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L’Eroica. Rassegna italiana di Ettore Cozzani – Quaderno doppio 164–165 – Aprile–Maggio 1932 

380,00  311,60 

Numero doppio di eccezionale ricchezza iconografica, con copertina a colori di Vincenzo Bayeli, ampio corpus dedicato a Vittorio Bolaffio e undici xilografie originali di C. Pàl Molnàr. La presenza di ex-libris xilografici originali accresce l’interesse collezionistico del fascicolo. Esemplare in stato di nuovo, non rifilato.

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L’Eroica. Rassegna italiana di Ettore Cozzani  

Quaderno doppio 164–165 – Aprile–Maggio 1932 

Dati editoriali
Milano, direzione e amministrazione di Ettore Cozzani.
Stampatore: Artidoro Benedetti, Pescia (Toscana).
Le tavole del presente quaderno furono stampate da Alfredo Cantoni, Milano.

Descrizione fisica

Formato cm 34 × 25; pagine 74.
Brossura editoriale originale con copertina a colori di Vincenzo Bayeli (Lampada e conchiglia).
Numero doppio 164/165. Esemplare non rifilato, in stato di nuovo.

Contenuto e apparato iconografico

– Tavola fuori testo riproducente la copertina (Lampada e conchiglia, Vincenzo Bayeli).
18 tavole fotoincise in bianco e nero + 3 applicate nel testo, dedicate a dipinti di Vittorio Bolaffio, tra cui Il timone, Il poeta Umberto Saba, Interno di caffè, Scene del porto, Vetture in attesa, ritratti e vedute urbane.
11 xilografie originali di C. Pàl Molnàr, stampate direttamente nel fascicolo.
2 xilografie originali (ex-libris) di Vincenzo Bayeli, di raffinata concezione simbolica.

Sommario e impianto critico

Il quaderno presenta una struttura corale ma fortemente caratterizzata, imperniata sull’opera pittorica di Vittorio Bolaffio, figura centrale della cultura figurativa triestina, affiancata da un significativo nucleo xilografico di C. Pàl Molnàr. I contributi letterari e critici, tra cui testi di Ettore Cozzani, Guido Pushnich, Enzo Grazzini e altri, concorrono a definire un fascicolo di grande densità culturale, in cui arti visive, incisione originale e letteratura dialogano secondo l’impianto tipico de L’Eroica.

Vittorio Bolaffio

Pittore di primo piano nel contesto artistico triestino del primo Novecento, Vittorio Bolaffio è documentato in questo numero attraverso un corpus iconografico ampio e coerente. Le opere riprodotte evidenziano un linguaggio pittorico sobrio e introspettivo, capace di coniugare attenzione sociale, ritratto psicologico e sensibilità lirica. Di particolare rilievo la tavola dedicata a Umberto Saba, testimonianza visiva di grande valore storico-culturale.

C. Pàl Molnàr

Le xilografie originali di C. Pàl Molnàr costituiscono uno dei nuclei più rilevanti del fascicolo. Il suo segno incisorio, netto e drammatico, affronta temi religiosi e simbolici con una sintesi formale di ascendenza nord-europea, pienamente coerente con la linea spirituale e morale promossa da L’Eroica.

Vincenzo Bayeli

Autore della copertina e di due ex-libris xilografici originali, Vincenzo Bayeli conferisce al quaderno un’impronta grafica fortemente identitaria. La sua grafica, elegante e simbolica, unisce rigore compositivo e gusto decorativo, risultando perfettamente integrata nel progetto editoriale della rivista.

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