Gabriele D’Annunzio
Cabiria. Visione storica del III secolo a. C.
Itala Film – Torino – Milano, Edizioni “Clamor”, coi tipi e incisioni di Bertieri & Vanzetti, s.d. [ma 1914]
Descrizione bibliografica:
Un volume in 8° grande (cm 18 x 25,5); pp. 45, (3).
Brossura editoriale originale in pergamena rigida flessibile, finemente incisa in seppia da Achille Lucien Mauzan, con decorazioni di gusto classico e cornice liberty.
Contenuto e struttura:
Rarissima e sontuosa edizione d’arte pubblicata in occasione dell’uscita del film omonimo prodotto dall’Itala Film di Torino e diretto da Giovanni Pastrone su sceneggiatura e didascalie di Gabriele D’Annunzio. L’opera, autentico monumento della cinematografia italiana, rappresenta uno dei primi esempi di collaborazione tra letteratura e cinema d’autore, e costituisce il testo delle “didascalie poetiche” composte dal Vate per accompagnare la proiezione del film.
Apparato grafico e ornamentale:
- Frontespizio xilografico in rosso e nero, con il celebre Pegaso azzannato da un cane, simbolo della lotta fra arte e materia.
- Occhiello con braciere a forma di nave sospesa sorretta da elefanti, emblema della fiamma del genio.
- Cinque testate xilografiche in rosso e nero raffiguranti visioni eroiche e apocalittiche (la città in fiamme, l’Etna eruttante, la marcia di Annibale, il sacrificio al dio Moloch).
- Cinque finalini decorativi, fra cui quello del mostro marino, di suggestiva potenza simbolica.
- Testo in elegante carattere tipografico Bertieri, stampato su carta forte avorio.
Esemplare descritto:
Ottimo stato di conservazione; lievi segni del tempo alla coperta ma interno fresco e nitido, con le xilografie perfettamente conservate.
Edizione di gran lusso e a tiratura limitata, non da confondersi con le versioni ridotte in 8° e 16° successive, di ben minor pregio tipografico.
Nota storico-editoriale:
L’opera accompagna la pellicola Cabiria (1914), capolavoro del cinema muto italiano e modello per l’epica filmica mondiale (ispirò, fra gli altri, Intolerance di D.W. Griffith). D’Annunzio vi diede un’impronta estetizzante e simbolica, inventando neologismi e titoli che segnarono la nascita del linguaggio cinematografico moderno. Le illustrazioni e la veste grafica riflettono il connubio tra simbolismo dannunziano e decorativismo liberty italiano, con l’impronta raffinata dell’officina Bertieri & Vanzetti, maestri della tipografia d’arte milanese.
Rarità e valore collezionistico:
Esemplare di grande rarità, considerato uno dei libri cinematografici più belli del Novecento italiano, destinato a collezioni dannunziane, cinematografiche e di grafica Liberty. Eccellente esempio di edizione celebrativa ante litteram, oggi di altissimo interesse museale e bibliografico.

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