Giovanni Valverde de Amusco
Anatomia del Corpo Humano co’ discorsi del medesimo, nuovamente ristampata e con l’aggiunta d’alcune tavole. Ampliata
Vinetia, Stamperia de’ Giunti, 1608
Dati editoriali
Volume in quarto grande (cm 31 × 21,5). Fogli: (18) non numerati, 154, (1 finale). Stampato a Venezia dalla celebre Stamperia de’ Giunti, tra le più autorevoli officine italiane del Rinascimento. Anno 1608.
Descrizione fisica
Legatura coeva in mezza pelle marrone anche agli angoli, piatti in carta marmorizzata d’epoca, nervature semplici al dorso; tagli spruzzati.
Esemplare completo di tutte le tavole previste, incluso:
- Frontespizio inciso in grande cornice manierista, con scheletri, putti, animali e strumenti anatomici.
- Ritratto dell’autore con ricca cornice allegorica.
- 46 tavole anatomiche a piena pagina, finemente incise su rame, raffiguranti scheletri, figure muscolari “squamate”, dissezioni, articolazioni, apparati e dettagli cranici.
Carta ben conservata, con naturali bruniture e sporadiche fioriture, margini ampi; minimi segni d’uso alle prime carte. Complessivamente ottima copia, rara in questo stato.
Contenuto
L’opera ripropone il celebre trattato anatomico di Giovanni Valverde de Amusco (1525–1588), fra i testi più importanti della tradizione illustrata cinquecentesca. Questa edizione giuntina del 1608:
- include nuove tavole aggiunte, assenti nelle prime edizioni;
- arricchisce l’impianto iconografico derivato da Vesalio, rielaborato secondo sensibilità italiana;
- presenta i discorsi esplicativi dell’autore, di grande interesse medico e storico.
Le figure sono accompagnate da dettagliate lettere e richiami alle parti del corpo descritte nel testo.
Importanza storico-scientifica
Il trattato di Valverde rappresenta il modello più influente della tradizione anatomica post-vesaliana. Rinomato sia per la fedeltà anatomica sia per il suo spiccato carattere teatrale nelle illustrazioni, costituisce un ponte tra la scienza del corpo e la grande arte manierista.
L’edizione giuntina del 1608 è considerata tra le più pregiate:
- aumentata nel numero di tavole rispetto alla princeps e alle ristampe romane,
- stampata da una delle officine più attente alla qualità calcografica,
- oggi molto ricercata per la presenza integrale dei fogli figurati.
Iconografia e incisioni
Le tavole mostrano anatomici in pose classicizzanti o drammatiche:
- figure écorchés, spesso in atto di sollevare la propria pelle o un arto dissezionato;
- scheletri in posa meditativa, derivati dalla tradizione vesaliana;
- apparati muscolari con ricchissima espressività grafica;
- fondali architettonici o paesaggistici che conferiscono triplice funzione: scientifica, estetica e simbolica.
Le incisioni si devono a maestranze italiane prossime ai modi di Gaspare Oselli e della scuola giuntina, rafforzando la continuità artistico-scientifica con l’anatomia veneziana del tardo Cinquecento.
Provenienza
Esemplare privo di note antiche rilevanti, salvo firme d’epoca sul frontespizio. Legatura integra e chiaramente “di biblioteca dotta”, tipica dei volumi acquistati da medici, speziali o collegi cittadini.
Stato di conservazione
Ottima conservazione complessiva:
- tavole nitide e fresche;
- frontespizio ben inciso;
- lievi macchie e arrossamenti alle prime carte, non deturpanti;
- volume solido, cerniere robuste;
- assenza di mancanze, strappi o rifilature.
Esemplare superiore alla media, notevolmente raro completo di tutte le 46 tavole.






















