L’Eroica. Rassegna Italiana di Ettore Cozzani
Quaderno doppio 192–193 – Agosto / Settembre 1934
Pubblicazione in formato cm 34 × 25, pagine 76.
Brossura originale editoriale, con copertina illustrata da xilografia originale di Remo Branca, dal titolo Il balzo, riprodotta anche alla prima pagina interna. Numero doppio 192/193, interamente dedicato agli artisti sardi.
Il fascicolo contiene 9 xilografie originali fuori testo, così ripartite:
- Stanis Dessy: Il vecchio della Verruca, L’agnellino stanco, Concerto, La strada, Reticolati (2 a piena pagina, 3 a doppia pagina).
- Mario Delitala: Donna, La tosatura, Campagna, Il grano (1 a piena pagina, 3 a doppia pagina).
Esemplare completo, non rifilato, in ottimo stato di conservazione (restauro alla piega della tavola doppia (Stanis Dessy: L’agnellino stanco) professionalmente eseguito, senza perdite), nel complesso davvero minimi e fisiologici segni del tempo.
Artisti presenti – Brevi biografie
Remo Branca
(Tempio Pausania, 1897 – Sassari, 1988)
Tra i maggiori protagonisti dell’arte sarda del Novecento, pittore e incisore di forte temperamento espressivo. La sua opera, profondamente radicata nella cultura e nel paesaggio isolano, è caratterizzata da un segno energico e arcaico. Collaboratore significativo de L’Eroica, contribuì in modo decisivo al rinnovamento della xilografia italiana tra le due guerre.
Stanis Dessy
(Sassari, 1900 – 1986)
Xilografo autodidatta, interprete intenso e drammatico della vita popolare sarda. Le sue incisioni, di grande forza narrativa, si distinguono per il segno inciso fitto e vibrante e per l’attenzione ai temi sociali e umani. Fu uno degli artisti più rappresentativi della grafica militante promossa da L’Eroica.
Mario Delitala
(Orani, 1887 – Sassari, 1990)
Pittore, incisore e docente, figura centrale dell’arte sarda del XX secolo. Formatasi a Roma, la sua poetica è rivolta alla rappresentazione della civiltà agro-pastorale e dei rituali tradizionali dell’isola, con uno stile solido e severo. Le sue xilografie, presenti in questo fascicolo, esprimono pienamente l’ideale etico ed estetico caro a L’Eroica.


















