James Fenimore Cooper
L’esploratore di sentieri
Racconto ridotto per fanciulli da Luigi Di San Giusto
Milano, Ditta G. B. Paravia e Comp. , 1911
Descrizione bibliografica
Volume in 8° grande (cm 22,5 × 16). – Collazione: 79, (1) pagine.
L’opera è illustrata con 6 tavole cromolitografiche, così distribuite:
- 1 applicata al piatto anteriore come copertina illustrata
- 5 tavole a piena pagina nel testo
Le tavole raffigurano episodi ambientati nella frontiera nordamericana, con scene di vita dei pionieri, incontri con nativi americani e momenti di tensione narrativa tipici dell’immaginario cooperiano. Le cromolitografie presentano una tavolozza vivace e una resa figurativa narrativa, tipica della produzione illustrata per ragazzi dei primi anni del Novecento.
Legatura
Volume restaurato in mezza tela rossa, con conservazione delle copertine editoriali originali. Il piatto anteriore conserva la cromolitografia editoriale originale, raffigurante una scena drammatica nella foresta: un uomo che fugge portando in salvo una giovane mentre alle sue spalle avanzano inseguitori armati. Le sguardie sono state rinforzate con carta oleata protettiva, intervento di restauro volto a stabilizzare la struttura del volume. Il dorso reca il titolo “Cooper – L’esploratore di sentieri”.
Stato di conservazione
Esemplare in condizioni discrete. La copertina presenta segni del tempo, abrasioni e piccole mancanze marginali; la struttura risulta tuttavia solida grazie alla legatura di restauro. Gli interni sono ben conservati, con tavole cromolitografiche fresche e colori ancora vividi.
Dedica manoscritta
Alla prima carta bianca è presente una dedica manoscritta datata Natale 1912, che recita:
“Il rispetto rende l’uomo sereno
perché dilettandosi impari
a combattere e vincere
le lotte inevitabili della vita.
Natale 1912.”
Segue la firma autografa Giovanni Bottini.
Questa dedica testimonia l’uso del libro come dono educativo natalizio, pratica molto diffusa nella cultura familiare e scolastica dell’Italia di inizio Novecento.
L’opera
Il racconto deriva da una delle narrazioni di James Fenimore Cooper, autore che contribuì in modo decisivo alla costruzione letteraria del mito della frontiera americana.
La versione qui presentata è una riduzione per giovani lettori, realizzata da Luigi Di San Giusto, adattatore di numerosi classici della narrativa avventurosa destinati all’educazione e all’intrattenimento dei ragazzi.
La narrazione mantiene gli elementi fondamentali del romanzo di frontiera:
- foreste selvagge
- incontri tra pionieri e popolazioni native
- fughe e inseguimenti
- tensione tra civiltà e natura.
L’autore
James Fenimore Cooper (1789–1851) fu uno dei più importanti romanzieri americani dell’Ottocento.
Le sue opere formarono il ciclo dei Leatherstocking Tales, che include capolavori come:
- L’ultimo dei Mohicani
- Il cacciatore di cervi
- La prateria
Attraverso questi romanzi Cooper contribuì a definire l’immaginario letterario della frontiera nordamericana.
Il curatore
Luigi Di San Giusto fu autore e divulgatore attivo nell’editoria italiana per ragazzi tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Il suo lavoro consisteva nel rendere accessibili ai giovani lettori grandi opere della narrativa internazionale, adattandone la struttura e il linguaggio senza snaturarne il contenuto avventuroso.
L’editore
La Ditta G. B. Paravia e Comp. fu una delle principali case editrici italiane nel campo dell’editoria scolastica e pedagogica.
Tra Otto e Novecento Paravia sviluppò una vasta produzione di:
- manuali scolastici
- libri educativi
- narrativa illustrata per ragazzi.
Le edizioni con tavole cromolitografiche rappresentano uno degli aspetti più caratteristici della produzione editoriale Paravia dei primi anni del Novecento.
Osservazione iconografica
La copertina illustrata cromolitografica rivela caratteristiche stilistiche tipiche della scuola illustrativa italiana attiva per Paravia nei primi anni del Novecento. La composizione narrativa, il taglio drammatico della scena e la resa pittorica dei personaggi richiamano il linguaggio grafico diffuso nell’editoria illustrata dell’epoca, influenzato dalle illustrazioni storiche e avventurose di matrice romantico-storica e tardo ottocentesca.
Questo tipo di copertina, stampata in cromolitografia e applicata al piatto, rappresenta oggi uno degli elementi più ricercati dai collezionisti di libri illustrati italiani per ragazzi del primo Novecento.
Interesse collezionistico
Le edizioni Paravia illustrate di questo periodo sono apprezzate per:
- la presenza di cromolitografie a colori
- le copertine illustrate applicate ai piatti
- la qualità narrativa dei testi avventurosi.
Questo esemplare presenta inoltre:
- apparato iconografico completo
- copertina originale conservata
- dedica manoscritta coeva del 1912
che ne accrescono l’interesse storico e collezionistico.
















