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La terra e l’uomo – Lezioni elementari di fisica terrestre – Hellwald/Strafforello – Secchi 

320,00  262,40 

Due fondamentali opere scientifiche e geografiche dell’Ottocento riunite in tre volumi nei cartonati editoriali figurati Loescher. Ricchissimo apparato di incisioni, vedute, tabelle statistiche e nove spettacolari carte cromolitografiche ripiegate. Un’affascinante rappresentazione della Terra, osservata nei suoi paesaggi, nei popoli e nelle strutture fisiche profonde.

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Hellwald Friedrich von / Strafforello Gustavo – Secchi Angelo

La terra e l’uomoLezioni elementari di fisica terrestre

Autori: Friedrich von Hellwald; esposizione italiana di Gustavo Strafforello; padre Angelo Secchi S.J.
Titoli: La terra e l’uomo secondo l’opera di Federico di Hellwald; Lezioni elementari di fisica terrestre coll’aggiunta di due discorsi sopra la grandezza del creato.
Luogo, editore e data: Roma–Torino–Firenze, Ermanno Loescher, 1878-1880; Torino e Roma, Ermanno Loescher, 1879.
Consistenza: due opere complete in tre volumi complessivi. La terra e l’uomo: vol. I, XXIII, (1), 696, (16), 12, (12), 20 pp., con irregolarità tipografiche nella numerazione; vol. II, VI, 886, (26) pp. Lezioni elementari di fisica terrestre: 222, (2) pp., 9 tavole cromolitografiche più volte ripiegate e 4 tabelle.
Formato: cm 23,5 × 17 circa.
Illustrazioni: numerosissime incisioni nel testo e a piena pagina, tavole geografiche e geologiche, vedute, diagrammi, carte a colori, quadri statistici e tabelle ripiegate; illustrazioni di G. Franz, F. Keller-Leuzinger, T. Weber e altri.
Legatura: uniformi cartonati editoriali illustrati a colori dell’editore Loescher, con titoli e figurazioni applicati ai piatti e ai dorsi; tagli marmorizzati.
Lingua: italiana.
Stato dell’esemplare: insieme ben legato e completo, con sporadiche fioriture compatibili con la carta e l’epoca; tavole conservate e veste editoriale di notevole attrattiva. Copie buone e pienamente fruibili.

Descrizione dell’insieme

Raccolta particolarmente coerente di due fondamentali opere della divulgazione scientifica italiana dell’ultimo quarto dell’Ottocento, riunite in tre volumi nella loro elegante e non comune veste editoriale Loescher. La scelta di proporle congiuntamente è pienamente motivata non soltanto dall’uniformità del formato e delle legature, ma soprattutto dalla complementarità dei contenuti: La terra e l’uomo presenta il pianeta attraverso la geografia fisica, politica, economica ed etnografica, mentre le Lezioni elementari di fisica terrestre di Angelo Secchi ne illustrano le strutture, i fenomeni naturali e le leggi fisiche.

Il complesso costituisce quindi una vera piccola biblioteca scientifico-geografica ottocentesca, concepita quando l’editoria illustrata cercava di mettere a disposizione del pubblico colto un’immagine complessiva del mondo, fondata sull’incontro fra osservazione scientifica, statistica, cartografia e rappresentazione visuale. Il valore dell’insieme risiede nella quantità delle informazioni, ma anche nella loro traduzione in immagini: carte, sezioni geologiche, panorami urbani, paesaggi naturali, diagrammi e tavole comparative trasformano la lettura in una vasta esplorazione iconografica.

Friedrich von Hellwald e Gustavo Strafforello – La terra e l’uomo

Friedrich Anton Heller von Hellwald fu geografo, storico della cultura e divulgatore austriaco, appartenente a quella generazione di studiosi che cercò di descrivere l’umanità mettendo in relazione ambiente naturale, forme di insediamento, sviluppo economico e organizzazione sociale. La sua produzione si colloca nella stagione delle grandi geografie universali illustrate, opere enciclopediche nelle quali il viaggio, la statistica e la comparazione fra popoli contribuivano alla costruzione di un’immagine globale del pianeta.

L’edizione italiana venne affidata a Gustavo Strafforello, scrittore, traduttore e infaticabile divulgatore, particolarmente attivo nel rendere accessibili al pubblico italiano opere straniere di geografia, storia, economia e cultura generale. La bibliografia editoriale coeva descrive La terra e l’uomo come una «geografia universale illustrata», corredata da illustrazioni fuori testo, numerosissime figure interne e tavole statistico-comparative.

Il termine «esposta» presente sul frontespizio è significativo: Strafforello non si limita a una traduzione letterale, ma organizza e adatta l’opera per il pubblico italiano, integrando l’impianto geografico con una struttura espositiva chiara e con un apparato documentario di grande ampiezza. Il risultato è una geografia universale nella quale descrizione fisica, dati demografici, attività produttive, commerci, costumi e istituzioni concorrono a delineare il carattere di ciascun paese.

