John Douglas – François Rousset – William Cheselden
Nouvelle manière de faire l’operation de la taille
Pratiquée par Monsieur Douglass, chirurgien célèbre, membre de la Société Royale de Londres, & lithotomiste de l’Hôpital de Westminster.
On y a ajouté ce que le judicieux Rousset a écrit sur ce sujet; le traité de Monsieur Cheselden sur l’opération de la taille par le haut appareil; & la savante thèse de Monsieur Pietre, docteur régent en la Faculté de Médecine de Paris.
Paris, chez Claude Labottiere, 1724. Avec approbation & privilège du Roi.
Descrizione bibliografica
Volume in in-12 (cm 16,5 × 9,5). Pagine: (8), 192, 24, (6).
L’opera è illustrata con:
- 5 incisioni nel testo
- 3 tavole calcografiche ripiegate al termine del volume.
Le tavole rappresentano con grande precisione strumenti chirurgici utilizzati nella litotomia, tra cui bisturi operatori, pinze estrattrici, sonde, divaricatori e strumenti di dilatazione impiegati nell’intervento.
Legatura
Elegante legatura coeva in piena pelle, dorso a cinque nervi riccamente decorato con fregi floreali impressi in oro e tassello con titolo dorato. La decorazione del dorso, con piccoli ferri ornamentali ripetuti nei compartimenti, è tipica delle legature francesi del primo Settecento, coerente con la stampa parigina dell’opera.
Contenuto
Il trattato è dedicato alla litotomia, l’operazione chirurgica destinata all’estrazione dei calcoli vescicali, una delle procedure più difficili e rischiose della chirurgia pre-moderna.
Il testo principale espone il metodo sviluppato dal chirurgo scozzese John Douglas, membro della Royal Society e chirurgo dell’ospedale di Westminster, che descrive una tecnica operatoria più sistematica e razionale rispetto alle pratiche precedenti.
L’opera assume particolare valore perché riunisce diversi contributi fondamentali della chirurgia europea:
- le osservazioni del chirurgo francese François Rousset, autore di importanti trattati chirurgici del XVI secolo;
- il celebre trattato di William Cheselden, uno dei più grandi chirurghi inglesi del XVIII secolo, noto per aver perfezionato la tecnica della litotomia laterale riducendo notevolmente i tempi dell’operazione;
- la tesi accademica del medico Pietre, presentata alla Facoltà di Medicina di Parigi, che offre un inquadramento teorico e clinico della procedura.
Nel suo insieme il volume costituisce quindi una sintesi delle principali innovazioni europee nel campo della chirurgia urologica, documentando il passaggio dalla chirurgia empirica a una pratica sempre più tecnica e scientificamente codificata.
Apparato illustrativo
Le tavole calcografiche rappresentano un prezioso documento iconografico della strumentazione chirurgica del XVIII secolo.
Sono raffigurati numerosi strumenti specialistici utilizzati durante l’operazione della pietra, tra cui:
- bisturi da litotomia
- pinze estrattrici
- sonde vescicali
- divaricatori e uncini operatori
- strumenti di dilatazione.
Queste incisioni avevano una funzione didattica e servivano alla formazione dei chirurghi e degli studenti di medicina.
Stato di conservazione
- legatura coeva elegante e ben conservata
- carte interne sane e ben conservate
- una tavola restaurata professionalmente come da fotografie
- tavole complete
Nel complesso ottimo esemplare.
Nota bibliografica
L’opera rappresenta la traduzione e diffusione in ambito francese delle tecniche chirurgiche sviluppate in Inghilterra nei primi decenni del XVIII secolo, in particolare quelle del chirurgo scozzese John Douglas e del celebre litotomista William Cheselden.
Nel primo Settecento Londra era uno dei principali centri di innovazione chirurgica europea. Le tecniche operatorie sviluppate negli ospedali inglesi — in particolare all’ospedale di Westminster — si diffusero rapidamente nel continente attraverso traduzioni e adattamenti come questo volume parigino.
L’opera presenta quindi un notevole interesse perché riunisce in un unico trattato le principali teorie e pratiche della litotomia sviluppate tra Francia e Inghilterra, includendo anche le osservazioni del chirurgo francese François Rousset e la dissertazione medica del dottor Pietre.
Questi trattati contribuirono alla progressiva trasformazione della chirurgia da pratica empirica a disciplina scientifica insegnata negli ospedali e nelle facoltà di medicina europee.
Nota collezionistica
I trattati chirurgici illustrati del XVIII secolo dedicati alla litotomia sono oggi particolarmente ricercati da collezionisti e istituzioni accademiche per tre motivi principali:
- documentano una delle operazioni più celebri della chirurgia pre-moderna
- presentano tavole incise di strumenti chirurgici di grande interesse storico
- testimoniano le innovazioni della scuola chirurgica inglese e francese del primo Illuminismo medico.
La presenza delle tavole complete e della legatura coeva decorata rende l’esemplare particolarmente gradevole dal punto di vista antiquario.
















