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Lorenzo d’Adda – Fotografie eseguite durante l’assedio di Porto Arthur – Roma, 1905

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Raro opuscolo fotografico del 1905 sull’assedio di Port Arthur. Le 17 fotoincisioni documentano artiglierie, trincee e tecniche d’assedio della guerra russo-giapponese. Una testimonianza italiana, tecnica e visiva, alle soglie della guerra moderna.

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Lorenzo d’Adda
Fotografie eseguite durante l’assedio di Porto Arthur  
Roma, Laboratorio Foto-Litografico del Ministero della Guerra, 1905

Estratto dalla Rivista d’artiglieria e genio, anno 1905, vol. I.

Opuscolo in formato in-8° (cm 22,8 x 16,3); pagine 20. Brossura editoriale dell’epoca in carta grigio-azzurra lucida, con titoli tipografici al piatto superiore. Edizione impressa dal Laboratorio Foto-Litografico del Ministero della Guerra, elemento che conferisce alla pubblicazione un evidente interesse tecnico-documentario, trattandosi non di una semplice divulgazione giornalistica, ma di una riproduzione ufficiale o semiufficiale destinata a un pubblico militare, tecnico e specialistico.

L’opuscolo raccoglie una serie di 17 fotoincisioni eseguite durante l’assedio di Port Arthur, uno degli episodi centrali della guerra russo-giapponese del 1904-1905. Le fotografie furono concesse dall’ingegnere Lorenzo d’Adda, da poco rientrato dal teatro di guerra in Estremo Oriente, e riproducono soggetti direttamente connessi alle operazioni d’assedio, alle artiglierie, alle trincee, ai lavori di scavo e agli apprestamenti bellici.

L’immagine iniziale mostra un obice da 28 cm, modello italiano, fotografato con personale militare giapponese: un documento di grande interesse per la storia dell’artiglieria, poiché testimonia l’impiego e l’osservazione di materiali bellici europei nel contesto orientale della guerra moderna. Altre immagini raffigurano lo scavo di una parallela, trincee avanzate, mortai improvvisati o adattati con ceppaie di bambù, granate-mina sferiche e sistemi di rifornimento manuale delle munizioni mediante canestri e reti di sparto. Il testo descrittivo precisa che tali postazioni erano collocate davanti a Niruzan, poco prima di un attacco, e che i mortai erano destinati a lanciare ordigni sulle trincee russe a breve distanza.

Il pregio dell’opuscolo risiede nella sua duplice natura: da un lato documento fotografico di guerra, dall’altro testimonianza tecnica sull’evoluzione della guerra d’assedio agli inizi del Novecento. Port Arthur rappresentò infatti uno dei primi grandi scenari della guerra moderna: trincee, artiglierie pesanti, fuoco indiretto, mine, reticolati, osservazione fotografica e coordinamento tecnico anticipano aspetti che diventeranno tragicamente comuni durante la Prima guerra mondiale.

La provenienza dalla Rivista d’artiglieria e genio accentua il valore specialistico dell’estratto. La rivista era destinata a ufficiali, tecnici militari e studiosi di ingegneria bellica; non si trattava dunque di una pubblicazione popolare, ma di un documento pensato per analizzare, studiare e diffondere conoscenze operative. Le fotografie di Lorenzo d’Adda, riprodotte dal Ministero della Guerra, offrono quindi una rara mediazione italiana su un conflitto internazionale osservato con attenzione dagli stati maggiori europei.

L’esemplare conserva la brossura originale, con qualche macchia e lievi segni del tempo, ma si presenta complessivamente in ottima conservazione. Le carte interne risultano ben leggibili, le fotoincisioni conservano buona resa tonale e l’insieme mantiene intatto il fascino severo della documentazione tecnico-militare d’inizio secolo.

Stato di conservazione

Brossura originale grigio-azzurra con titoli al piatto superiore. Qualche macchia alla coperta e alle carte, fisiologica per la natura del supporto e per l’età del fascicolo. Interni ben conservati, fotoincisioni nitide e complete. Esemplare complessivamente ottimo.

Perché è interessante oggi

È un raro documento italiano sulla guerra russo-giapponese e sull’assedio di Port Arthur, episodio decisivo nella storia militare moderna. Le fotoincisioni mostrano tecniche, trincee e artiglierie che anticipano molti aspetti della guerra del 1914-1918. Interessante per collezionisti di storia militare, fotografia bellica, artiglieria e relazioni internazionali d’inizio Novecento.

Perché è un acquisto consapevole

Non è una comune pubblicazione illustrata, ma un estratto tecnico della Rivista d’artiglieria e genio, stampato dal Laboratorio Foto-Litografico del Ministero della Guerra. La presenza di 17 fotoincisioni originali dell’epoca, legate a un testimone diretto come Lorenzo d’Adda, ne fa un oggetto documentario specifico, raro e collezionisticamente ben definito.

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