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Grandville (Jean-Ignace-Isidore Gérard) – Scènes de la Vie Privée et Publique des Animaux – Paris, J. Hetzel et Paulin, Éditeurs, 1842

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Capolavoro assoluto dell’illustrazione francese dell’Ottocento, le Scènes de la Vie Privée et Publique des Animaux uniscono la fantasia visionaria di Grandville alla finezza incisoria di Brevière. Le tavole, ricchissime di dettagli satirici e antropomorfismi, offrono una critica pungente della società borghese. Esemplare di straordinaria eleganza, raro in questa legatura di pregio.

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Grandville (Jean-Ignace-Isidore Gérard) – Vari autori

Scènes de la Vie Privée et Publique des Animaux  
Paris, J. Hetzel et Paulin, Éditeurs, 1842
PRIMA EDIZIONE COMPLETA – Due volumi – Esemplare di pregio in pieno marocchino

Dati editoriali

Editori: J. Hetzel et Paulin – Luogo e anno: Paris, 1842 – Formato: 2 volumi in 4° piccolo (cm 19,5 × 26,5) – Pagine: Volume I: (4), 386, (6) – Volume II: 390, (6). Apparato illustrativo: 201 tavole fuori testo – 121 vignette nel testo, tutte incise da Brevière, su disegni originali di Grandville. Collaborazioni letterarie: Balzac, L’Héritier, Alfred e Paul de Musset, Charles Nodier, Mme de Girardin, George Sand, e altri.

Legatura: Splendida legatura coeva in pieno marocchino nero (francese), riccamente decorata: Dorsi con titoli e fregi dorati; Piatti con doppia cornice dorata e fregio centrale a secco; Unghie ornate da elaborati fregi floreali dorati; Tagli completamente dorati. Interni freschi, carte croccanti e pulite. Esemplare di livello da bibliofilo, raro in questo stato.

Descrizione fisica e stato di conservazione

Carte bianche e tavole incise in condizioni eccellenti. Minimi punti di fioritura sparsi, fisiologici per l’edizione. Illustrazioni nitidissime, impressioni profonde. Legatura solida, con lievi segni d’uso alle cerniere ma perfettamente integra. Nel complesso: Eccellente copia da collezione, tra le migliori condizioni riscontrabili sul mercato.

Nota iconografica

Grandville (1803–1847), maestro dell’illustrazione fantastica, realizza qui il suo capolavoro assoluto:

  • Animali antropomorfizzati in scene satiriche della società borghese del primo Ottocento;
  • Una perfetta fusione tra fisiognomica, ironia politica, critica sociale e gusto romantico.
    Le incisioni di Brevière traducono con straordinaria finezza grezza ogni tratto dell’artista, conservando la vitalità e il dinamismo dei disegni originali.

Considerata una delle più alte opere illustrate francesi del XIX secolo, al pari delle edizioni illustrate di Doré.

Contesto storico-editoriale

Pubblicata nel 1842 da Hetzel — futuro editore di Jules Verne — l’opera rappresenta una svolta nella letteratura illustrata:

  • dirige il volume P.-J. Stahl (pseudonimo dello stesso Hetzel),
  • riunisce i maggiori scrittori romantici francesi,
  • inaugura un nuovo linguaggio iconografico e narrativo.

La prima edizione completa (come il tuo esemplare), con l’intero corpus di 201 tavole, è oggi molto ricercata, specialmente in legatura di lusso.

Approfondimento su Grandville e Brevière

Jean-Jacques (J.-J.) Grandville (1803–1847) – L’inventore del mondo animale antropomorfo

Grandville, pseudonimo di Jean-Ignace-Isidore Gérard, è una delle figure più originali dell’arte illustrata europea. Proveniente da una famiglia di incisori, unì sin da giovane la capacità tecnica a un’immaginazione visionaria. Le sue opere illustrano il passaggio dal romanticismo alla satira sociale, con un linguaggio iconografico nuovo: animali vestiti come uomini, piante personificate, oggetti animati — un universo surreale che anticipa il simbolismo, il fumetto moderno e persino il surrealismo bretoniano.

Nelle Scènes de la Vie Privée et Publique des Animaux (1842), Grandville realizza il suo vertice creativo:

  • animali con posture, vizi e ambizioni umane;
  • caricature politiche e sociali;
  • citazioni della fisiognomica ottocentesca;
  • invenzioni sceniche ricchissime di ironia e di malinconia.

L’opera influenzò profondamente illustratori e caricaturisti francesi (Doré, Rabier, Caran d’Ache) e rimane uno dei libri più celebrati di tutta la produzione illustrata del XIX secolo.

Alexandre Manceau detto Brevière (1797–1869) – Il grande traduttore su legno di Grandville

Brevière, considerato uno dei migliori incisori in legno del suo tempo, fu il collaboratore ideale per rendere sulla pagina la complessità del tratto di Grandville.
Il suo ruolo non fu meramente tecnico:

  • comprese la finezza delle linee di Grandville;
  • potenziò ombre, profondità e modulazioni del chiaroscuro;
  • trasformò disegni già vividi in vere scene teatrali.

La sua incisione è riconoscibile per:

  • eleganza dei passaggi tonali;
  • precisione nei dettagli minuti (piumaggi, stoffe, fogliame);
  • equilibrio tra densità e leggerezza del segno.

Grazie a Brevière, le Scènes raggiungono una qualità grafica quasi tridimensionale che supera la semplice riproduzione: le immagini diventano piccole opere autonome.

Perché Grandville + Brevière è una coppia fondamentale

La fusione delle invenzioni allegoriche di Grandville con la tecnica raffinata di Brevière diede vita a uno dei momenti più alti della storia dell’incisione su legno romantica.
Insieme crearono un universo visivo che resta ineguagliato: ironico, poetico, inquieto e perfettamente riconoscibile.

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