I Bersaglieri nel loro LXXV Anniversario
Numero unico commemorativo
Roma, Commissione Bersaglieri presso il Museo Storico, 1911
Descrizione fisica
In-folio (cm 32 x 42); pp. 48 complessive, illustrate nel testo con incisioni fotografiche e disegni a piena pagina, fregi ornamentali in stile Liberty.
Copertina originale in carta forte avorio con elegante illustrazione di G. Cirilli, raffigurante un bersagliere in posa monumentale fra colonne su cui sono incisi i nomi delle battaglie gloriose del Corpo (Goito, Palestro, Custoza, Roma, Africa, ecc.).
All’interno, numerose tavole fotografiche e grafiche dedicate alle uniformi, ai reparti, ai comandi, alle cerimonie e alla vita del Corpo.
Conserva l’importante grande manifesto cronologico ripiegato (cm 137 x 83), stampato in bicromia con bordo ornamentale liberty e ritratti di Alfonso La Marmora, Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II, Umberto I e Vittorio Emanuele III.
Contenuto
Il volume costituisce un numero unico celebrativo pubblicato nel 1911 per il LXXV anniversario della fondazione del Corpo dei Bersaglieri (1836-1911), istituito da La Marmora.
L’opera riassume la storia, le battaglie e le innovazioni del Corpo, con testi e tavole curate dalla Commissione del Museo Storico dei Bersaglieri, ente promotore del volume.
Il contenuto comprende:
- Cronistoria delle campagne militari dal 1848 all’Africa;
- Profili dei comandanti più illustri;
- Descrizione delle uniformi e dell’evoluzione tattica;
- Riproduzione di spartiti musicali e marce militari celebri;
- Immagini fotografiche di manovre e cerimonie del primo Novecento;
- Tavole decorative e testatine tipografiche in stile Liberty, di grande impatto estetico.
Il manifesto allegato
Il grande foglio allegato, “Settantacinque anni di vita dei Bersaglieri – 1836-1911”, è una tavola sinottica cronologica di eccezionale pregio tipografico e documentario.
Stampato su grande carta forte, presenta un disegno ornamentale con motivi floreali Liberty e ritratti dei sovrani e dei generali legati al Corpo.
Al centro si sviluppa uno schema genealogico delle campagne e delle divisioni dei Bersaglieri, corredato da dati sulle battaglie, i comandi, la composizione dei reparti e la linea di successione delle formazioni.
Opera grafica di alto valore storico-militare, oggi quasi sempre mancante negli esemplari superstiti del volume.
Elementi di provenienza
L’esemplare reca una firma autografa d’appartenenza al margine superiore della copertina: “Tenente capo sezione 2° Reggimento fanteria” testimonianza di possesso militare coevo, che ne accresce il valore storico.
Autore e apparato artistico
- Copertina illustrata da G. Cirilli, artista romano attivo negli anni 1900-1915, autore di numerose tavole patriottiche e manifesti commemorativi.
- Ornamentazione tipografica e impaginazione di gusto Art Nouveau, con richiami al disegno floreale secessionista, in linea con la grafica celebrativa italiana del 1911 (anno dell’Esposizione Internazionale di Roma, Torino e Firenze).
Contesto storico
L’anno 1911 coincide con il cinquantenario dell’Unità d’Italia, e il numero unico dei Bersaglieri rientra nella vasta produzione celebrativa promossa per l’occasione, volta a esaltare i corpi militari che avevano contribuito all’unificazione nazionale.
L’opera fu realizzata in un momento di forte orgoglio patriottico e di rinnovamento militare, pochi mesi prima della campagna di Libia, che avrebbe segnato l’ultimo grande intervento dei Bersaglieri nel periodo monarchico liberale.
Stato di conservazione
Copertina con lievi segni d’uso e piccoli strappi restaurabili al dorso; interni buoni e completi, con leggera ondulazione alle carte ma senza mancanze né tagli. Il grande manifesto, perfettamente conservato, presenta solo pieghe d’uso.