I due volumi dell’esemplare presentano una ricchissima successione di illustrazioni xilografiche nel testo e a piena pagina, tratte da disegni di G. Franz, F. Keller-Leuzinger, T. Weber e altri artisti. Le immagini osservate comprendono vedute urbane, come quella di San Francisco, e spettacolari scenari naturali, tra i quali una cascata norvegese: non semplici decorazioni, ma strumenti visuali attraverso i quali il lettore ottocentesco poteva conoscere territori lontani e ambienti raramente accessibili.

Particolarmente rilevante è l’apparato statistico collocato in fine ai volumi. Le grandi tabelle su carta colorata raccolgono, stato per stato, informazioni su superficie, popolazione, composizione degli abitanti, città principali, caratteri fisici, prodotti, industrie e manifatture. L’immagine dedicata agli Stati Uniti mostra una sofisticata organizzazione tabellare relativa, fra gli altri, ad Alabama, Arkansas, California e Colorado: una vera sintesi geopolitica ed economica, costruita per consentire una consultazione comparativa immediata.

L’opera documenta dunque il passaggio dalla geografia prevalentemente descrittiva a una disciplina sempre più fondata su dati quantitativi, distribuzioni demografiche e fenomeni economici. L’inserimento di queste tavole statistiche avvicina il volume alla struttura dei moderni atlanti tematici e dei repertori geopolitici.

Angelo Secchi – Lezioni elementari di fisica terrestre

Il terzo volume raccoglie un’opera scientifica di notevole interesse, pubblicata nel 1879, l’anno successivo alla morte di Angelo Secchi. Il frontespizio precisa che il testo fu «compilato da scritti inediti» del grande astronomo e fisico gesuita e completato da due discorsi sulla grandezza del creato. La bibliografia italiana coeva annunciò il volume come un’opera in ottavo di circa 223 pagine, corredata da nove tavole litografate, confermando la configurazione bibliografica dell’esemplare.

Angelo Secchi fu una delle maggiori figure della scienza italiana dell’Ottocento e uno dei fondatori dell’astrofisica moderna. Direttore dell’Osservatorio del Collegio Romano, applicò sistematicamente la spettroscopia allo studio degli astri, elaborando una classificazione degli spettri stellari che contribuì a trasformare l’astronomia da scienza delle posizioni e dei moti a scienza della composizione fisica dei corpi celesti. Le Lezioni elementari di fisica terrestre appartengono alla fase matura della sua attività e mostrano l’ampiezza dei suoi interessi, estesi dalla meteorologia alla geologia, dal magnetismo terrestre alla struttura del globo.

L’opera ebbe una precisa funzione didattica: offrire un quadro ordinato dei fenomeni fisici del pianeta, illustrandone cause, manifestazioni e relazioni reciproche. Il termine «fisica terrestre» comprende qui un insieme di discipline che oggi verrebbero distribuite fra geofisica, meteorologia, climatologia, oceanografia, geologia e geografia fisica.

Le numerose incisioni nel testo accompagnano la trattazione scientifica e ne rendono accessibili i contenuti. Le nove tavole a colori ripiegate costituiscono però il principale pregio iconografico dell’edizione. Fra quelle documentate nelle immagini figurano:

il Mappamondo fisico, disposto su due emisferi e colorato secondo le grandi partizioni geografiche;

la sezione teorica della crosta solida terrestre, accostata a una carta dei principali terreni che costituiscono il suolo italiano;

la Carta geologica della Campagna Romana di P. Mantovani, nella quale vengono distinti alluvioni, depositi marini, calcari, terreni vulcanici e lave, con particolare evidenza dei complessi dei Vulcani Sabatini e dei Colli Albani.

Quest’ultima tavola è di notevole interesse storico-scientifico. Mostra Roma al centro di un territorio interpretato attraverso la distribuzione dei terreni e delle antiche attività vulcaniche, con una legenda dettagliata e una scala di 1:400.000. La colorazione non ha una funzione ornamentale, ma serve a rendere immediatamente leggibili le diverse formazioni geologiche.

L’apparato cartografico comprende inoltre tavole dedicate alla crosta terrestre, ai principali sistemi montuosi, ai fenomeni oceanici e alle strutture geologiche. Un repertorio librario moderno registra per l’edizione 96 illustrazioni xilografiche nel testo e nove tavole a colori su doppia pagina, elementi che ne confermano la ricchezza editoriale.

L’apparato iconografico

Le due opere condividono un uso dell’immagine che va oltre la semplice illustrazione. In La terra e l’uomo la figura mostra il volto visibile del mondo: città, paesaggi, cascate, popolazioni, industrie, montagne e coste. Nelle Lezioni di Secchi l’immagine rende invece visibile ciò che normalmente non appare: la struttura interna della crosta, la distribuzione dei terreni, la circolazione delle acque e le relazioni fra fenomeni naturali.

L’accostamento delle due opere produce quindi una duplice rappresentazione del pianeta: da un lato il mondo osservato e abitato, dall’altro il mondo analizzato nei suoi meccanismi fisici. Questo rapporto fra veduta e diagramma, paesaggio e carta tematica, descrizione narrativa e dato numerico conferisce all’insieme una coerenza culturale superiore alla semplice uniformità delle legature.

