INVESTI in Arte, Cultura e Bellezza -> Sconto 18%
, , ,

Nei regni della gastronomia – NASICA (Augusto Majani) – Prima edizione

75,00  61,50 

Augusto Majani “Nasica” come scrittore umoristico pubblicherà nel 1925, presso Zanichelli, il raro volume Nei regni della gastronomia, riccamente illustrato anche con caricature dello stesso artista.

Disponibilità: 1 disponibili

- +
COD: Sdt 1163 Categorie: , , , Tag: ,

NASICA (Augusto Majani)
Nei regni della gastronomia. Spigolature storiche e considerazioni filosofiche di un malnutrito.

Bologna, Nicola Zanichelli Editore, 1925

Volume in 16° (cm.18,5), pagine 69, (1), con 40 illustrazioni nel testo e 10 tavole fuori testo, bellissimo ex-libris alla seconda copertina. Rara prima edizione. Legatura posteriore in piena tela marrone. Minimi segni del tempo e buona copia.

 

Augusto Majani “Nasica” (Budrio, 30 gennaio 1867 – Buttrio, 8 gennaio 1959) frequentò dal 1889 al 1895 l’Accademia di Belle Arti di Roma e quindi l’Accademia di Bologna, ove poi insegnò dal 1905 al 1937. Partecipò a numerose mostre internazionali, a Firenze (1896), a Venezia, alla seconda Biennale (con il dipinto Sera d’estate – Impressione), a Torino (1898), alla Mostra internazionale del Sempione a Milano (1906) con Mattino, Vecchie piante, Notturno, a Buenos Aires e Bruxelles, nonché ad alcune Biennali veneziane successive. Majani espone alle mostre della Soc. “Amatori e Cultori” di Roma, nel 1904 con Mattino in montagna, nel 1905 con Vecchi castagni, Quando cala l’ombra dei monti e L’ora della cena, nel 1927 con tre olii. Caricaturista e disegnatore, collaborò a varie riviste ed ebbe un suo atelier a Bologna; così ebbe rapporti culturali con Carducci, Pascoli, Stecchetti, Oriani, Panzacchi, Trilussa, Beltramelli, Ojetti e D’Annunzio. Illustratore popolare, collaborò con “Il Resto del carlino” e numerose altre riviste tra cui “Bologna che dorme” e “Novissima”. Sue opere si trovano nelle gallerie civiche di Bologna, Roma, Modena, Firenze, Como, Ravenna. Dal 1905 al 1922 eseguì una serie di vedute dell’Appennino, e dal 1922 al 1950 marine adriatiche. Trasferitosi nel Friuli, dipinse numerosi paesaggi di quella terra. Mostre di rilievo della sua opera si sono tenute a Bologna, nel Circolo Artistico, e presso la galleria L’Ariete (1976).

 

Torna in alto