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Matteo Benvenuti – Il Duca d’Ossuna o Tre anni di pessimo governo. – Milano, coi Tipi della Regia Stamperia, 1874

300,00  255,00 

Edizione benefica in soli 300 esemplari numerati, illustrata da Gaetano Speluzzi e dedicata a un episodio cruciale della storia milanese sotto il dominio spagnolo. Elegante legatura editoriale in percallina verde con fregi oro. Opera rara, apprezzata per la qualità iconografica e l’interesse storico-narrativo.

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Matteo Benvenuti
Il Duca d’Ossuna o Tre anni di pessimo governo. Pagine di storia milanese
Illustrate da Gaetano Speluzzi
Milano, coi Tipi della Regia Stamperia, 1874

Dati editoriali

Volume in-folio minore (cm 30,5 × 23), pp. 295, (3). Edizione dichiarata limitata a 300 esemplari numerati, stampata a beneficio del Fondo Vedove ed Orfani dei Soci Tipografi del Pio Istituto Tipografico. Testo composto con ampia gabbia tipografica, capitoli introdotti da testatine xilografiche e numerose illustrazioni originali disegnate da Gaetano Speluzzi, incisore e illustratore attivo a Milano nella seconda metà dell’Ottocento.

Descrizione fisica

Legatura editoriale in percallina verde, con ricco fregio e stemma dorato al piatto superiore entro cornice impressa a secco; dorso con titoli e filetti oro; tagli marmorizzati. Antiporta con la dichiarazione della tiratura numerata (esemplare n. 208). Interno ben conservato, con fioriture leggere e sporadiche tipiche della carta coeva; tavole e vignette nitide. Solida la cucitura editoriale. Buona copia da collezione, rara nella sua veste originale.

Contenuto

L’opera ricostruisce, in forma narrativa ma fondata su cronache e documenti, gli anni del governo del duca d’Ossuna a Milano (1670-1673), periodo segnato da soprusi amministrativi, conflitti finanziari, sopraccarico fiscale e abusi di potere.
Suddiviso in 29 capitoli, il volume alterna parti storiografiche a ritratti d’ambiente: la Milano barocca, il Palazzo Arese, gli intrecci con la nobiltà locale, episodi di cronaca cittadina e digressioni geografiche – fra cui un poetico capitolo dedicato al Verbano. Le illustrazioni di Speluzzi, di gusto tardo-romantico, accompagnano il discorso storico con scorci, vignette e iniziali figurate.

Nota storico-critica

Il testo appartiene alla stagione ottocentesca di “riscoperta civica” della storia milanese, quando la rilettura di episodi del passato spagnolo serviva a definire un discorso patriottico post-unitario. Benvenuti, pur non essendo uno storico accademico, utilizza un linguaggio limpido e divulgativo, capace di intrecciare critica politica, colore narrativo e sensibilità morale. La scelta di destinare l’edizione a un’iniziativa benefica mostra inoltre il ruolo sociale delle istituzioni tipografiche milanesi all’indomani dell’Unità.

Provenienza e rarità

La tiratura limitata a soli 300 esemplari numerati rende la pubblicazione piuttosto difficile da reperire, soprattutto in condizioni editoriali intatte. Gli esemplari completi della legatura originale in percallina – sovente soggetta a usura – e con numerazione integra sono considerati rari nel mercato antiquario.

Approfondimento sull’autore: Matteo Benvenuti

Matteo Benvenuti, attivo nella seconda metà dell’Ottocento, appartiene a quella generazione di studiosi e divulgatori che contribuirono alla costruzione di una coscienza storica cittadina nell’Italia post-unitaria. Pur non essendo uno storico accademico, la sua opera si distingue per accuratezza documentaria, senso narrativo e forte impegno civile. Benvenuti privilegia la storia locale come strumento di educazione morale e politica: attraverso episodi del passato milanese – spesso tratti da cronache seicentesche – egli mira a denunciare gli abusi del potere e a valorizzare le virtù civiche. Il suo stile, limpido e accessibile, coniuga passione patriottica, rigore nella consultazione delle fonti e un gusto narrativo che avvicina il lettore moderno agli eventi della dominazione spagnola. “Il Duca d’Ossuna” rappresenta il suo contributo più noto, esempio di storiografia divulgativa colta e ispirata.

Approfondimento sull’illustratore: Gaetano Speluzzi

Gaetano Speluzzi fu incisore, disegnatore e decoratore attivo nell’ambiente milanese fra gli anni ’60 e ’80 dell’Ottocento, legato al vivace circuito delle tipografie e degli editori cittadini. La sua produzione si distingue per un carattere decorativo elegante, aggiornato sui repertori ornamentali neorinascimentali e neobarocchi allora in voga. Per “Il Duca d’Ossuna”, Speluzzi realizza un ciclo iconografico di notevole coerenza stilistica: testatine, capilettera figurati e piccole scene incise impreziosiscono l’impianto tipografico, creando un tessuto visivo che accompagna il racconto e ne accentua l’atmosfera storica. La sua abilità nel rendere paesaggi, scorci urbani e motivi ornamentali testimonia un talento grafico di livello professionale, tipico della scuola milanese di metà Ottocento. Le sue illustrazioni, rare a ritrovarsi integre e ben stampate, donano all’opera un valore collezionistico aggiuntivo.

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