
Carta e filigrana
L’incisione è impressa su carta vergata antica di eccellente qualità, caratterizzata da vergelle e filoni chiaramente percepibili. L’esemplare conserva una filigrana figurata visibile in controluce, osservabile nelle fotografie di dettaglio. Sebbene la debole leggibilità non permetta un’identificazione definitiva del motivo, essa appare coerente con le produzioni cartarie europee della seconda metà del XVII secolo.
L’analisi della raccolta da cui proviene la tavola evidenzia la presenza di fogli con differenti filigrane o privi di filigrana visibile. Tale circostanza è del tutto normale nelle pubblicazioni calcografiche dell’epoca, poiché i fogli derivavano da grandi forme cartarie successivamente piegate e rifilate durante la stampa e l’assemblaggio del volume. L’omogeneità della carta, della vergatura e dell’impressione conferma l’appartenenza dell’esemplare al corpus originario dell’opera.
La presenza della filigrana costituisce un importante elemento di autenticazione materiale e contribuisce alla corretta collocazione cronologica della stampa.
Stato di conservazione
Esemplare in buono stato conservativo. Carta sana e consistente, con fisiologiche tracce del tempo, alcune lievi fioriture e modesti segni d’uso marginali. Impressione nitida e ben contrastata, con tratteggi ancora molto leggibili. Margini ampi e regolari. Conserva integralmente il fascino e le caratteristiche materiali della stampa seicentesca originale.
Perché è interessante oggi
Queste tavole rappresentano uno dei momenti fondamentali della formazione artistica europea. Non sono semplici nudi decorativi, ma autentici strumenti di studio utilizzati per insegnare anatomia, proporzioni e costruzione della figura umana. Riuniscono quindi interesse artistico, didattico e storico in un unico oggetto.
Perché è un acquisto consapevole
Si tratta di una stampa originale del XVII secolo proveniente da uno dei più importanti manuali di disegno dell’età barocca. La presenza della carta vergata antica, della filigrana e dell’impressione calcografica originale garantisce autenticità e valore documentario. È un’opera adatta sia al collezionista di incisioni antiche sia a chi si interessa alla storia dell’insegnamento artistico.












