Giulio Verne
Dalla Terra alla Luna
Torino, Società Editrice Internazionale, 1926
Descrizione fisica
Un volume in 8° piccolo (cm 13 × 20); pp. 240.
Brossura editoriale illustrata a colori con titolo entro cartiglio, scena avventurosa policroma al piatto (con soggetti tipici delle edizioni SEI, tra esotismo, scienza e avventura), titolo al dorso. Esemplare ben conservato, con lievi tracce d’uso ai margini ma ottima copia da collezione, completa e genuina.
Contenuto
Uno dei romanzi scientifici più celebri di Giulio Verne (Jules Verne, 1828–1905), pubblicato originariamente nel 1865 con il titolo De la Terre à la Lune, trajet direct en 97 heures 20 minutes.
L’opera narra la straordinaria impresa del Baltimore Gun Club, associazione di artiglieri americani che decide di inviare un proiettile sulla Luna grazie a un gigantesco cannone, il “Columbiad”, costruito in Florida.
Tra ironia e anticipazione scientifica, Verne combina la fantasia avventurosa con le conoscenze balistiche e astronomiche del tempo, prefigurando con sorprendente lucidità temi della futura esplorazione spaziale (moduli abitabili, calcolo della traiettoria, effetti della gravità, ecc.).
Segue il secondo volume del ciclo lunare, Intorno alla Luna (1870), che completa la missione dei protagonisti Barbicane, Nicholl e Michel Ardan.
Nota editoriale e grafica
Questa edizione della Società Editrice Internazionale (SEI) di Torino rappresenta uno dei migliori esempi di editoria popolare illustrata del primo Novecento.
La coperta litografica a colori, di gusto avventuroso e coloniale, è firmata in basso “Bonfiglio”, illustratore attivo per la SEI negli anni Venti.
La collana raccoglieva opere di Verne, Salgari e May, accomunate dal fascino dell’esotico e della scienza narrativa, destinate a un pubblico giovanile ma curate tipograficamente.
Valore storico e culturale
L’opera di Verne costituisce un caposaldo della protofantascienza europea, capace di fondere ottimismo scientifico e immaginazione.
In questa edizione torinese, il testo mantiene la traduzione italiana tradizionale, con un linguaggio accessibile e denso di termini tecnici, a testimonianza della vocazione didattica che la SEI promuoveva anche in ambito narrativo.
La coperta illustrata, oggi particolarmente ricercata, riflette la visione iconografica del futuro tipica degli anni tra le due guerre: tra sogno e progresso, esplorazione e dominio tecnico.
Rarità e collezionismo
Le edizioni SEI degli anni Venti sono sempre più difficili da reperire complete e in buone condizioni, soprattutto con copertina integra e non rifilata.
La tavola cromolitografica di copertina presenta elementi che si rifanno all’immaginario coloniale e avventuroso dell’epoca, rendendola di grande interesse iconografico.
Opera ideale per collezioni di fantascienza d’anteguerra o di illustrazione italiana del primo Novecento.








