Niccolò Secchi
Gli inganni. Comedia del signor N.S. recitata in Milano l’anno 1547 dinanzi alla maestà del re Filippo. Nuouamente ristampata e con somma diligenza corretta
In Vinegia, presso Domenico Caualcalupo, 1587
Descrizione bibliografica
Rara edizione cinquecentesca della celebre commedia rinascimentale di Niccolò Secchi, autore tra i più importanti della tradizione della commedia erudita italiana del XVI secolo.
Volume in 12° (cm 15 × 10).
Collazione: 56 fogli.
Frontespizio tipografico entro cornice ornamentale con titolo disposto su più linee; al centro compare una marca tipografica figurata raffigurante il busto di un imperatore coronato entro medaglione, con legenda latina circolare, iconografia derivata dalla tradizione antiquaria rinascimentale che riprende i modelli delle monete imperiali romane.
Il testo è composto in carattere corsivo su carta vergata, secondo l’impaginazione tipica dei piccoli volumi teatrali veneziani della seconda metà del Cinquecento.
Struttura tipografica e apparato decorativo
L’opera si apre con il Prologo, preceduto da una grande iniziale xilografica figurata, decorata con motivi vegetali e animali fantastici, tipologia molto diffusa nella tipografia veneziana del XVI secolo.
Il testo è organizzato secondo la struttura classica della commedia rinascimentale in atti e scene, con indicazione dei personaggi all’inizio dei dialoghi.
Le pagine interne presentano:
- composizione a piena pagina in corsivo
- segnature tipografiche visibili
- chiara distinzione delle scene.
L’autore
Niccolò Secchi (1524–1567), originario di Siena, fu uno dei principali autori della commedia erudita italiana del Rinascimento. Attivo soprattutto a Roma e nelle corti italiane, Secchi appartiene alla generazione successiva ai grandi modelli teatrali del primo Cinquecento — Ariosto, Bibbiena e Machiavelli — contribuendo allo sviluppo del genere con intrecci vivaci e complessi.
Le sue commedie ebbero ampia fortuna editoriale e furono ristampate più volte nel corso del XVI secolo, soprattutto a Venezia, centro principale della produzione tipografica teatrale dell’epoca.
Contenuto dell’opera
Gli inganni sviluppa uno dei meccanismi narrativi più tipici della commedia rinascimentale: la trama è costruita su travestimenti, equivoci e scambi di identità, che coinvolgono giovani innamorati, servi astuti e figure femminili di forte caratterizzazione.
L’intreccio, come suggerisce il titolo stesso, procede attraverso una serie di inganni e fraintendimenti che conducono progressivamente allo scioglimento finale e al ristabilimento dell’ordine amoroso e sociale.
Dal punto di vista strutturale l’opera deriva chiaramente dai modelli della commedia latina di Plauto e Terenzio, ma rielaborati secondo il gusto e la lingua del teatro italiano del Cinquecento.
La rappresentazione del 1547
Il frontespizio ricorda che la commedia fu rappresentata a Milano nel 1547 davanti alla maestà del re Filippo, il futuro Filippo II di Spagna, evento che testimonia la diffusione e il prestigio delle opere teatrali di Secchi negli ambienti cortigiani dell’Italia rinascimentale.
L’edizione veneziana del 1587
La ristampa veneziana del 1587, realizzata da Domenico Cavalcalupo, si inserisce nella vivace produzione editoriale della città lagunare, che nel secondo Cinquecento rappresentava il principale centro europeo per la diffusione delle opere teatrali italiane.
Molte commedie venivano stampate in piccolo formato, facilmente trasportabile e destinato sia alla lettura privata sia alla consultazione da parte delle compagnie teatrali.
Legatura
Legatura in piena pergamena coeva, di fattura semplice e funzionale, tipica dei piccoli volumi d’uso del periodo.
La pergamena presenta:
- naturali ondulazioni del materiale
- tracce di antica scrittura o segnature sbiadite al dorso.
Stato di conservazione
Esemplare nel complesso ben conservato per un libro del XVI secolo.
Si segnalano:
- alcune macchie d’uso
- piccola lacuna al foglio del Prologo, con perdita di alcune lettere nella parte inferiore del testo
- carta generalmente sana e compatta.
Rarità e interesse collezionistico
Le commedie italiane del Cinquecento in piccolo formato risultano oggi relativamente rare, poiché si trattava di libri destinati a un uso frequente e spesso soggetti a forte usura. Le edizioni veneziane delle opere di Niccolò Secchi sono oggi ricercate sia dai collezionisti di letteratura teatrale rinascimentale sia dagli studiosi della storia del teatro italiano.
Fortuna europea e possibili influenze teatrali
La commedia Gli inganni appartiene a quella vasta tradizione di intrecci basati su travestimenti, scambi di identità e riconoscimenti finali che caratterizzano la commedia italiana del Rinascimento. Questi modelli narrativi, sviluppati dagli autori italiani del Cinquecento, ebbero una larga diffusione in Europa attraverso traduzioni, adattamenti e rappresentazioni teatrali.
Numerosi studiosi hanno evidenziato come le strutture drammaturgiche di opere come quelle di Niccolò Secchi, insieme a quelle di autori quali Ariosto, Bibbiena e Cecchi, contribuirono alla formazione del repertorio comico europeo e influenzarono indirettamente anche il teatro inglese elisabettiano. Le trame fondate su travestimenti e identità scambiate, così caratteristiche delle commedie italiane del XVI secolo, si ritrovano infatti in diverse opere del teatro europeo successivo, tra cui alcune celebri commedie di William Shakespeare, come Twelfth Night (La dodicesima notte).
Questo legame culturale testimonia il ruolo centrale svolto dalla commedia italiana rinascimentale nella diffusione di modelli teatrali destinati a influenzare profondamente la drammaturgia europea dei secoli successivi.














