Gustave Bascle De Lagrèze
Pompéi, les catacombes, l’Alhambra.
Étude à l’aide des monuments de la vie païenne à son déclin, de la vie chrétienne à son aurore, de la vie musulmane à son apogée.
Paris, Librairie de Firmin Didot Frères, Fils et Cie, 1872.
Dati editoriali
Parigi, Firmin Didot Frères, Fils et Cie, 1872.
In-8° (cm 24,5 × 17,5). Pagine: (4), 536, (4).
Opera illustrata da 95 incisioni nel testo (vedute, oggetti, scene archeologiche) eseguite da Racinet, Bénard, ecc.
Legatura editoriale coeva in mezza pelle rossa, dorso a cinque nervi con titoli e fregi in oro, piatti in tela rossa con cornici a secco, tagli dorati al bordo superiore.
Descrizione fisica
Esemplare genuino e completo, legatura solida con lievi abrasioni alle cerniere e ai bordi, leggere fioriture sparse alle prime carte, carta croccante e pulita. Firma d’appartenenza manoscritta al frontespizio. Buono stato complessivo di conservazione.
Contenuto principale
Opera di alta divulgazione storico-archeologica e artistica, concepita come viaggio ideale nelle tre civiltà del Mediterraneo:
- Pompei: descrizione dei ritrovamenti archeologici, della vita domestica e delle arti antiche, con illustrazioni di suppellettili, lampade, oggetti di toletta e vedute urbane.
- Le Catacombes: analisi dell’arte paleocristiana e dei primi simboli della fede, con riflessioni sulle trasformazioni del culto e della sepoltura.
- L’Alhambra: studio della civiltà musulmana in Spagna, con attenzione alla struttura architettonica, ai motivi ornamentali e alla poesia islamica dell’età nasride.
Il volume percorre così la trilogia delle civiltà mediterranee — pagana, cristiana e musulmana — ponendo in luce le continuità artistiche e spirituali tra epoche diverse.
Apparato iconografico
Straordinariamente ricco e didattico:
- 95 incisioni in legno nel testo, di Racinet, Bénard e altri celebri illustratori francesi.
- Vedute archeologiche (Pompei, Ercolano, Catacombe di Roma, Alhambra di Granada).
- Tavole di oggetti, ornamenti, lampade, suppellettili, architetture, strumenti musicali, figure femminili e interni domestici.
La resa grafica è nitida e lineare, in perfetto stile Didot, con intento documentario e gusto ottocentesco per la precisione descrittiva.
Valutazione bibliografica e comparativa
Opera presente in numerose biblioteche europee (BnF, British Library, Biblioteca di Granada), ma rara sul mercato antiquario in legatura coeva di pregio. Paragonabile, per taglio e qualità iconografica, ai grandi volumi illustrati di Racinet (Le Costume Historique, 1876) e di Félicien de Saulcy (Voyage en Terre Sainte). Di particolare interesse per collezionisti di editoria illustrata francese del XIX secolo e per gli studiosi di archeologia e arte comparata mediterranea.
Nota conclusiva
Un affascinante compendio visivo e culturale, in cui l’autore unisce erudizione storica, sensibilità artistica e fede nel progresso.
Le incisioni, nitide e raffinate, riflettono l’alto livello della scuola grafica francese di metà Ottocento, mentre il tono descrittivo e poetico anticipa l’estetismo divulgativo dei volumi di Gaston Boissier e di Théophile Gautier.














