Anonimo (ma Gino Capponi 1792 – 1876)
OSSERVAZIONI SULL’ESAME CRITICO del PRIMO VIAGGIO D’AMERIGO VESPUCCI al NUOVO MONDO
S.l., s.n.t. [ma Italia, primi decenni del XIX secolo (1812?)].
In-8° (ca. cm 20 x 13,5), pagine 33, (1). Brossura muta in velina originale, etichetta numerica d’inventario all’angolo interno del piatto anteriore. Esemplare genuino e ben conservato, con modeste fioriture sparse e margini ampi.
Raro fascicolo polemico a stampa, dedicato alla difesa della figura di Amerigo Vespucci e dell’autenticità del suo primo viaggio al Nuovo Mondo, contro le affermazioni contenute nell’Esame Critico pubblicato dal Maione.
Nel testo si respinge con rigore intellettuale e tono vibrante ogni tentativo di sminuire il ruolo di Vespucci, evidenziandone il valore documentario e il contributo scientifico. L’autore, pur non firmandosi, si rifà esplicitamente al pensiero e allo stile del conte Giovanni Antonio Napione, patriota e letterato torinese, fautore di una visione nazionale della storia. L’opera è caratterizzata da erudizione classica e da uno stile acceso ma argomentato, come testimonia anche l’epigrafe platonica: Amicus Plato, amicus Aristoteles, sed magis amica veritas (Platone mi è amico, ma più amica mi è la verità).
Significativo il richiamo al Mondo Nuovo, definito “rarissimo”, e ai rapporti fra l’opera vespucciana e la tradizione geografica del XVI secolo. L’intento patriottico è forte, e traspare anche il desiderio di recuperare e tutelare la figura di Vespucci quale emblema dell’ingegno e del coraggio italiani.
L’eredità di Amerigo Vespucci:
La figura di Vespucci è oggi celebrata non solo in ambito storiografico, ma anche simbolicamente nella celebre nave scuola “Amerigo Vespucci” della Marina Militare Italiana, varata nel 1931 e considerata una delle più belle navi a vela al mondo. Questo opuscolo, raro testimone della sua difesa in epoca preunitaria, si inserisce pienamente nella costruzione della memoria storica nazionale.