Le illustrazioni mantengono inoltre un evidente valore autonomo per la storia dell’incisione scientifica e geografica. Le vedute sono costruite con un fitto tratteggio capace di restituire profondità atmosferica e qualità paesaggistica; le carte cromolitografiche utilizzano il colore con funzione classificatoria; le tavole statistiche organizzano grandi quantità di dati attraverso una grafica tipografica accurata.

Le legature editoriali

Un elemento distintivo dell’insieme è la conservazione dei tre cartonati editoriali illustrati a colori. Le copertine de La terra e l’uomo presentano una complessa cornice storicizzante, con fregi policromi, piccoli medaglioni figurati, titoli in rosso e nero e un’immagine geografica centrale. Il disegno evoca deliberatamente la decorazione libraria antica, reinterpretata secondo il gusto eclettico dell’Ottocento.

Il volume di Secchi mostra invece una copertina a prevalenza azzurra, dominata da un paesaggio geologico e glaciale, arricchito da fossili, conchiglie, strumenti scientifici e dal ritratto dell’autore. Il piatto posteriore reca il marchio circolare di Ermanno Loescher con il grifone alato, circondato dalla dicitura editoriale «Torino-Roma». Le controparti interne presentano cornici decorative policrome e piccole figure, confermando l’attenzione prestata dall’editore all’intera architettura del libro.

La scelta di venderli insieme valorizza proprio questa parentela editoriale. Sebbene le decorazioni non siano identiche, formato, impostazione grafica, materiali e gusto ornamentale dichiarano l’appartenenza a una medesima stagione produttiva Loescher. La presenza dei tagli marmorizzati completa una veste pensata per una biblioteca borghese colta e scientificamente aggiornata.

Ermanno Loescher e la divulgazione scientifica

La casa editrice Loescher ebbe un ruolo rilevante nella diffusione italiana della cultura scientifica e geografica europea. Le opere qui riunite mostrano bene il suo programma: testi autorevoli, traduzioni e adattamenti affidati a divulgatori competenti, apparati illustrativi elaborati e una veste editoriale immediatamente riconoscibile.

Non si tratta dunque di pubblicazioni scolastiche ordinarie, ma di prodotti editoriali destinati a un pubblico ampio e istruito, nel quale convivevano finalità pedagogiche, ambizione enciclopedica e gusto per il libro illustrato. La presenza congiunta di Hellwald, Strafforello e Secchi permette di cogliere tre aspetti complementari della cultura ottocentesca: l’apertura internazionale, la mediazione divulgativa e la ricerca scientifica italiana.

Le due opere sono inoltre ricordate insieme negli studi dedicati al patrimonio geografico dell’Università di Torino, dove figurano fra i testi enciclopedici e scientifici del nucleo storico delle raccolte geografiche.

Stato dell’opera

Tre volumi completi, solidamente legati e conservati negli uniformi cartonati editoriali illustrati Loescher. I piatti mantengono leggibili le elaborate decorazioni policrome, i titoli e le figurazioni; i dorsi risultano coerenti con l’uso e l’età dei volumi. Interni complessivamente ben conservati, con sporadiche fioriture e naturali segni del tempo. Le numerose illustrazioni, le tabelle statistiche, le quattro tabelle del volume di Secchi e le nove tavole cromolitografiche ripiegate risultano presenti. Tagli marmorizzati. Insieme buono, integro e di sicuro impatto bibliografico e decorativo.

Perché è interessante oggi

L’insieme permette di osservare come l’Ottocento cercasse di comprendere il pianeta attraverso un sapere unitario. Geografia, geologia, statistica, economia, meteorologia e antropologia non sono presentate come discipline isolate, ma come parti di una sola grande descrizione della Terra e delle società umane.

È inoltre una testimonianza particolarmente efficace della storia della visualizzazione scientifica. Le carte geologiche, i mappamondi, le sezioni della crosta terrestre e le tabelle statistiche mostrano il modo in cui dati complessi venivano trasformati in strumenti visivi di consultazione, anticipando molti principi dell’odierna comunicazione geografica.

Infine, il volume di Secchi conserva un’importanza specifica per la storia della scienza italiana: fu pubblicato immediatamente dopo la morte dello studioso, sulla base di suoi scritti inediti, e rappresenta una sintesi divulgativa della sua concezione fisica del pianeta.

Perché è un acquisto consapevole

L’acquisto riunisce due opere autonome ma culturalmente complementari, conservate in tre volumi di formato uniforme e nella loro veste editoriale figurata. Il valore non dipende soltanto dal testo, ma dall’insieme di legature originali, incisioni, carte cromolitografiche, tabelle statistiche, vedute e diagrammi.

La proposta unitaria evita la dispersione di un piccolo nucleo editoriale Loescher perfettamente coerente e consente di acquisire una documentazione ampia sulla geografia e sulla fisica terrestre dell’Ottocento. È una raccolta adatta tanto alla biblioteca di storia della scienza quanto a una collezione di geografia, cartografia, editoria illustrata o divulgazione scientifica.

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