Manifesto “Settantacinque anni di vita dei Bersaglieri (1836-1911)”
Stampato a cura della Commissione Bersaglieri presso il Museo Storico, Roma, 1911.
Descrizione fisica
Grande foglio tipografico ripiegato (cm 137 x 83), stampato in bicromia su carta forte color avorio, con bordo ornamentale in stile Liberty floreale che incornicia l’intera superficie.
All’interno, una tavola cronologica sinottica che ripercorre i primi 75 anni di vita del Corpo dei Bersaglieri, dalle origini volute da Alessandro La Marmora (1836) sino alle campagne coloniali e ai servizi militari del Regno d’Italia.
Composizione grafica
Il manifesto presenta un impianto a struttura ad albero genealogico orizzontale, organizzato in tre sezioni principali:
- Linea cronologica al centro, che unisce la fondazione del Corpo alle principali campagne (1848, 1859, 1866, 1870, 1896, 1911);
- Quadri sinottici inferiori, con i prospetti numerici dei reggimenti, delle compagnie, delle perdite e dei riconoscimenti;
- Cornice decorativa composta da motivi a volute e intrecci fitomorfi di gusto Liberty, punteggiata da medaglioni con ritratti e scene militari.
Iconografia e simbologia
La cornice ospita una sequenza di ritratti medaglistici dei protagonisti storici del Corpo:
- Re Carlo Alberto (fondatore e primo protettore dei Bersaglieri),
- Generale Alessandro La Marmora,
- Vittorio Emanuele II,
- Umberto I,
- Vittorio Emanuele III,
accompagnati da scene di battaglia e rappresentazioni allegoriche di episodi storici (Goito, Palestro, Porta Pia, Africa).
Al centro in alto campeggia il titolo:
“Settantacinque anni di vita dei Bersaglieri – 1836-1911”
scritto in un elegante carattere lapidario ispirato all’epigrafia classica, con cartigli e ghirlande che richiamano la tradizione monumentale risorgimentale.
Il linguaggio ornamentale, ispirato al Liberty floreale italiano, si distingue per l’equilibrio fra spirito celebrativo e rigore tecnico, riflettendo il gusto grafico istituzionale del 1911, anno del cinquantenario dell’Unità d’Italia.
Funzione e destinazione
Il manifesto fu ideato come tavola ufficiale commemorativa, allegata al “Numero Unico” pubblicato dalla Commissione Bersaglieri presso il Museo Storico di Roma, ma anche distribuita autonomamente in occasione delle cerimonie celebrative del giugno 1911.
La sua funzione era duplice:
- documentaria, come quadro cronologico e didattico per ufficiali e studiosi di storia militare;
- propagandistica, come manifesto patriottico destinato a decorare sale d’onore, caserme e istituti militari.
Per la chiarezza del disegno e la precisione dei dati, costituisce un raro esempio di grafica militare infografica ante litteram, dove la complessità storica si traduce in un linguaggio visivo ordinato e didascalico.
Stile e attribuzione
L’impianto decorativo e la mano grafica suggeriscono un autore vicino alla cerchia di G. Cirilli, autore anche della copertina del volume, o a collaboratori dell’Ufficio grafico del Museo Storico dei Bersaglieri.
Le volute intrecciate, i rami di quercia e d’alloro, i medaglioni profilati e le cartigliature rientrano nella declinazione monumentale del Liberty romano, affine ai progetti decorativi del Vittoriano e alle tavole ufficiali dell’Esposizione del 1911.
Rarità e collezionismo
Opera di estrema rarità, specialmente nella sua forma completa. Il manifesto, oggi di rarissima reperibilità, è considerato una delle più ampie e complesse tavole sinottiche militari del primo Novecento italiano. La sua grande dimensione e l’elevato livello di stampa lo rendono particolarmente ambito da:
- collezionisti di storia militare italiana;
- studiosi del design tipografico Liberty;
- archivi museali e istituti storici legati al Risorgimento.


















