C. Collodi.
Le avventure di Pinocchio. Storia di un Burattino
Firenze, R. Bemporad & F., s.d. ma anni ’30
Descrizione bibliografica
Volume in-4° (cm 19,5 x 25), legatura in mezza tela editoriale con piatti cartonati; copertina superiore illustrata a colori su disegno originale di E. Mazzanti (ripresa dalle iconografie della prima edizione Paggi 1883), titolo dorato al dorso. Pagine 191, (1).
Contenuto
- Testo integrale del romanzo di Collodi entro eleganti cornici tipografiche marroni.
- Numerose illustrazioni nel testo e 14 tavole fuori testo su carta patinata, di cui 6 a colori e le restanti in bicromia, firmate da C. Sarri.
- Le immagini reinterpretano con vivacità i personaggi collodiani (Pinocchio, Geppetto, la Fata, il Gatto e la Volpe, Mangiafuoco), alternando tavole di impianto realistico a scene caricaturali e fiabesche.
Apparato iconografico
- C. Sarri (attivo tra anni ’20 e ’40), illustratore che collaborò con Bemporad e altre case editrici fiorentine, autore di uno stile dinamico e umoristico, adattissimo alla letteratura per ragazzi.
- Coperta a colori di tradizione “mazzantiana”, che richiama l’immaginario originario di Pinocchio pur reinterpretato per l’editoria tra le due guerre.
Comparazione con altre edizioni Bemporad illustrate
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Prima edizione Paggi (1883), illustrazioni di Enrico Mazzanti
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È la madre iconografica di tutte le edizioni pinocchiesche. Lo stile sobrio e lineare di Mazzanti fissò per la prima volta le fattezze del burattino.
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La coperta della tua edizione anni ’30 richiama volutamente questo immaginario originario.
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Bemporad 1901, illustrazioni di Carlo Chiostri
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Considerata tra le edizioni più eleganti, con illustrazioni raffinate in stile liberty.
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Qui il Pinocchio diventa più etereo, quasi fiabesco, in contrasto con la vivacità caricaturale delle tavole di Sarri.
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Bemporad 1911, illustrazioni di Attilio Mussino
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Monumentale edizione celebrativa, la più celebre tra le Bemporad. Tavole a colori di grande formato e un tratto grottesco ma realistico.
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Mussino trasformò Pinocchio in un personaggio teatrale, espressivo e a tratti inquietante. La tua edizione Sarri, pur più economica e destinata a un pubblico ampio, eredita la volontà di teatralità, pur declinandola in chiave umoristica.
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Bemporad anni ’20-’30, illustrazioni di vari autori (compreso Sarri)
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Queste edizioni segnano il periodo di maggior diffusione popolare di Pinocchio. La casa editrice fiorentina aggiorna periodicamente le iconografie affidandosi a nuovi illustratori.
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C. Sarri rappresenta una tappa intermedia tra la monumentalità di Mussino e la leggerezza grafica delle edizioni del dopoguerra. Il suo tratto caricaturale, vivace e ironico lo avvicina più al fumetto e al gusto illustrativo degli anni ’30.
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Condizione dell’esemplare
Qualche segno del tempo e lievi bruniture sparse, ma nel complesso buona copia, integra e ben conservata, con tavole fresche.
Nota storico-editoriale
Non si tratta di una prima edizione (1883, Paggi), ma di una ristampa Bemporad anni ’30, che fa parte del vasto progetto editoriale fiorentino teso a rinnovare l’iconografia pinocchiesca affidandosi a nuovi illustratori (da Mussino a Chiostri, fino a Sarri). Queste edizioni contribuirono a fissare nell’immaginario collettivo le diverse “fisionomie” del burattino, aprendo la strada al Pinocchio moderno.


















